Samsung C32HG70

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Samsung C32HG70

Samsung di televisori ne ha prodotti a dozzine. Di Smartphone pure. Così come di monitor per PC. Ma di monitor da gaming per PC? Mica tanti. Anzi, in realtà, fino a giugno 2017 non ne aveva prodotti per niente. Almeno, non in modo serio. Tutto questo è cambiato? Ci potete scommettere le GPU!

 

Era anche ora!

Come nostra abitudine, andiamo a vedere le specifiche tecniche di questo monitor, in modo da intravedere dove voleva andare a parare Samsung! Il CHG70 (che anticipa l’epico CHG90 di cui speriamo di parlarvi nel mese di settembre) è un monitor WQHD (risoluzione 2560×1440, formato 16:9) da 31.5 pollici, un refresh rate di 144 Hz, 1 millisecondo di tempo di risposta e supporto all’HDR. Il pannello è curvo (1800R), ha una luminosità tipica di 350 cd/m2 e ha un contrast ratio statico di 3000:1. Visto che si tratta di un pannello HDR (basato sulla tecnologia Quantum Dot di Samsung) la risposta in colori è di tutto rispetto: 120% della gamma sRGB e 92% della gamma Adobe RGB. Stiamo parlando dunque di supporto a 10 bit colore per 1.07 miliardi di colori. Il monitor supporta la tecnologia FreeSync 2 (se avete una GPU AMD) e varie modalità gaming, eye saver, low imput lag mode e altro ancora. Per quanto riguarda l’I/O troviamo una porta DisplayPort 1.4, due porte HDMI 2.0, un connettore USB 3.0 (per un hub a due porte) e un’uscita audio cuffie. Niente DVI o VGA, siamo nel 2017 per la miseria! Samsung non ha trovato lo spazio per degli altoparlanti, quindi l’unico modo per sentire audio provenire da questo schermo è collegarci delle cuffie o degli speaker esterni. Un po’ peccato!

Il tutto è racchiuso in un supporto di plastica con dimensioni 724,1 x 621,8 x 380,6 mm e un peso totale (con lo stand in metallo) di 9,6 Kg. Lo stand ci piace molto, con due piedi che non prendono troppo posto (e che sono anzi perfetti per appoggiare la nostra soundbar – scopritela qui). Il braccio snodato fa in modo che questo monitor sia estremamente mobile, visto che può inclinarsi di quasi venti gradi, ruotare di 30 in orizzontale e di oltre 90 in verticale. L’unico problema è che il braccio prende molto posto dietro, quindi se avete poco posto sulla scrivania, può diventare un fattore da considerare. Nel punto in cui il monitor si attacca allo stand Samsung ha inserito un’orbe luminoso blu. L’effetto è sottile, creando un’aura blu sul muro dietro al monitor. È possibile disattivarla ma noi l’abbiamo apprezzato in modo particolare. A livello generale, il design di questo CHG70 è davvero riuscitissimo. Futuristico senza essere pacchiano (come molti altri monitor da gamer invece), è una presenza che si nota sulla scrivania non per le sue forme strane ma solo per quanto mostrato sullo schermo, questo anche grazie ad un bezel ridotto all’osso. A livello di design, approvato in pieno!

HDR delle mie brame

Ammettiamo pure che l’HDR era la feature che ci premeva maggiormente di provare. Per chi non lo sapesse, HDR (o high dynamic range) permette al pannello di mostrare più colori con un contrasto molto più elevato di un panello tradizionale. In pratica, un pannello HDR (che sia un televisore o un monitor da PC) vi farà vedere colori più brillanti, neri più scuri e colori chiari più chiari, posto che abbiate una sorgente video o gioco creata con HDR in mente. Nel campo PC per ora non c’è moltissimo da usare: Mass Effect Andromeda, Resident Evil 7, Shadow Warrior 2, Obduction… poco altro. Stessa cosa in ambito video: ci sono alcuni film in HDR su Amazon Prime o Netflix ma siamo decisamente all’inizio di questa tecnologia. Per quanto riguarda le console, Xbox One S supporta lo standard, così come PlayStation 4 e 4 Pro. In questo caso, la lista dei giochi è un po’ più corposa e include Forza Horizon 3, Uncharted 4, Horizon Zero Dawn, Battlefield 1, Gears of War 4 e altri ancora. Spiegarvi l’effetto dell’HDR è come tentare di spiegarvi il 3D… bisogna vederlo coi propri occhi. Di sicuro una volta che ci si abitua a giocare in HDR il ritorno al mondo degli 8 bit colore non è dei più felici! E attivare l’HDR non è stato facile con questo monitor.

Per prima cosa è necessaria una scheda video AMD o Nvidia di ultima generazione. In seguito è possibile attivare l’opzione “HDR e colore avanzato” in Windows 10 Creators Update, il che renderà incredibilmente scuro tutto il pannello. Un bug tra i driver Nvidia e Windows 10 in pratica impedisce allo schermo di funzionare come dovrebbe. L’unico workaround che abbiamo trovato è stato impostare gli spazi colore in modo manuale nel pannello Nvidia, disattivare HDR su Windows e sperare che i giochi si accorgano che il monitor è effettivamente HDR e che offrano la relativa opzione. Una faticaccia improba! Sappiamo però che Samsung sta attivamente lavorando con Nvidia e Microsoft per ovviare a questo fastidiosissimo problema. Molto più semplice e rapido su console: su Xbox One S si attiva automaticamente mentre su PS4 abbiamo attivato manualmente l’opzioni nelle impostazioni, godendo da subito di una presentazione di tutto rispetto!

