LG Velvet

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LG Velvet

Rieccoci col nostro appuntamento con uno smartphone di LG! In passato ci siamo dedicati spesso alla linea VXX come V40 ThinQ e V50 ThinQ ma questa volta abbandoniamo l’orrido nome “ThinQ” e andiamo a dare un’occhiata a Velvet, uno smartphone dal nome decisamente più suadente!

Lungo lungo

LG Velvet è uno smartphone basato su Android 10 e caratterizzato da uno schermo P-OLED allungato da 6.8 pollici con risoluzione 1080 x 2460 pixels (con densità di circa 395 ppi e 60Hz di refresh rate) e uno screen-to-body ratio di circa l’89%. Costruito in vetro e alluminio è di dimensioni 167.2 x 74.1 x 7.9 mm e pesa 180 grammi. È anche resistente a polvere ed acqua con certificazione IP68. All’interno troviamo un SoC Snapdragon 765G octa-core, una GPU Adreno 620, 8GB di RAM e 128GB di storage (espandibili, come spesso accade, di altri 2TB via microSD). Il comparto fotografico è robusto: tre camere principali rispettivamente da 48 MP, f/1.8, 26mm (wide), 8 MP, f/2.2, 120˚, 15mm (ultrawide) e 5 MP, f/2.4 (per la profondità). La selfie cam è da 16 MP, f/1.9, 29mm. La camera principale può filmare fino a 4K@30 fps con gyro-EIS, una feature sempre bene accetta! La connettività è 5G, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.1, GPS, NFC e USB 2.0 tramite una porta Type-C (auguri a scaricare i vostri video in 4K a velocità decenti). Per finire la batteria è da 4300 mAh con fast charge fino a 25W e il device ha anche un lettore di impronte digitali sotto lo schermo di tipo ottico.

Velvet ha un industrial design diverso dai vari ThinQ che abbiamo visto in passato e fa un passo, secondo noi, nella direzione giusta. Nonostante la lunghezza dello schermo lo renda un po’ strano specialmente nei primi giorni di utilizzo, tutto sommato il profilo basso e curvo di questo smartphone si è adattato bene ai nostri palmi. Il device è quasi tutto schermo, con solo un finissimo bezel attorno al display sul davanti, la fotocamera selfie è a goccia, nel senso che entra un pochino nel display (non è un punch hole insomma). Sul lato destro troviamo il tasto standby mentre su quello sinistro il volume e un tasto per attivare Google Assistant. Il retro, nel nostro caso di colore grigio, vede le tre fotocamere messe verticalmente con il led a chiudere la fila indiana. L’obiettivo principale sporge un po’ dal corpo del device ma in modo sottile e non esageratamente come visto, ad esempio, nell’S20 Ultra. In generale, le scelte stilistiche di LG ci piacciono per questo device, che lo rendono al contempo premium ma anche a modesto. Peccato per il colore grigio del nostro modello di test perché gli altri prodotti da LG, come il blu, sono davvero assai belli da vedere. Probabilmente siamo di fronte ad uno degli smartphone più esteticamente piacevoli mai prodotti da LG e speriamo che questo trend continui in futuro.

Un po’ a metà?

