Razer BlackWidow X Chroma

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Razer BlackWidow X Chroma

Torniamo a parlare di hardware e torniamo a parlare di Razer per questo lunedì di aprile. Il 2016 si sta davvero dimostrando come un anno interessante per quanto riguarda le periferiche PC con l’introduzione da parte di un po’ tutti i costruttori dell’industria di nuovi modelli alla ricerca del perfezionamento. Razer ovviamente non fa eccezione, proponendoci la nuova BlackWidow X Chroma. Una tastiera essenziale per gamer su PC con un nuovo design e l’immancabile effetto Chroma che fa impazzire i fan del marchio.

razer logo

Questione di materiali

La BlackWidow X Chroma non stravolge la filosofia alla base della linea da cui prende il nome. Le novità sono nei materiali, abbandonate le parti in plastica in favore del metallo, ridotte le dimensioni totali rispetto a tastiere più impegnative e limato il design. Cominciamo proprio dai materiali visto che l’utilizzo del metallo è sicuramente interessante. Per prima cosa rende la periferica davvero pesante rispetto a qualsiasi altra tastiera che conosciamo ma al contempo oltre a renderla molto più robusta regala anche un’ottima sensazione. Ci piacciono le periferiche in grado di resistere a lunghe sessioni di gioco e questa X sembra davvero fatta per durare. Per quanto riguarda le dimensioni siamo davvero nel reame delle tastiere da gaming ad ingombro ridotto. 459 x 156 x 41 millimetri per 1420 grammi di peso, queste le cifre per dimostravi che per quanto riguarda dimensioni e peso non stavo scherzando affatto. Pur essendo dotata di ogni tasto standard non ne troviamo di extra (niente tasti macro particolari come per esempio nel flagship model BlackWidow Chroma). Al contempo la dimensione contenuta della tastiera si paga con l’esclusione non solo dei tasti macro ma anche di eventuali porte USB o pass through audio, riservati a modelli più impegnativi. Tuttavia questo ha permesso a Razer di evitare l’utilizzo di cavi doppi, lasciando che la X si colleghi al vostro PC con un normale cavo USB braided singolo.

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Questione di tasti

Per quanto concerne i tasti siamo bene inteso in presenza dei tasti meccanici di Razer e non dei soliti Cherry MX (pur molto apprezzati dai gamer di tutto il mondo). Garantiti per 80 milioni di pressioni sono estremamente precisi e fatti apposta per giocare anche se sono parecchio rumorosi da usare! Rumore a parte però il feeling è davvero molto buono, con keystrokes precisi e grazie alla leggera convessità dei tasti non ci sono pericoli di scivolare anche nei momenti più concitati. Il rumore però può essere un problema, per voi e per chi vi sta attorno. Razer ha pensato anche a questo, creando una versione della X con degli switch Cherry MX Blue, più silenziosi anche se da una durata leggermente inferiore. Li trovate sulla Tournament Edition della X ma solo sullo RazerStore nel caso foste interessati. Una scelta coraggiosa che tuttavia apprezziamo molto perché così facendo il costruttore evita di alienarsi parte dei suoi fan che possono fare una scelta ragionata. Pur essendo ottimi per giocare, i tasti della X non sono molto comodi per scrivere. Il problema non si porrà a persone che usano il PC principalmente per giocare e navigare pigramente online ma per il sottoscritto la cosa è effettivamente fastidiosa. Tasti comparativamente più alti rispetto ad una tastiera da ufficio, rumore ed ergonomia inadatta a lunghe sessioni di scrittura non sono compagni adatti per certi tipi di utilizzo. Ciò che ho fatto (e che raccomando ad eventuali interessati) è affiancare alla X una tastiera ergonomica da ufficio con classici tasti a membrana, per avere il meglio dei due mondi. Nulla da dire invece per quanto riguarda il gaming, la X dimostra una volta di più la perizia di Razer nell’offrire prodotti di qualità disegnati con un’utenza esigente in mente. Per quanto riguarda il layout un avvertimento: la X è disponibile con layout US (da noi testato), inglese, nordico, tedesco e francese ma non nel layout QWERTZ a cui siamo abituati in Svizzera. Se sapete a memoria la posizione dei tasti non ci sono problemi, altrimenti sappiate che se impostate il sistema operativo su francese-svizzera o tedesco-svizzera ci saranno delle discrepanze. Nulla di grave ma è una componente da considerarsi!

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Passando ad argomenti allegri è ora di parlare degli effetti Chroma. Grazie al software Synapse, giunto oramai ad una versione matura ma priva dell’italiano, la gestione dell’illuminazione è immediata e può essere sincronizzata in un istante con eventuali altre periferiche Razer (nel mio caso ho fatto il test con il Firefly e il Mamba con piena soddisfazione). La X è probabilmente la tastiera con l’effetto di illuminazione più bello che abbia mai visto. Non solo supporta i classici 16,8 milioni di colori con ogni singolo tasto illuminato a parte ma vista la distanza dei tasti dalla scocca la luce si diffonde in modo molto particolare sul corpo della periferica. La luce, unita ad una transizione ben graduale senza bavature è semplicemente spettacolare. I vari effetti, che spaziano dall’arcobaleno al fade, senza scordarsi di colori fissi o effetti più bizzarri, sono molto belli. E ovviamente possiamo, come in oramai tutte le tastiere, illuminare singoli tasti per adattarsi ad un particolare gioco. Razer poi, grazie al suo Chroma SDK, permette a sviluppatori sia professionisti che amatoriali di creare diversi pattern di illuminazione, anche per modificare i colori seguendo ad esempio vari tempi di cooldown o altro. Il limite è la fantasia dei programmatori. Peccato che alcuni dei simboli sui tasti come le parentesi, i tasti speciali e così via non siano retroilluminati. Se giocate al buio quindi vedrete solo la funzione principale del tasto ma non quelle secondarie. Siamo consapevoli che sia un problema da poco ma vale la pena di menzionarlo.

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Questione di stile

La BlackWidow X Chroma è una tastiera che trasuda stile. Design minimalista ma che spicca, solidità e performances eccellenti. Ad un prezzo di 190€ circa (per ora non abbiamo trovato un prezzo in franchi svizzeri) ci aspettiamo una qualità superiore e non siamo delusi. Di potenzialmente negativo c’è il rumore dei tasti (dipende molto dai vostri gusti!), la mancanza del layout elvetico e la scarsa comodità per quanto riguarda la scrittura prolungata di testi. Di positivo c’è praticamente tutto il resto, specialmente l’effetto di illuminazione che mi ha davvero convinto. Razer si riconferma come uno dei nostri costruttori preferiti, in grado di tenere testa ad altri grandi marchi come Logitech, Roccat e Corsair. E la competizione ci piace assai.

 

 
 

Ci piace

  • Tasti
  • Illuminazione
  • Stile
  • Design

Non ci piace

  • Non c'è layout svizzero
  • Rumorosa
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.