Logitech G513

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Logitech G513

Dopo aver discusso di altoparlanti LightSync è ora di parlare anche di tastiere LightSync. Proprio per caso abbiamo avuto sotto mano la Logitech G513, una tastiera full size disponibile in due varianti e con un benvenutissimo extra incluso.

Compatta, completa

Logitech G513 è il refresh per inizio 2018 dell’offerta di tastiere del costruttore elvetico-statunitense. Disponibile in una marea di configurazioni nazionali diverse (sia per quanto riguarda il modello Tactile che quello Linear) è contraddistinta per un approccio zero nonsense. Di dimensioni 132x455x34 millimetri e un peso di 1,020 grammi, la G513 è decisamente stata creata con lo scopo di essere funzionale. Il corpo è principalmente di plastica ma la parte frontale è in alluminio e magnesio 5052, creando un effetto molto più stiloso rispetto alle tastiere solamente in plastica. Il nostro modello è dotato di switch Romber-G Tactile ma è anche possibile trovarla in versione Linear. Le differenze molteplici e ben riassunte dalla tabella qui sotto.

Si tratta, in poche parole, di una questione di preferenze. Stessa distanza d’attuazione, stessa corsa e stessa forza d’attuazione ma con un feedback nettamente diverso tra i due. Gli switch tactile hanno un rialzo percettibile durante la pressione del tasto. Logitech raccomanda i tasti Tactile per giochi FPS. Diversa la faccenda per i tasti Linear, che hanno un feedback lineare più adatto ad altri tipi di gioco che richiedono pressioni di tasti rapide e mezze pressioni. Peccato non poter verificare la cosa di persona, dovremo fidarci di quanto affermato dal costruttore.

Torniamo però alla G513! Tra le features che dobbiamo assolutamente menzionare dobbiamo citare la presenza di un pass-through USB (sfortunatamente però solo USB 2.0), comodo per collegare chiavette USB e altri device al volo. In più nella confezione troviamo un palm-rest. Mai sottovalutare l’utilità e il confort superiore di una tastiera dotata di un comodo poggia polsi incluso. La soluzione di Logitech è piuttosto comoda, composta di memory foam e un simil pelle che ci accarezza dolcemente mentre poggiamo le membra stanche su di esso. Forse un filino troppo rigido per i nostri gusti viziati ma la sua presenza è un enorme vantaggio e non smetteremo mai di ripeterlo. Per finire, assieme alla tastiera troviamo anche 12 copri tasti aggiuntivi che possiamo sostituire ai tasti da 1 a 3, Q, W, E, R, A, S e D. Lo scopo è fornire la possibilità di aggiungere un grip molto maggiore su questi tasti speciali, offrendo una superfice convessa da cui le dita non possano scivolare verso l’alto. Per fare il cambio Logitech ha inserito un estrattore di keycaps che fa egregiamente il suo lavoro, permettendoci di scambiarli in men che non si dica. Certo, poi scrivere sarà un bel pasticcio ma non è una tastiera che raccomanderemmo per scrivere, questa.

C’è anche in Silver!

Luce & azione

Come nel caso dei G560, anche la G513 supporta LightSync. In pratica, un effetto RGB per ogni singolo tasto che finalmente si sincronizza con tutti i device compatibili con questa tecnologia Logitech. Va detto che il tutto funziona bene e siamo rimasti piacevolmente sopresi dalla luminosità dei tasti, spesso troppo leggera per i nostri gusti. A mano a mano che Logitech aumenterà i profili LightSync poi l’effettistica di tastiera e altre periferiche andrà a raffinarsi. È comunque molto positivo che Logitech abbia finalmente deciso di proporre luci RGB, a differenza per esempio della G413 di cui questo modello è palesemente il rimpiazzo.

Abbiamo usato la G513 con diversi giochi: Wildlands, Overwatch, Sea of Thieves, Age of Empires DE, Fe, Fortnite e non abbiamo mai avuto problemi. La risposta è rapidissima e precisa. Gli switch Romer-G Tactile ci hanno lasciato un’ottima impressione, specialmente se paragonati ai tasti un po’ più incerti montati, ad esempio, dalla BlackWidow X Chroma di Razer (di per sé un’ottima tastiera comunque). Sentiamo che Logitech è su un’ottima strada e sta davvero facendo la differenza per quanto riguarda la tecnologia montata sulle sue tastiere.

Bottom line

La G513 è più cara rispetto alla G413, ponendosi più come un super rimpiazzo che un semplice modello successivo. Ma l’inclusione di keycaps extra, l’RGB, il pass-through USB e il poggia polsi ne fanno un valore decisamente interessante. Peccato per la mancanza di tasti multimedia dedicati (almeno due tasti volume potevano metterli invece di costringerci ad usare i tasti FN + Scroll Lock e Pausa) e anche qualche tasto macro dedicato non fa mai male anche se poi la taglia dello chassis andrebbe irrimediabilmente maggiorata. Tutto sommato, una tastiera senza fronzoli inutili (nonostante potreste pensare il contrario) che fa egregiamente il suo lavoro. Potenzialmente anche piuttosto durabile, vista la scelta di materiali. Un ottimo mid to high range che non vi deluderà.

 

Ci piace

  • RGB
  • Poggia polsi
  • Romer-G

Non ci piace

  • Prezzo più da high range
  • Pass-throgh solo USB 2.0
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.