Fitness Boxing 3: Your Personal Trainer – Nintendo Switch 2 Edition
✓ What we like
- 🟢 Scatto+ fino a 200 BPM rende gli allenamenti più impegnativi
- 🟢 CameraPlay permette di rivedere postura e movimenti
- 🟢 GameShare permette di allenarsi in compagnia con una sola copia
- 🟢 Upgrade economico a 9,90 CHF
What we don't like
- 🔴 CameraPlay poteva essere sfruttato molto meglio
- 🔴 GameShare limitato al multiplayer locale
- 🔴 4K e miglioramenti grafici hanno un impatto marginale in un fitness game
- 🔴 Diverse novità danno la sensazione di essere occasioni sfruttate solo a metà

Quando recensii Fitness Boxing 3: Your Personal Trainer su Nintendo Switch, uno degli aspetti che apprezzai maggiormente fu la sua capacità di trasformare una semplice sessione davanti alla console in un vero allenamento. Non servivano periferiche particolari o grandi spazi: bastavano due Joy-Con tra le mani, un po’ di buona volontà e, dopo qualche minuto, il sudore iniziava inevitabilmente a farsi sentire.
Con l’arrivo di Nintendo Switch 2, anche Fitness Boxing 3 torna sul ring con una nuova edizione dedicata alla console. Non si tratta però di un nuovo capitolo, bensì di un aggiornamento dell’esperienza originale che introduce una maggiore risoluzione e un frame rate più elevato, insieme ad alcune nuove funzionalità come CameraPlay, il Punteggio avanzato, Scatto+ e il supporto a GameShare. Dopo essere tornato ad allenarmi, però, la prima impressione è stata piuttosto particolare: Fitness Boxing 3 continua a essere esattamente il gioco che ricordavo. Si suda allo stesso modo, gli esercizi mantengono la loro efficacia e i Joy-Con continuano a essere il principale strumento utilizzato per interpretare i nostri movimenti. I miglioramenti tecnici ci sono, ma in un titolo nel quale passiamo gran parte del tempo a muovere il nostro corpo davanti allo schermo, una risoluzione maggiore o qualche fotogramma in più difficilmente rappresentano ciò che può cambiare davvero l’esperienza.
Le novità più interessanti vanno quindi cercate altrove. La videocamera di Nintendo Switch 2 entra finalmente nell’allenamento, nuove modalità cercano di rendere gli esercizi ancora più impegnativi e GameShare apre le porte alle sessioni in compagnia. Ed è proprio da qui che nasce la domanda attorno alla quale ruoterà questa recensione: per chi possiede già Fitness Boxing 3 su Nintendo Switch, le novità introdotte dalla Nintendo Switch 2 Edition sono sufficienti a giustificare l’acquisto dell’upgrade?

Più bello da vedere, ma serviva davvero?
Il cambiamento più immediato della Nintendo Switch 2 Edition riguarda inevitabilmente il comparto tecnico. Fitness Boxing 3 può ora sfruttare una risoluzione maggiore, fino al 4K in modalità TV, accompagnata da un frame rate più elevato. Il risultato è un’immagine più definita e una maggiore fluidità nei movimenti degli allenatori.
Tutto molto bello, ma durante le mie sessioni mi sono posto più volte una domanda: ne sentivamo davvero il bisogno?
Fitness Boxing 3 non è un gioco nel quale ci fermiamo ad ammirare un panorama o a cercare il dettaglio grafico. Una volta impugnati i Joy-Con, l’attenzione è quasi interamente rivolta ai movimenti dell’allenatore e agli esercizi da eseguire con il nostro corpo. In questo contesto, una risoluzione maggiore e qualche fotogramma in più rappresentano sicuramente un miglioramento gradito, ma difficilmente qualcosa capace di trasformare l’esperienza. Quello che conta davvero è che la formula continua a funzionare. I Joy-Con registrano i nostri movimenti, gli allenamenti mantengono lo stesso ritmo e l’impegno fisico non è certamente diminuito con il cambio di console. Dopo una sessione abbastanza intensa, il risultato rimane infatti quello che conoscevo già molto bene: si finisce stanchi e, soprattutto, si continua a sudare.
Qualche fotogramma in più può sicuramente aiutare a seguire con maggiore precisione il momento esatto in cui sferrare un pugno. Fitness Boxing 3 richiede comunque di mantenere un certo ritmo e di colpire al momento giusto, ma non stiamo parlando di un vero rhythm game come Rhythm Paradise Groove, dove ogni istante è fondamentale e anche una piccola distrazione può compromettere completamente il risultato della sfida. Ed è forse proprio durante l’allenamento che ci si dimentica dei miglioramenti tecnici. Quando si cerca di mantenere il ritmo, eseguire correttamente un diretto o semplicemente arrivare alla fine dell’ennesima combinazione, sapere che l’immagine viene mostrata a una risoluzione maggiore passa inevitabilmente in secondo piano. Il salto tecnico è quindi apprezzabile e la maggiore fluidità può offrire qualche piccolo beneficio, ma nell’economia di Fitness Boxing 3 rimane più un piacevole contorno che una vera evoluzione dell’esperienza.