La scelta di LG di usare uno Snapdragon 765G e uno schermo da 60Hz fanno di Velvet un device un po’ midrange. Oramai gli schermi con refresh rate più alti stanno diventando la norma nei top di gamma e anche il SoC, pur supportando il 5G, non fornisce prestazioni all’ultimo grido. Tuttavia, non è necessariamente un male se il prezzo è corretto (al momento un LG Velvet costa 649 CHF ma LG regala pure una TV da 43 pollici…). La questione delle performances su smartphone, in tutta onestà, ci è sempre parsa un pochino esagerata. In uno user case normale, fatto di browser, social media e consumo di contenuti video (che siano YouTube, Netflix o quello che vi pare) un qualsiasi mid-range è più che sufficiente. Certo, se andiamo a parlare di gaming allora le cose cambiano ma qui lo diciamo e lo ribadiamo: il gaming su smartphone è una cosa ridicola. Se volete giocare, giocate con una console fatta per giocare e non con scomodissimi tasti touchscreen, giovinastri! Ok, scherzi a parte, LG Velvet si è dimostrato ampiamente al di sopra delle aspettative per qualsiasi app o funzione con cui l’abbiamo testato. Con la notabile eccezione del lettore di impronte digitali: che sia per una limitazione intrinseca del tipo di sensore, che sia per una lentezza software non è chiaro – quello che salta all’occhio è che come lettore è lento ed impreciso, parecchio meno performante di quanto visto l’anno scorso su Galaxy S10 (che però usa gli ultrasuoni). Un dettaglio nemmeno troppo minore che causa una certa frustrazione nella vita di tutti i giorni. A questo punto, meglio un sensore tradizionale inserito sul retro dello smartphone!

Le performances fotografiche sono nella media. Non c’è nulla di spettacolare rispetto alla concorrenza e questo Velvet produce buone fotografie in condizioni normali e non include features inutili come la space zoom camera 100X che fa figo sul comunicato stampa ma non sarà mai utile davvero. L’offerta di LG è più onesta: una camera normale e una ultrawide sono tutto ciò che davvero ci serve per scattare qualche foto in vacanza e specialmente per essere usate sui social media. Non diventerete né fotografi né cineasti con un Velvet tra le mani ma non è nemmeno quello lo scopo. Quello che abbiamo notato è comunque che le foto prodotte siano un po’ piatte, con una gamma dinamica un po’ limitata. Abbiamo notato parecchio sharpening nelle immagini che a volte funziona mentre altre produce immagini un po’ irrealistiche, con anche effetti indesiderati in zone ricche di dettagli minuti (ad esempio, le foglie di un albero o una rete metallica). Problemucci che potrebbero venir sistemati da un aggiornamento software futuro, se mai LG sceglierà di farlo.

Dual screen?

Un trend che continua con Velvet ma che questa volta non abbiamo potuto provare è la cover Dual Screen. L’abbiamo vista su V40 e V50 ma per qualche ragione non l’abbiamo ricevuta da LG questa volta, una pessima mossa perché questo accessorio (dal costo comunque non irrisorio) è uno dei tratti distintivi dell’offerta di LG in campo smartphone e che va, in fin dei conti, a competere con soluzioni enormemente più costose come Galaxy Fold 5G. Il nuovo Dual Screen è dotato di un secondo schermo da 6.8 pollici con risoluzione FullHD+, in pratica raddoppiando la quantità di schermo disponibile. Le applicazioni per il Dual Screen sono interessanti e sono specialmente adatte per il gaming, come potete andare a vedere nella nostra recensione di V50 (non possiamo né vogliamo ripetere qua, visto che non abbiamo potuto provare l’ultima iterazione e non vogliamo fare speculazioni).

Bottom line

LG Velvet è un device che ci ha lasciato con sentimenti un po’ contrastanti. Da un lato ci piace il design, ci piace il form factor e, tutto sommato, ci piace anche il prezzo (specialmente con la TV gratis!). Punti extra per il Dual Screen, che inizialmente può sembrare strano ma ci ha sempre convinto in passato. Dall’altra le performances fotografiche sono un po’ sottotono e se state cercando performances da flagship non le troverete di certo qua. Di sicuro Velvet è un punto di svolta per quanto riguarda il design futuro degli smartphone LG: una indispensabile ventata d’aria fresca che porta finalmente il marchio negli anni 2020. Mettiamola così: se state cercando un midrange (ma midrange verso l’alto), con supporto a 5G, un design piacevole e eventualmente due schermi, LG Velvet è un’offerta da tenere in considerazione.

Ci piace

  • 5G
  • Dual screen
  • Design

Non ci piace

  • Comparto fotografico
  • Lettore di impronte digitali
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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