Samsung C34F791

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Samsung C34F791

Quando la scorsa estate Samsung ci ha mandato da recensire il CF591 lo ha fatto con la promessa che in futuro sarebbero arrivati monitor più dedicati al gaming. Non che il CF591 sia un pessimo monitor ma sentivamo la mancanza di refresh rate più spinti e ottimizzazioni per giocatori. Ora, con il CF791, Samsung vuole correggere il tiro.

 

Una bela besctia

Iniziamo col dire che il CD791, monitor ultrawide 3440 x 1440 (o UWQHD per gli amici), ha scatenato una certa follia. Più che altro perché, per le prime due settimane che l’abbiamo avuto in redazione, sembra che fossimo gli unici su tutto il globo terracqueo ad averne uno tra le mani. Wow!

Comunque, facciamo un tour delle specifiche. Il CF791 è disponibile solo con schermo da 34 pollici ed è curvo (1500R). Ha una luminosità di 300 cd/m2, un tempo di risposta di 4ms, 178 gradi di angolo di visione e un refresh rate di 100Hz. Lo schermo è basato sulla tecnologia Quantum Dot che promette ben il 125% della gamma sRGB e il 92% della gamma Adobe. Supporta il FreeSync di AMD (che, come al solito, non possiamo provare visto che abbiamo solo GPU Nvidia), Game Mode, ed è dotato di un paio di porte HDMI 2.0 e una DisplayPort 1.2, oltre che a un hub USB 3.0 da due porte e un uscita cuffie jack 3.5 mm. La connettività non è stellare ma non è nemmeno scarsa: diciamo pure che va bene. Basta entrate DVI e, orrore VGA! D’altra parte, per spingere una risoluzione di 3440×1440 a 100Hz ci vuole una banda passante degna di questo nome.

Il design del CF791 ci ricorda moltissimo quello del fratellino CF591, per non dire che è praticamente identico. Stesse linee morbide, un bezel davvero ridotto che lascia spazio solo al pannello QD. La base prende molto spazio sulla scrivania con la sua forma rotonda ma, in generale, il design sobrio e piacevole si inserisce bene in qualsiasi contesto. Lo schermo si alza e abbassa ma, vista la sua forma, non ruota né a destra né a sinistra. Il sistema di posizionamento ci ha dato un’impressione di sicurezza e robustezza: una volta posizionato lo schermo rimane dov’è, anche scrollando la superfice su cui è appoggiato. La curva di 1500R può spaventare all’inizio ma dopo qualche giorno diventa naturalissima e piacevole. Anche con questo modello Samsung ha optato per eliminare qualsiasi pulsante dal davanti o il sotto dello schermo, usando ancora il fantastico joystick a quattro direzioni già visto in passato. Navigare nei menu è particolarmente comodo e semplice, qualcosa che altri makers (tipo AOC) dovrebbero copiare all’istante.

Too big to fail!

Samsung ci ha detto che questo monitor è fatto per il gaming. Il che è vero solo in parte. Principalmente perché ha tra le mani anche il modello CF7G70 (da 24 o 27 pollici) che è più orientato vero il gaming, con 144Hz di refresh rate e un tempo di risposta di 1 ms. Il CF791 si deve “accontentare” di 100Hz e 4 ms. Entrambi sono dotati di FreeSync, la tecnologia che lavora in tandem con la GPU (AMD) per eliminare qualsiasi effetto di tearing sullo schermo. I fanatici delle specifiche spinte all’estremo potrebbero allora storcere il naso, facendo notare che altri monitor di questo tipo (tipo l’X34 di Acer) hanno il supporto al G-Sync oppure che arrivano fino a 144Hz. Sulla carta, avrebbero ragione, ma a noi frega poco della carta. La realtà è che si nota molto di più un passaggio da 60 a 100Hz che non da 100 a 144Hz. Avremmo preferito anche noi un modulo G-Sync sul CF791 ma in fondo non è grave. Per quanto riguarda la tecnologia Quantum Dot, essa sostituisce il solito metodo di illuminazione dello schermo per offrire un color gamut maggiore. Arrivare a 125% della gamma sRGB significa neri più neri e colori più vibranti. In pratica, una volta che vi sarete presi la briga di regolare lo schermo come si deve, questo schermo da vedere è davvero magnifico.