La videocamera entra in palestra
Tra le novità introdotte dalla Nintendo Switch 2 Edition, CameraPlay è sicuramente quella che si nota maggiormente. Collegando una videocamera compatibile alla console è infatti possibile portare letteralmente la propria immagine all’interno dell’allenamento, registrando alcuni momenti della sessione mentre cerchiamo di seguire gli esercizi proposti dal nostro personal trainer virtuale.
Durante l’allenamento la presenza della videocamera non cambia radicalmente il modo di giocare. Continuiamo a impugnare i Joy-Con e a eseguire diretti, jab, ganci e schivate come abbiamo sempre fatto. È soprattutto al termine della sessione che CameraPlay mostra la sua particolarità, proponendo alcune brevi clip registrate durante gli esercizi e permettendoci di vedere, questa volta dall’esterno, come ci siamo realmente mossi. Ammetto che inizialmente l’ho considerata più una curiosità che una funzione realmente utile. Rivedersi mentre si prendono a pugni avversari immaginari può anche strappare qualche sorriso, ma osservando meglio le registrazioni diventa possibile accorgersi di movimenti eseguiti male o di una postura non proprio identica a quella mostrata dall’allenatore. Durante una sessione, concentrati sul ritmo e sulla combinazione successiva, sono dettagli ai quali difficilmente prestiamo attenzione.

Proprio utilizzandola, però, mi sono reso conto di quanto CameraPlay avrebbe potuto spingersi oltre. Fitness Boxing 3 propone infatti anche il Tai Chi, introdotto gratuitamente nel gioco originale tramite un aggiornamento e ora presente tra gli allenamenti liberi. Ed è forse proprio qui che una videocamera avrebbe potuto fare realmente la differenza. Nel Tai Chi la corretta esecuzione dei movimenti assume ancora più importanza e non riguarda soltanto lo spostamento delle braccia. Posizione del corpo, equilibrio e persino apertura e chiusura delle mani fanno parte dell’esercizio. Continuare a impugnare due Joy-Con limita inevitabilmente ciò che il gioco può comprendere dei nostri movimenti, mentre una videocamera avrebbe teoricamente a disposizione molte più informazioni.
Siamo ormai nell’era dell’intelligenza artificiale e sarebbe stato interessante vedere il personal trainer osservare realmente i nostri movimenti, fermare momentaneamente l’esercizio quando una posizione viene eseguita male e mostrarci come correggerla. Nel Tai Chi si sarebbe potuto persino immaginare un allenamento senza Joy-Con, lasciando alla videocamera il compito di interpretare il corpo e permettendoci così di muovere liberamente anche le mani. Naturalmente non è ciò che fa CameraPlay. La videocamera ci permette di osservare e confrontare i nostri movimenti, ma non abbiamo un personal trainer capace di comprenderli e correggerli automaticamente. Il riconoscimento dell’esercizio rimane quindi ancora fortemente legato ai Joy-Con.
CameraPlay rimane un’aggiunta simpatica e, utilizzata con attenzione, anche utile per rivedere la propria postura. Ma proprio perché Fitness Boxing 3 si presenta come un’esperienza costruita attorno a un personal trainer virtuale, è difficile non vedere nella videocamera una grande occasione soltanto parzialmente sfruttata. Più che mostrarci semplicemente come ci siamo mossi, avrebbe potuto finalmente permettere al nostro allenatore di guardarci davvero.

