LG V50 ThinQ

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LG V50 ThinQ

Non è passato tanto tempo da quanto abbiamo recensito V40 ThinQ che dobbiamo già passare al modello successivo. V50 ThinQ però è molto più del solito smartphone Android. In che senso? Beh, per prima cosa è compatibile con le reti 5G e secondariamente… ha due schermi! Aspetta, cosa?

Proiettato verso il futuro!

LG è stata tra i primi ad arrivare con il 5G in Svizzera. Anzi, per quanto riguarda Joypad, è stato il primo prodotto 5G in assoluto, prima di HTC 5G Hub di cui parleremo a breve. Lanciato assieme a Swisscom, V50 ThinQ vuole fare da apripista per una tecnologia ancora poco sviluppata e osteggiata da terrapiattisti e antivax vari.

Diamo uno sguardo ai dettagli tecnici, come al solito. V50 è uno smartphone Android 9.0 con LG UX 8.0. Nel suo cuore troviamo uno Snapdragon 855, una GPU Adreno 640, 6GB di RAM e 128GB di storage espandibile da microSD. Lo schermo, P-OLED da 6.4 pollici con risoluzione 1440×3120 ed aspect ratio 19:5:9 ha colori brillanti, buona luminosità e generalmente offre una fantastica esperienza visiva con il supporto sia a Dolby Vision che HDR10. Ci sono tre fotocamere principali, due da 12MP (una standard f/1.5 e una telephoto f/2.4) e una da 16MP (ultrawide f/1.9) e un flash LED. V50 può filmare in 4K a 60 fps o fino a 240 fps in 1080p. Sul davanti troviamo due fotocamere, una da 8MP f/1.9 e l’altra da 5MP f/2.2. Per quanto riguarda l’audio troviamo speaker stereo e un plug jack da 3,5 mm. La connettività è garantita da 5G (e tutte le G precedenti), Wifi 802.11ac (niente Wifi 6), Bluetooth 5.0 oltre ai soliti NFC e GPS. Sul lato inferiore troviamo anche una porta USB 3.1 Type-C. La batteria di V50 è massiccia: 4000 mAh che servono sia ad alimentare il modem 5G che l’eventuale doppio schermo del device. Una batteria che generalmente ci farà arrivare comodamente a fine giornata ma solo in casi di utilizzo normale, una lunga sessione a Fortnite con due schermi attivi ridurrà sensibilmente l’autonomia.

I materiali scelti da LG sono piuttosto premium: Gorilla Glass 5 davanti, Gorilla Glass 6 dietro e una cornice in alluminio fanno da scocca per questo device da 159x76x8 mm e 183 grammi di peso. Non è pesantissimo ma di sicuro non è uno smartphone per i deboli di cuore, visto che è perfino più grande del mio S10+. Sui lati troviamo un tasto standby, tasti volume è un tasto apposito per Google Assistant. Sul retro, un lettore di impronte digitali si trova al centro, un po’ più in basso dell’array delle fotocamere. Per finire, sulla parte inferiore del device ci sono tre contatti metallici. Questi ultimi servono alla connessione con Dual Screen, l’altra particolarità di V50. Dual Screen è, come lo dice il nome, una cover ma molto particolare perché dotata di un secondo schermo. Il secondo schermo di V50 è un pochino più piccolo di quello principale, con solo 6.2 pollici di diagonale e risoluzione 1080×2160. Una differenza sulla carta sostanziale ma che in realtà è quasi impossibile da vedere una volta che abbiamo il device tra le mani. La cover permette un ottimo grado di mobilità al secondo schermo, che può essere ripiegato in modo che i due schermi si tocchino (nella nostra testa, in modalità Nintendo DS), oppure i due schermi possono essere opposti, facendo ruotare il secondo schermo finché ne troviamo uno su un lato e uno sull’altro. Dual Screen ha anche un LED sulla parte frontale, in modo da mostrare l’avviso delle notifiche quando il telefono è ripiegato. Una soluzione interessante quella di LG per rispondere alla mania dei telefoni foldable (che comunque ancora non abbiamo visto sul mercato). Contrariamente a quanto pensavamo, Dual Screen non contiene una batteria extra e quindi l’uso del secondo schermo andrà ad impattare l’autonomia totale del telefono e rifiuterà di accendersi quando il livello di carica sarà al di sotto del 20%.

Cose nuove e schermi doppi

V50 ThinQ è stato lanciato, come detto, assieme a Swisscom. Questo significa che funziona solo sulla rete di tale operatore e visto che noi non abbiamo un abbonamento con Swisscom, non abbiamo potuto provare le funzionalità 5G. Bella rottura, vero? Ad ogni buon conto, quello che cambia tra 4G e 5G è la velocità di download quindi, per questa volta, ci dovremo accontentare delle performances in 4G di Sunrise (la quale ha una sua rete 5G che però non è compatibile con V50!).

