
Mercenari e Draghi
La storia ruota attorno a Lute, un giovane guerriero che ha perso la memoria e che si ritrova coinvolto in una serie di eventi legati al ritorno dei draghi. Accompagnato da un gruppo di mercenari, il protagonista raggiunge il continente di Orbis, entra a far parte della Gilda e inizia a indagare sui misteri che circondano il proprio passato. Fin dalle prime ore appare evidente come Lute possieda un legame particolare con le creature draconiche e come dentro di lui si nasconda un potere ancora sconosciuto. La trama utilizza elementi classici del fantasy giapponese, come l’amnesia del protagonista e antiche leggende ormai dimenticate, ma riesce comunque a suscitare curiosità grazie ai numerosi interrogativi lasciati aperti dalla demo.

Un Combat System che profuma di Dragon Nest

Anche il sistema difensivo segue una filosofia particolare. Non esiste infatti una parata universale disponibile per tutti i personaggi. La schivata rappresenta lo strumento principale per evitare i colpi nemici, mentre soltanto alcuni eroi possiedono abilità specifiche che consentono di bloccare o contrattaccare. Una scelta che contribuisce a differenziare ulteriormente il roster. Una delle meccaniche più interessanti riguarda invece Lute. Durante gli scontri contro i draghi il protagonista può sfruttare una particolare abilità che gli consente di salire direttamente sul dorso della creatura e continuare l’attacco da una posizione privilegiata. Si tratta di una soluzione che ricorda immediatamente Monster Hunter e Dragon’s Dogma, aggiungendo una dimensiona spettacolare alle boss fight più importanti e rafforzando al tempo stesso il legame narrativo tra il protagonista e le creature draconiche.


Un open world che premia la curiosità
Sebbene la demo consenta di visitare soltanto una porzione della mappa, è sufficiente uno sguardo alla schermata del mondo per comprendere l’ambizione del progetto. Orbis appare vasto e ricco di regioni ancora inesplorate, lasciando intuire una notevole quantità di contenuti nella versione completa. Al centro dell’esperienza troviamo una città che funge da hub principale dell’avventura. Qui sono presenti la Gilda, mercanti, fabbri e numerosi altri NPC che sembrano destinati ad assumere un ruolo importante nella progressione. Nella demo molte di queste funzioni non sono ancora accessibili e l’unica struttura realmente utilizzabile è la Gilda, ma la sensazione è quella di un centro operativo destinato a espandersi nel corso dell’avventura. Una volta lasciata la città, il mondo può essere esplorato liberamente. Durante il viaggio è possibile imbattersi in accampamenti nemici, dungeon, puzzle ambientali e attività sparse in ogni angolo della mappa. L’esplorazione viene costantemente incentivata attraverso ricompense e punti di interesse che spingono il giocatore ad allontanarsi dal percorso principale.

Particolarmente interessante è il sistema di warp. Oltre ai tradizionali punti di viaggio rapido, esistono strutture che richiedono la risoluzione di puzzle ambientali per essere attivate. Una volta sbloccate, queste rivelano anche porzioni della mappa ancora oscurate, facilitando l’esplorazione delle aree circostanti. Altri punti speciali permettono invece di ripristinare completamente la salute del party prima di affrontare nuove sfide.La progressione dell’avventura si divide tra missioni principali e incarichi secondari ottenuti dagli NPC presenti nel mondo di gioco. A queste si aggiungono i dungeon rigiocabili, probabilmente il contenuto più interessante per chi apprezza il sistema di combattimento.

Ogni dungeon culmina con uno scontro contro un boss e offre materiali utili alla crescita del roster, valuta e nuovi equipaggiamenti. Una volta completati possono essere affrontati nuovamente a difficoltà superiori per ottenere ricompense migliori, creando una struttura che richiama molto gli action RPG online da cui il gioco trae ispirazione. L’unica limitazione emersa durante la prova riguarda la rigiocabilità della campagna principale. Al momento non sembra infatti possibile riaffrontare le missioni della storia o i boss principali una volta sconfitti, mentre i boss dei dungeon possono essere affrontati liberamente tutte le volte che si desidera.


Un roster ricco e differenziato

Promosso si ….ma da rifinire
Pur lasciando sensazioni molto positive, la demo evidenzia alcuni aspetti che necessitano ancora di rifiniture. L’assenza di un sistema di lock-on rappresenta senza dubbio il problema più evidente. Durante gli scontri più caotici la telecamera fatica a seguire correttamente l’azione e costringe spesso il giocatore a correggere manualmente l’inquadratura, rendendo alcune battaglie più confuse del necessario. Anche il sistema di movimento presenta qualche incertezza. Il salto appare leggermente legnoso e la mancanza di una schivata aerea limita le possibilità difensive durante le combo verticali, creando una piccola incoerenza in un sistema che invece incentiva spesso il combattimento in aria. Si tratta di problemi che non compromettono la qualità generale dell’esperienza, ma che emergono chiaramente durante il provato e che potrebbero beneficiare di ulteriori rifiniture prima del lancio definitivo.

DragonSword: Awakening non punta a reinventare il genre, ma dimostra di avere una personalità molto chiara. Il combat system rappresenta il vero punto di forza della produzione, grazie a un gameplay veloce, spettacolare e fortemente ispirato alla scuola di Dragon Nest. La progressione del roster, la struttura dei dungeon e l’attenzione alle sinergie tra i personaggi rafforzano ulteriormente questa identità. L’open world di Orbis appare promettente e ricco di attività, mentre la direzione artistica anime e le ottime prestazioni tecniche contribuiscono a lasciare un’impressione positiva. Restano alcune sbavature legate soprattutto alla telecamera e al sistema di movimento, ma il potenziale mostrato dalla demo è evidente. Se la versione finale riuscirà a rifinire questi aspetti e a mantenere la qualità del sistema di combattimento per tutta la durata dell’avventura, DragonSword: Awakening potrebbe ritagliarsi uno spazio importante tra gli action RPG più interessanti degli ultimi anni.