Abbiamo giocato ad una caterva di giochi, visto parecchi film e usato un sacco di programmi di foto e video editing e le performances di questo schermo di Samsung ci hanno sempre ampiamente soddisfatto. Certo, rimane sempre il problema dei 21:9 che non tutti i giochi supportano. Alla peggio ci ritroviamo con due vistose bande nere sui fianchi, mentre il monitor ci fa vedere un’immagine in 16:9. Fastidioso ma si può sopravvivere! Il formato ultrawide non è decisamente per tutti né specificatamente pensato per il gaming (meglio orientarsi sul 4K forse) ma si difende bene. I soliti Doom, The Witcher 3 e il più recente Watch Dogs 2 sfruttano bene questo rapporto prospettico e i giochi sono favolosi da vedere. Perfino su Overwatch, dove i riflessi sono importantissimi, ci siamo trovati bene. I 100Hz dello schermo, uniti ad un solido v-sync, producono un’esperienza fluida e priva di incertezze. Chi vi scrive usa normalmente un setup a 3 monitor ma, per recensire come si deve il CF791, ho deciso di usare solo un monitor. Chiunque possegga almeno due schermi sa quando migliorano il workflow, specialmente lavorando su più documenti allo stesso tempo. Visti i generosi 34 pollici e la larghezza di questo monitor, mi sono trovato ad usarlo come se fossero due. Basta usare la funzione snap di Windows ed è fatta. Non è un vero doppio monitor ma è la cosa che più ci si avvicina. Tanto per ridere e scherzare abbiamo provato ad usare questo schermo anche con una Xbox One S, console che supporta risoluzioni maggiori al FullHD. Long story short: non fatelo. Non serve a niente perché la console, giustamente, non rileva un monitor 4K (noi l’abbiamo chiamato così perché è un bel clickbait). In generale il rapporto 21:9 è perfetto per contenuti PC (giochi, Photoshop, Lightroom, produttività varia) ma non è il massimo per vedere film. La stragrande maggioranza dei filmati di Youtube avrà le bande nere e nei browser, 2/3 dello spazio attorno al contenuto sarà bianco. Può dare immensamente fastidio a certi (come un certo imboscato all’E3 dell’anno scorso) oppure lasciare totalmente indifferenti (come me). De gustibus.

Mio subito?

Se cercate un monitor al 100% solo per il gaming, noi consigliamo prudenza. Dipende dalla vostra GPU e dai giochi che prevedete di usare. In più, potreste preferire un monitor che si spinge fino a 144Hz. Io personalmente, non ne vedo la necessità per ora, ma qua si entra quasi più nella fede che non nella tecnologia. Più che un monitor da gaming al 100% noi siamo inclini a definirlo un monitor tuttofare con elementi gaming più che decorosi. In effetti, come detto, è comodissimo anche per lavorare (specialmente vista la modalità eye-saver che riduce luminosità e cambia le tonalità dei colori, perfetto se lavorate su documenti o pagine web). Per la ventina di giorni che abbiamo speso in compagnia del CF791 siamo estremamente soddisfatti. Lo schermo si è sempre comportato bene e, cosa non del tutto scontata, pure l’audio è dignitoso. Il prezzo non è dei più digeribili, visto che siamo attorno ai 1100 CHF (sempre che riusciate a trovarlo…), ma per questo vi porterete a casa un gran bel pezzo di monitor. Dovete assolutamente tenere conto del fattore 21:9, che non è un difetto intrinseco di questo monitor ma del supporto dei vari media. A noi si spezza il cuore doverlo restituire…

Date un occhiata al Lunch Unbox e agli Sneak Peek che abbiamo pubblicato!

 

 

 

 

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.