Ma com’è giocare in HDR? Ad esempio giocare a Resident Evil 7 diventa tutta una questione di contrasti: dal momento che il gioco è piuttosto scuro e monocromatico, quello che diventa immediatamente più evidente sono i contrasti. Le zone bene illuminate risaltano molto di più nell’oscurità soffocante della casa. È difficile da spiegare ma tutto sembra più vivo, più reale. In Mass Effect Andromeda invece non è tutto rosa e fiori (sai la novità…) e in certe zone, specialmente quelle molto luminose, i colori sembrano quasi più slavati e meno vivi di quanto sarebbero normalmente. Molto resta ancora da fare nel campo dell’HDR, sia a livello di definizione degli standard sia per quanto concerne la creazione di contenuti. Su console abbiamo apprezzato particolarmente Forza Horizon 3 che fa della presentazione visiva uno dei suoi punti di forza. Uncharted 4 in HDR diventa davvero molto scuro, tanto da dover aumentare la luminosità in game al massimo per distinguere gli oggetti nelle zone più scure. Sempre su PS4 Horizon Zero Dawn diventa anch’esso più scuro in modalità HDR. In modo del tutto simile a quando succede con il PC, PS4 sembra non funzionare come dovrebbe con questo schermo rendendo le immagini davvero troppo scure. Xbox One S si comporta molto meglio, con sia Resident Evil 7 che Forza Horizon 3 che supportano correttamente l’HDR senza rendere tutto lo schermo eccessivamente oscuro.

HDR è uno standard (anzi, sono diversi in realtà, tutti in competizione tra loro) che fa un po’ fatica a funzionare come dovrebbe in ogni situazione. Tra i citati problemi di Windows e Nvidia, i problemi di PlayStation 4 con diversi giochi mentre apparentemente Xbox One S non ha difficoltà, quello che possiamo dirvi è che non è un’esperienza senza qualche passo falso, per ora.

Daily driver

Usare il CHG70 giorno per giorno si è rivelato un piacere. HDR a parte, i 144 Hz e la qualità del pannello, oltre che la risoluzione elevata e l’ottimo contrast ratio (per non parlare del formato 16:9, supportato senza problemi da qualsiasi gioco a differenza di altri formati più wide) ha prodotto esperienze di gioco senza sbavature. Da Overwatch a Thimbleweed Park abbiamo provato parecchi giochi con soddisfazione. Certo, stiamo parlando di un monitor gaming con “solo” 144 Hz mentre ci sono modelli di altri brand che si spingono a 200 Hz ma a meno che non siate dei pro player di qualche gioco FPS super competitivo e non possediate un PC di mostruosa potenza, per noi 144 Hz sono lo sweetspot attuale. Giochi a parte ci siamo trovati bene anche usando web, Word, Photoshop, Premiere e altri software produttivi. La dimensione generosa del pannello permette poi di usare il monitor come se fossero due, usando la funzione snap di Windows, mantenendo comunque le due applicazioni affiancate molto ben visibili. Magari non come il CF791 che recensimmo lo scorso natale, ma ci arriviamo vicini.

 

Bottom line

Abbiamo speso 3 settimane in compagnia di questo monitor e abbiamo fatto parecchi test con diverse configurazioni e sorgenti (PC, Xbox One S, PlayStation 4 e Nintendo Switch) restando praticamente sempre soddisfatti. Rimane il problema, di cui abbiamo discusso a lungo, dell’implementazione dell’HDR lontano dalla perfezione. I problemi su Windows dovrebbero venir risolti nelle prossime settimane (e comunque i giochi che supportano questa funzione girano in modo corretto, dopo qualche smanettamento con driver e impostazioni), nessun problema su Xbox One S mentre fallimento su tutta la linea di PlayStation 4 (non possiamo fare a meno di chiederci come sono le cose su PS4 Pro, ma non ne abbiamo una in redazione). Ci rimane un solo vero dubbio riguardo a questo pannello in particolare: si tratta di una unità di preproduzione e non è identico in tutto e per tutto al modello in vendita nei negozi. Non siamo riusciti a capire esattamente quali sono le differenze ma dubitiamo che l’implementazione dell’HDR sia perfetta sul modello retail mentre su questa unità no.

Come monitor da gaming comunque noi ci sentiamo tranquillamente di promuovere questo prodotto. Trattandosi poi di una prima generazione, il lavoro svolto da Samsung è degno di nota! Questo modello è un po’ l’antipasto del modello CHG90 in uscita a settembre e che ha un aspect ratio di 32:9. Rimane da discutere il prezzo: 899 CHF sui retail online svizzeri. Non proprio bruscolini per un monitor che de facto non arriva alla risoluzione 4K ma si ferma a 2560×1440. Tuttavia non sarebbero spesi male…

 

Ci piace

  • Design
  • Features
  • HDR

Non ci piace

  • Imprelmentazione dell'HDR imperfetta
  • Niente speakers
  • "Solo" 2560x1440
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.