Ci abbiamo giocato: The Sinking City

Quest’anno all’E3 di Los Angeles siamo stati invitati da Bigben Entertainment dove abbiamo potuto provare con mano uno dei titoli più oscuri e attesi, ecco quindi le nostre impressioni alla prima demo gameplay di Sinking city.

È un gioco open world investigativo che ci ricorda molto LA Noire nelle sue meccaniche, sviluppato da Frogwares, un titolo che si preannuncia molto interessante e che ci ha lasciato a bocca aperta per l’ambientazione molto oscura. Il gioco viene ambientato negli anni `20 e ha come protagonista Charles W. Red investigatore privato.

Nella cittadina di Oakmont prende parte il nostro hands-on, controller alla mano e in sottofondo la spiegazione di uno degli sviluppatori del gioco: iniziando il gioco dobbiamo da subito parlare con una signora, che ci chiede aiuto nel ritrovare il marito scomparso, accettiamo così di aiutarla. Le scelte a risposta multipla fanno in modo che possiamo decidere se aiutare la signora in modo totalmente gratuito oppure pagando con un oggetto „l’anello di matrimonio“, queste scelte influenzeranno il mondo che circonda sinking city e l’interazione con i personaggi.

Dopo aver accettato la missione e aver preso il controllo del nostro personaggio abbiamo notato muovendoci all’interno della stanza che possiamo interagire con diversi oggetti presenti, ciò ci permette di ottenere informazioni utili per risolvere il caso.

Questa è la meccanica principale del gioco e viene anche chiamata „sistema di investigazione aperta“. Ciò significa, gli oggetti che decidiamo di analizzare porteranno ad avere il quadro più o meno completo della situazione, dandoci così piste diverse da seguire e quindi più risoluzioni possibili per una stessa missione, ovviamente più informazioni raccoglieremo e più sarà precisa la nostra indagine.

Una volta lasciata la stanza in cui siamo entrati, ci è stato detto di scendere al piano di sotto, e nel bar in cui eravamo abbiamo iniziato a  parlare con i vari cittadini presenti, per saperne di più sul marito della signora.

Notiamo che alcuni personaggi non sono semplici esseri umani, il barista aveva delle branchie mentre la donna che gestiva la biblioteca aveva la bocca letteralmente cucita. Tutti questi piccoli dettagli ci hanno mostrato il vero lato del gioco, un’atmosfera leggermente peculiare mai vista prima d’ora, lo stesso sviluppatore ci ha ricordato i libri di stephen king dal quale il gioco si è ispirato per le ambientazioni molto gotiche. È perfetto per arricchire le ore di gioco per quei appassionati che osservano tutti i dettagli, reputiamo una mossa importante che permette al videogiocatore di rimanere incollato per diverse ore alla poltrona e con il controller in mano.

Usciamo dal bar e la maggior parte delle strade sono allagate, la ricerca del marito prosegue andiamo così verso la barca per andare al posto indicato dalla signora, ci viene spiegato che la città ha questo tipo di atmosfera cupa e oscura perché c’è stata un’inondazione che ha rovinato l’intera città, tutt’ora alcune aree sono inondate d’acqua con diverse creature al suo interno. Una volta attraversato il fiume raggiungiamo un altro distretto dove troviamo la casa di cui parlava la signora, cerchiamo quindi un modo per entrare visto che la porta d’entrata è chiusa saltiamo quindi sopra a un bus e poi entriamo dalla porta del primo piano.

Entrati dentro iniziamo con la ricerca di nuovi indizi, scendendo al piano terra troviamo steso al suolo un corpo senza testa, da li il gioco cambia totalmente. Esaminando il corpo, notiamo che abbiamo due barre uno della vita di colore rosso e una seconda di colore verde che rappresenta il livello di sanità mentale, inizia quindi a scendere la sanità mentale fino ad arrivare a zero. Compare così nello schermo uno squarcio che copre letteralmente quasi tutto lo schermo, ci da quasi fastidio. Inizia così la parte action del gioco, escono queste creature di vario tipo muniti di pistola e fucile a pompa che dobbiamo eliminare. Un gioco che farà sicuramente avere l’adrenalina anche ai giocatori più temerari, quelle persone che non si spaventano di fronte a nulla.

Nonostante l’handicap della sanità mentale e del non poter vedere tutto lo schermo, riusciamo con un po’ di pazienza a eliminare tutte le creature.

Entriamo così in una nuova modalità già vista in giochi come LA Noire o Murdered Soul Suspect per trovare gli indizi più importante e ricostruire la scena del crimine che ci mostrerà cosa è successo al corpo senza testa.

Il nostro hands-on termina qui, ci ha lasciati con una sensazione strana addosso dove cercavamo di capire cosa fosse successo in questa ultima parte. Sicuramente è un titolo interessante qualcosa che porta delle novità che non passano inosservate, siamo molto soddisfatti da questo primo demo gameplay e non vediamo l’ora di mettere le mani su questo titolo per capire come si evolverà il gioco, sia come trama che come gameplay siamo proprio curiosi di scoprire quali altre creature ci attenderanno e fino a che punto Bigben Entertainment si è sinto con questo titolo, The Sinking City uscirà il 19 marzo 2019.

 

Scritto da : Nadir

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