Pure Evoke H6 Prestige

Scritto da il il Recensioni Hardware, 2 più
chiudi [x]

Pure Evoke H6 Prestige

Parliamo di una radio? Seriamente? Sì, abbiamo avuto la possibilità di dare uno sguardo a praticamente tutta la lineup di Pure, costruttore inglese di radio digitali, internet e altri simpatici ammennicoli come lo smart speaker DiscovR. Questa volta però ci siamo lanciati su Evoke H6 Prestige.

Un po’ perché ha il nome contiene la parola “prestige”, un po’ perché volevamo vedere la loro radio top di gamma. Scopriamola assieme!

Una radio per domarli tutti

Evoke H6 Prestige è una radio digitale, compatibile con DAB, DAB+ (174 – 240 MHz in banda III) e il buon vecchio FM (87,5 – 108 MHz con supporto a RDS). È dotata di altoparlanti stereo da 3 pollici con una potenza d’uscita massima di 20W RMS. L’interazione si fa attraverso uno schermo TFT a colori da 2.8 pollici retroilluminato che però non è touch screen, dovremo usare manopole e bottoni sulla radio (squisitamente retrò come cosa!). Potremo salvare 6 stazioni radio su altrettanti pulsanti fisici mentre per selezionare ogni singola stazione bisogna passare da un menu a scorrimento, accessibile tramite la manopola girevole destra (quella sinistra è per il volume).

La connettività è garantita da un’antenna radio (ovviamente), una porta USB micro (per gli aggiornamenti del firmware), un’entrata jack da 3.5 mm stereo e un’uscita cuffie, sempre jack. Non manca la connettività Bluetooth per collegare uno smartphone o altro device, in modo da usare la radio come uno speaker esterno. Evoke H6 è fatta per essere usata in casa ed è dotata di un alimentatore. Tuttavia, se vogliamo portarcela in giro come se fosse un boom box, possiamo usare delle batterie ricaricabili (che Pure chiama ChargePAK). Batterie, proprietarie e non comprese nella confezione però, che vanno inserite in uno scompartimento apposito sul reto della radio. In modalità portatile, Pure garantisce 30 ore di riproduzione musicale, un’autonomia ben più che soddisfacente a nostro modo di vedere. Ci sono altre funzioni di contorno come la possibilità di impostare 2 sveglie indipendenti e una modalità timer. Molto carino il fatto che la maniglia per trasportare il device funziona anche da snooze button (che si chiama SnoozeHandle, adorabile!), basta toccarla per rimandare la sveglia di qualche minuto. Per quanto riguarda le dimensioni stiamo a 185 x 305 x 115 millimetri e 843 grammi di peso.

Il design in cucina

Nella mia mente, la radio è un oggetto da usarsi in cucina. Sarà perché sono cresciuto in una casa in cui la radio si ascolta durante i pasti o mentre, appunto, si sta cucinando. Comunque sia! Evoke H6 Prestige, il modello da noi recensito, è di un design decisamente piacevole. Linee curve, una bella finitura bianco lucida e accenti argento non fanno sfigurare questo apparecchio in nessun contesto (abbiamo scelto il modello Prestige proprio per il suo design!). Pure sa il fatto suo quando si tratta di industrial design e non solo per Evoke H6 (almeno, stando a quanto abbiamo visto sul loro sito internet). La radio da un’impressione ben solida anche se non da cacciarsi in uno zaino per partire all’avventura, per quello meglio un altoparlante bluetooth tradizionale.

Il processo di setup è stato incredibilmente semplice: alla prima accensione la radio ha fatto una ricerca dei canali DAB+ (DAB normale non c’è più in Svizzera) mettendoli in una bella e comoda lista ordinata alfabeticamente. Meno automatica la ricerca delle stazioni FM, che abbiamo dovuto lanciare manualmente. Tra l’altro possiamo scegliere se far cercare solo le stazioni con un segnale buono, oppure ricevere ogni singola stazione anche se di pessima qualità, in puro stile analogico! Per quanto riguarda la connessione bluetooth, abbiamo seguito le istruzioni che però sono sbagliate! Per fare il pairing bisogna passare in modalità bluetooth sulla radio e poi selezionarla sul cellulare e non, come scritto da Pure, andare in un menu di pairing sulla radio (che non esiste!). Chiarito l’equivoco, non ci sono problemi, la radio si collega all’ultimo device associato appena entriamo nel menu bluetooth. Peccato però che non possiamo interagire col device collegato, per esempio cambiando canzone dalla radio direttamente e nemmeno vedere il titolo della traccia sullo schermo. Un’implementazione davvero limitata che, a dirla tutta, ci ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.

Il modello non Prestige

Passiamo alla qualità audio, dal momento che abbiamo sentito parlare bene dei prodotti di Pure in questo campo. Non ci aspettavamo grandi cose da un prodotto come questo però, principalmente per via della dimensione contenuta dei driver (con la fisica non si discute d’altronde). Con una buona sorgente la riproduzione sonora è niente male, senza essere eccezionale o scadente. Mancano i bassi, anche usando l’equalizzatore interno che ci è sembrato un filo poco incisivo nel cambiare la risposta in frequenza d’uscita coi suoi preset. Abbiamo seguito i consigli di un altro recensore, impostando a mano l’equalizzatore su Alti + 3 e Bassi – 2 ottenendo un miglioramento interessante: l’audio è meno rimbombante e più piacevole all’ascolto. Insomma, se caso sapete cosa fare! Il volume è adeguato ma non compete con gli speaker bluetooth più potenti in circolazione. In generale suona come una radio di buona qualità di queste dimensioni.

Bottom line

Evoke H6 Prestige la consigliamo come radio da ambiente, da cucina, da casa in montagna. Ha un design molto bello e una qualità audio decente sebbene non straordinaria. Certo, se cercate qualcosa di bluetooth cercate altrove perché a 329 CHF ci sono prodotti migliori. Ma per una radio DAB+ siamo soddisfatti, con le giuste aspettative in mente!

Ci piace

  • Design piacevolissimo
  • Facilità d'uso
  • Anche portatile

Non ci piace

  • Batterie da acquistare a parte
  • Bluetooth limitato
  • EQ
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.