Quando l’allenamento alza il ritmo
Se CameraPlay rappresenta la novità più evidente, Punteggio avanzato e Scatto+ sono probabilmente le aggiunte che cercano maggiormente di intervenire sull’allenamento vero e proprio. Il Punteggio avanzato rende la valutazione dei nostri colpi più esigente. Non conta solamente riuscire a eseguire il movimento nel momento corretto, ma vengono presi maggiormente in considerazione anche il tempismo e la velocità con cui viene sferrato. Una differenza che può sembrare piccola, ma che spinge a prestare maggiore attenzione all’esecuzione degli esercizi e rende più difficile ottenere facilmente valutazioni elevate.
È un’aggiunta che trovo sensata soprattutto per chi ha già trascorso parecchio tempo con Fitness Boxing 3. Conoscendo ormai esercizi e combinazioni, avere un sistema di valutazione più severo offre un motivo in più per cercare di migliorare la propria esecuzione invece di limitarsi semplicemente a completare l’allenamento. Ancora più particolare è Scatto+, una nuova modalità disponibile nell’allenamento libero che aumenta progressivamente la velocità a ogni round. Il ritmo può arrivare addirittura fino a 200 BPM, trasformando esercizi già conosciuti in una prova decisamente più frenetica. Ed è probabilmente proprio qui che quel frame rate maggiore, che durante gli allenamenti tradizionali avevo considerato quasi un elemento secondario, comincia ad acquistare maggiore importanza. A velocità così elevate ogni istante conta e una maggiore fluidità rende più semplice seguire i segnali a schermo e trovare il momento corretto per sferrare il pugno, soprattutto utilizzando il nuovo sistema di Punteggio avanzato.
Non significa necessariamente che i Joy-Con diventino improvvisamente più precisi nel rilevare il movimento, ma avere un’immagine più fluida aiuta noi giocatori a interpretare meglio ciò che accade sullo schermo. A 200 BPM, quei fotogrammi aggiuntivi iniziano quindi ad avere decisamente più senso rispetto a una normale sessione di allenamento.
Scatto+ cambia anche leggermente l’obiettivo dell’esercizio. Fitness Boxing 3 rimane prima di tutto uno strumento per muoversi e allenarsi, ma spingere progressivamente il ritmo verso questi livelli introduce una componente di sfida con noi stessi: non si tratta più soltanto di arrivare alla fine della sessione, ma anche di riuscire a mantenere precisione e coordinazione mentre tutto diventa sempre più veloce. Ed è forse in queste piccole aggiunte, più che nel semplice aumento della risoluzione, che l’hardware di Nintendo Switch 2 riesce finalmente a dare qualcosa in più all’esperienza.

Allenarsi non deve essere per forza solitario
Tra le novità della Nintendo Switch 2 Edition troviamo anche il supporto a GameShare, che prova a rendere Fitness Boxing 3 un’esperienza un po’ meno solitaria. Utilizzando una Nintendo Switch 2 è infatti possibile condividere localmente il gioco con altre console Nintendo Switch o Switch 2 e coinvolgere fino a quattro giocatori, anche se soltanto uno possiede il titolo. L’idea è sicuramente interessante. Allenarsi insieme può trasformare una normale sessione davanti al televisore in qualcosa di più divertente e aggiungere anche quella piccola dose di competizione capace di motivarci a dare qualcosa in più. Inoltre, gli altri partecipanti non devono possedere una propria copia del gioco.
C’è però un’assenza che si fa sentire: Fitness Boxing 3 non supporta GameShare tramite Internet. Nintendo Switch 2 permette infatti, nei titoli compatibili, di utilizzare GameShare attraverso GameChat e condividere un gioco a distanza con altri possessori della console. In questo caso, invece, la condivisione è limitata esclusivamente alla comunicazione wireless locale. Ed è un peccato, perché probabilmente Fitness Boxing 3 sarebbe stato uno dei titoli più interessanti con cui sfruttare questa possibilità. Immaginate di poter chiamare un amico tramite GameChat, vedervi attraverso la videocamera e iniziare insieme una sessione di allenamento pur trovandovi a chilometri di distanza, il tutto utilizzando una sola copia del gioco.
Sarebbe stato un modo interessante per trasformare l’allenamento in un appuntamento da condividere con qualcuno, magari motivandosi reciprocamente a non saltare la propria sessione quotidiana. E soprattutto avrebbe sfruttato contemporaneamente alcune delle caratteristiche più particolari di Nintendo Switch 2: GameShare, GameChat e la videocamera. GameShare rimane quindi una piacevole aggiunta, soprattutto perché permette di allenarsi insieme senza richiedere una copia del gioco per ogni partecipante. Limitandolo alla sola condivisione locale, però, viene spontaneo pensare che anche in questo caso ci fosse spazio per osare qualcosa in più.

