Samsung S99H OLED

Samsung S99H OLED

✓ Cosa ci piace

  • 🟢 Colori incredibilmente vivi
  • 🟢 Luminosità di picco sbalorditiva
  • 🟢 Input lag ridotto
  • 🟢 Trattamento antiriflesso opaco!
  • 🟢 Perdita dei dettagli nelle ombre

✕ Cosa non ci piace

  • 🔴 Prezzo di listino salatissimo
  • 🔴 Piedini in plastica economica
  • 🔴 Niente DTS o DolbyVision

Ci sono state epoche buie in cui il colosso coreano si rifiutava categoricamente di pronunciare la parola “OLED”, preferendo pompare i propri pannelli LCD con strati di Quantum Dot nel tentativo di convincerci che il futuro fosse altrove.

Poi, nel 2022, la svolta con il capostipite S95B e, a distanza di qualche anno, eccoci qui a recensire l’Odyssey del salotto, il nuovo flagship Samsung S99H, un televisore che non vuole solo ridefinire il concetto di gamma dinamica, ma che si impone nella stanza con una scelta di design talmente polarizzante da far sembrare sobrio persino un PC da gaming con ventole RGB.

Specificatamente parlando

Sotto la scocca di questo gigante batte il cuore del processore NQ4 AI Gen3, un silicio che sfrutta il machine learning per gestire una quantità industriale di algoritmi proprietari, compresa una modalità dedicata al calcio che dovrebbe ripulire il feed del digitale terrestre ma che noi abbiamo preferito disattivarla quasi subito (calcio?? Digitale terrestre? Ma stiamo scherzando!). Il pannello della nostra unità da 65 pollici, che a dirla tutta nel nostro salotto abituato a mostri ben più grandi sembra quasi piccolina, è un QD-OLED nativo, capace di spingere la luminosità a vette che fino a ieri ritenevamo illegali per la tecnologia a pixel auto-emissivi.

Parliamo di ben 2700 nit misurati in finestra e di un fullscreen che si attesta a 450 nit, cifre che polverizzano il modello dell’anno scorso e fanno sudare freddo i rivali diretti. Sul fronte connettività troviamo quattro porte HDMI 2.1 da 48Gbps, capaci di supportare il segnale 4K fino a ben 165Hz, un sogno per chi ci attacca un PC da gaming di quelli seri, mentre su console ad esempio Xbox Series X ci si ferma a 120Hz, con supporto completo a VRR, ALLM, FreeSync Premium Pro e compatibilità G-Sync. Manca, come da tradizione testarda del brand, la licenza Dolby Vision, sostituita dal formato HDR10+ anche in variante Gaming.

Design… tutto suo

Quello che di sicuro o piace o non piace è però il FloatLayer Design, una struttura in alluminio silver da 35 millimetri che incornicia il pannello lasciandolo sospeso in avanti di un paio di centimetri, una scelta estetica indubbiamente divisiva ma che personalmente troviamo molto bella e azzeccata. L’intento è chiaro, copiare il successo della linea The Frame per far digerire l’abbonamento mensile all’Art Store anche a chi compra una TV di fascia alta (giammai, Samsung, giammai!), trasformandola in un quadro d’autore quando è spenta.

Se decidete di appenderla a muro l’effetto futuristico è indubbiamente notevole, la scocca ha uno spessore di soli 2.8 centimetri, ma se commettete il peccato mortale di poggiarla su un mobile vi ritroverete con due piedini in plastica grigia decisamente economici che rovinano la magia e costringono ad avere un ripiano larghissimo. E niente commenti sul nostro setup, è solo per il test, ok?

Per quanto riguarda le connessioni, Samsung ha rimosso il box esterno One Connect presente sui vecchi modelli, integrando tutto nel pannello laterale, ma lasciando la porta aperta per un accessorio wireless acquistabile separatamente a caro prezzo il quale raddoppia le porte HDMI portandole a otto, una follia ingegneristica che però estende l’input lag a oltre 35ms; quindi, lasciate i canali wireless per i box streaming e tenete il cavo diretto per giocare. Il telecomando SolarCell è il classico gioiellino leggero con pannello fotovoltaico sul retro, aggiornato con un tasto dedicato alla Vision AI per interagire con Copilot, mentre il sistema Tizen si rifà il look spostando le macro-categorie in alto, anche se continua a soffrire di una gestione dei banner pubblicitari un filo troppo invasiva e del fastidioso vizio di far partire Samsung TV Plus in autoplay.

Che bellina che è!

Una volta disattivati tutti i filtri di risparmio energetico, avendo cura di cambiare la temperatura colore su Warm 1 (si, abbiamo cercato online per la combinazione magica), i giochi prendono letteralmente vita. Abbiamo lanciato il benchmark di Forza Horizon 5 e la resa cromatica del Quantum Dot spinta da questa luminanza lascia a bocca aperta, con i riflessi del sole sulle carrozzerie delle auto che bucano lo schermo senza sbiadire le tinte primarie, dato che la copertura dello spazio colore DCI-P3 è praticamente del 100%.

Su titoli crepuscolari come The Dark Knight o durante una playtrough del teen orror sci-fi Directive 8020, il contrasto infinito dell’OLED si fa valere con neri inchiostro clamorosi. Lo schermo opaco con trattamento antiriflesso Glare Free fa miracoli in una stanza illuminata a giorno, spalmando le luci parassite in ombre impercettibili, una manna dal cielo per chi gioca nel pomeriggio senza tirare le tende. La reattività è fulminea, con un input lag veramente basso che rende il feeling nei movimenti immediato e privo di incertezze.

Sul fronte audio, il sistema a 4.2.2 canali da 70W fa un ottimo lavoro con l’Object Tracking Sound per posizionare le voci esattamente dove si trovano gli attori, ma la totale assenza di supporto alle codifiche DTS e la stazza microscopica dei trasduttori integrati restituiscono esplosioni un po’ secche e prive di quella spinta sui bassi che una qualità d’immagine del genere meriterebbe, l’acquisto di una soundbar premium con supporto Q-Symphony è caldamente consigliato (per fortuna abbiamo anche la recensione della soundbar QS90H).

Conclusioni

Samsung ha sfornato un vero e proprio capolavoro tecnologico che spinge la tecnologia QD-OLED verso confini di brillantezza fino a poco tempo fa impensabili, gestendo il tutto con una calibrazione out-of-the-box vicina alla perfezione. Non costa poco, siamo sopra la barriera delle 3200 CHF per il 65 pollici (e per avere una taglia che giudichiamo adatta, quella da 83”, ci vogliono oltre 5200CHF!), ed è evidente che la scelta estetica della cornice d’argento farà discutere, ma se cercate un display definitivo per il vostro salotto luminoso, capace di far splendere i vostri giochi HDR preferiti come nessun altro, avete trovato un potenziale re della lineup 2026.

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Dave

Editor in Chief di Joypad, lo trovate anche sui social @MrPipistro

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