Razer Gigantus

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Razer Gigantus

Una recensione dedicata ad un mousepad? Ma sul serio? Beh, sì, diamine. L’abbiamo fatto l’anno scorso con il Firefly, lo rifacciamo quest’anno con il Gigantus Black Edition. Perché un gamer è buono solo quanto il tappetino che sta usando. Ok, non davvero, però è importante, diciamo. Vediamo un po’ cosa ci propone Razer allora.

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Quadratone!

Razer ha rinnovato la sua gamma di periferiche da gioco per il 2016. L’ha fatto con la tastiera Ornata Chroma, con il mouse DeathAdder Elite (di cui parleremo presto) e anche con i mousepad. Nella fattispecie, con il Gigantus, di cui esistono 3 varianti tra cui la Black Edition che abbiamo ricevuto da testare. Si tratta di un mousepad flessibile di dimensioni davvero molto generose: 445 x 445 x 5 millimetri. Decisamente c’è parecchia superficie. Ma perché creare un mousepad quadrato così grande? La risposta ovviamente è per accomodare uno stile di gioco a bassissimi DPI, per titoli in cui sono necessari ampi movimenti e grande precisione. Oppure per giochi a DPI più elevati ma su grandi superfici di gioco, ad esempio setup multi-monitor. Insomma, è un mouse per chi ha delle esigenze speciali e particolari principalmente. Intendiamoci, funziona benissimo anche come mousepad regolare per la vita di tutti i giorni ma la sua forma quadrata e la dimensione lo rendono di difficile sistemazione sulla scrivania.

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Viverci assieme

Qui in redazione abbiamo incastrato il Gigantus tra un Sonos Play:5 una tastiera e stand di un monitor ma il tappetino ci sta a malapena. Grazie al retro gommato, il Gigantus non si muove di un millimetro nemmeno dopo aver giocato parecchie ore a svariati titoli, tra cui l’oramai classico Doom, Watch Dogs 2, Age of Empires 2, Ark Survival Evolved e alcuni altri. Sarà anche il peso, circa 620 grammi, a mantenerlo ben piantato sulla scrivania. Usarlo tutti i giorni, posto che sappiate dove metterlo, è un piacere. La superfice in tessuto e la leggera gommosità lo rendono confortevole al tatto e offre un buon tracciamento per il mouse, a patto che esso venga calibrato a puntino nell’apposito software.

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Abbiamo provato con diversi mouse, tra cui il Razer Mamba 2015, Razer DeathAdder Elite e il Roccat Nyth, trovandoci sempre a nostro agio (e questo nonostante siamo abituati alla superfice rigida del Firefly). È pur vero che il bordo ha un piccolo gap dov’è cucito ma non è un problema e si nota appena, scongiurando fastidi a lungo andare. Anche il logo di Razer, nero in questo caso, è in un angolino e non è cucito ma stampato con una plastica lucida. È stiloso ma bisogna evitare a tutti i costi di passarci sopra col mouse perché funge da freno. Fortunatamente la superficie è talmente ampia che non vi capiterà, si spera, mai di toccare questa zona. Valutate attentamente quale angolo non vi capiterà di usare mai e girate il Gigantus di conseguenza.

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Bottom line

Il Gigantus è davvero gigante, niente da dire. La sua forma è particolare e si adatta a fatica a certi tipi di spazi sulla scrivania. Non è uno di quei tappetoni che inglobano anche la zona della tastiera e quindi valutate bene quanto spazio avete. Come dicevamo, si adatta ad un certo tipo di gaming, particolarmente se dovete fare ampie spazzate di mouse in tutte le direzioni. A circa 40 CHF non è eccessivamente costoso ma è appena fuori dalla zona acquisto impulsivo. Sulla qualità costruttiva e dei materiali invece non si discute, Razer sa il fatto suo.

 

Ci piace

  • Superficie ampia
  • Materiali di qualità

Non ci piace

  • Non adatto a tutte le scrivanie
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.