Un upgrade che poteva osare di più
Arrivati alla fine di questa nuova sessione di allenamento, la domanda rimane quella con cui avevamo iniziato: vale davvero la pena effettuare l’upgrade alla Nintendo Switch 2 Edition?
Per chi si avvicina oggi per la prima volta a Fitness Boxing 3 e possiede una Nintendo Switch 2, la risposta è piuttosto semplice. Questa è naturalmente la versione da scegliere. Risoluzione e frame rate superiori, Punteggio avanzato, Scatto+, CameraPlay e GameShare rappresentano un pacchetto più completo rispetto all’edizione originale e la qualità dell’allenamento rimane quella che avevo già apprezzato. Si continua a muoversi, a faticare e, soprattutto, a sudare. Il discorso diventa più interessante per chi possiede già Fitness Boxing 3 su Nintendo Switch. L’upgrade viene proposto a 9,90 CHF, una cifra tutto sommato contenuta considerando le funzionalità aggiuntive. Non è quindi tanto il prezzo a rappresentare un ostacolo, quanto capire quanto realmente sfrutteremo ciò che viene introdotto.
Scatto+ è probabilmente una delle aggiunte più interessanti, soprattutto quando il ritmo arriva fino a 200 BPM, situazione nella quale anche la maggiore fluidità della versione Switch 2 acquista finalmente un significato più concreto. Il Punteggio avanzato offre inoltre qualcosa in più a chi desidera perfezionare i propri colpi. Per chi utilizza Fitness Boxing 3 con costanza e vuole mettersi ulteriormente alla prova, sono probabilmente queste le novità che possono giustificare maggiormente il passaggio alla nuova versione. CameraPlay rappresentava invece, almeno sulla carta, la novità con il potenziale maggiore. Rivedersi durante gli allenamenti può essere utile per osservare la propria postura, ma rimane difficile non pensare a ciò che sarebbe stato possibile fare. Un personal trainer capace di analizzare attraverso la videocamera la posizione del nostro corpo, fermarci davanti a un movimento sbagliato e aiutarci a correggerlo avrebbe dato un significato completamente diverso alla parola “personal” presente nel titolo. Il Tai Chi, magari praticato persino senza Joy-Con e con mani completamente libere, sarebbe stato il terreno perfetto per sperimentare qualcosa del genere.

Una sensazione simile rimane con GameShare. Poter condividere gratuitamente il gioco con altre console nelle vicinanze è certamente positivo, ma l’assenza della condivisione tramite GameChat lascia un po’ di amaro in bocca. Allenarsi a distanza con un amico, vedendosi attraverso la videocamera mentre soltanto uno dei due possiede il gioco, sarebbe stata probabilmente una delle applicazioni più naturali delle nuove possibilità offerte da Nintendo Switch 2. Ed è forse proprio questo il limite principale di questa edizione. Non mancano le buone idee, ma diverse sembrano fermarsi un passo prima di esprimere tutto il loro potenziale. Il 4K migliora un gioco che non aveva realmente bisogno di stupire graficamente, CameraPlay ci permette di guardarci senza che il nostro personal trainer possa davvero “vederci” e GameShare ci fa allenare insieme, purché ci troviamo fisicamente nelle vicinanze.
Alla fine, quindi, aggiornare oppure no? A 9,90 CHF non esiste una risposta uguale per tutti. Se Fitness Boxing 3 fa realmente parte della nostra routine, vogliamo migliorare ulteriormente le nostre prestazioni e siamo pronti a metterci alla prova con allenamenti più impegnativi, l’upgrade ha assolutamente senso. Lo stesso vale per chi acquista oggi il gioco per la prima volta su Nintendo Switch 2: tanto vale partire direttamente dalla versione più completa. Se invece vogliamo effettuare l’upgrade soltanto per curiosità, magari dopo aver utilizzato sporadicamente il gioco originale, possiamo tranquillamente continuare ad allenarci con ciò che abbiamo già. D’altronde conosciamo bene il destino di molti fitness game: si parte con le migliori intenzioni, si promette a noi stessi di allenarci ogni giorno e qualche settimana dopo rischiano di rimanere dimenticati nella libreria della console.
Fitness Boxing 3 rimane un ottimo compagno per mantenersi in movimento e questa Nintendo Switch 2 Edition ne rappresenta senza dubbio la versione più completa. I 9,90 CHF richiesti non sono eccessivi e per gli utenti più appassionati possono essere ben spesi. Rimane però la sensazione di trovarsi davanti a un assaggio di quello che questo tipo di esperienza potrebbe diventare sfruttando davvero l’hardware di Nintendo Switch 2.
Le idee ci sono, la tecnologia anche. Questa volta abbiamo fatto un passo avanti; magari al prossimo allenamento riusciremo finalmente a fare anche quel passo in più.