Esteticamente V50 non è poi tanto diverso da V40, anche se sul retro ha un bel logo 5G che si illumina per mostrare notifiche e quando è in carica, giusto per far notare che siamo davvero equipaggiati con le ultime tecnologie. Il device è molto comodo da tenere in mano, nonostante le sue dimensioni ragguardevoli e non ha quell’effetto scivoloso del già citato S10+ perché non ha i bordi arrotondati come il device di Samsung. V50 in pratica è un V40 aggiornato internamente e senza bordi attorno all’array fotocamere, che questa volta è completamente inserito all’interno della scocca, senza che nulla vada a disturbarne la superficie (una cosa che ci piace molto). Sul davanti ritroviamo la stessa configurazione di V40, con un notch ben visibile che contiene le due fotocamere e l’altoparlante per le chiamate.

Il comparto fotografico è, stringi stringi, molto simile a quello di V40 (per non dire identico). Le performances fotografiche sono molto buone in condizioni di buona illuminazione e di notte, a dipendenza di quale sensore stiamo usando, c’è di cui essere soddisfatti. Gli scatti sono rapidi e la modalità AI a volte riesce davvero a migliorare il risultato finale, applicando effetti e correttivi al volo prima degli scatti.

V50 attira l’attenzione specialmente, a nostro modo di vedere almeno, per il secondo schermo. La cover Dual Screen però non è inclusa nel prezzo di vendita ma va acquistata a parte, se così desideriamo. L’installazione è facilissima: inseriamo V50 nella cover e il telefono riconoscerà immediatamente il secondo schermo. Sulla home del telefono troveremo un piccolo pulsante che permette di spegnere o accendere la cover. A questo punto, ci ritroveremo con due home screen totalmente indipendenti per quanto riguarda la personalizzazione. Potremo scegliere di duplicare ogni icona sullo schermo principale e secondario oppure mettere una selezione su uno e l’altro. Il telefono sfrutterà i due schermi come se fossero, appunto, due schermi. Possiamo aprire due app in contemporanea, sia che si tratti di social media che qualsiasi altra app (sì, Pokémon Go e Wizards Unite possono essere giocati allo stesso tempo!). Possiamo anche far passare una app da un lato all’altro sia toccando la sua icona sullo schermo corrispondente oppure usando il piccolo widget di controllo dello schermo. Dual Screen sembra una cosa straordinariamente inutile ma dopo un po’ siamo diventati totalmente abituati. Avere due app aperte è utile: una email da un lato e il calendario dall’altra, Whatsapp e Instagram… le possibilità sono infinite e una app non deve per forza supportare il doppio schermo per funzionare. Volendo, possiamo installare doppie app per avere due istanze della stessa, ma la lista è limitata. Abbiamo provato Whatsapp, Facebook e Messenger e la cosa funziona egregiamente.

Gaming

Parliamo di gaming, perché il Dual Screen offre applicazioni molto interessanti. Come già detto, possiamo usare due giochi allo stesso tempo. La cosa funziona molto bene con giochi come Pokémon GO, Wizards Unite e probabilmente anche con Minecraft Earth. Due giochi che si comportano come nulla fosse per i veri malati del gaming in AR/real life è una cosa che siamo sicuri molti di voi troverebbero interessante. Ma c’è anche un’altra funzione estremamente interessante. Possiamo usare uno dei due schermi come gamepad. LG ha ben pensato di inserire nel suo game launcher una modalità gamepad.

Ci sono addirittura diversi tipi di layout: controller classico, volante, arcade e basico. Il gioco deve chiaramente supportare un controller perché è così che sarà visto e non come un’emulazione di pressioni sul touch screen. Abbiamo provato col solito Fornite e siamo rimasti piacevolmente sopresi. Non può rivaleggiare con la precisione di un vero gamepad perché non c’è un vero feedback tattile (anche se possiamo attivare un feedback con la vibrazione) ma è spettacolarmente meglio che giocare su uno schermo solo. V50 non diventa un Nintendo 3DS ma per la miseria è una cosa che funziona davvero alla grande. Aggiungiamo pure il fatto che V50 integra CPU e GPU di seria potenza per trasformare questo device in uno, a nostro modo di vedere, dei migliori smartphone da gaming (assieme ad Asus ROG Phone).

Bottom line

V50 ThinQ è un ottimo prodotto di LG. Certo, ha un modem di prima generazione per il 5G che non è compatibile tra operatori e la cosa è un filino fastidiosa (per non dire, sarà future proof?). Una volta che mettiamo Dual Screen (un must secondo noi) diventa anche nettamente pesante, 321 grammi non sono certo pochi da tenere in tasca!!! Anche il prezzo è molto elevato: 1299 CHF per il telefono (senza abbonamento) e altri 199 CHF per Dual Screen fanno un totale strappalacrime di quasi 1500CHF per un telefono. Prezzi già visti ma comunque allucinanti.

V50 ThinQ è un device molto interessante, un primo sguardo a come sarà la nostra vita digitale tra un anno o due. Schermi doppi o comunque pieghevoli, connettività al top. Certo, non è tutto oro quello che luccica e anche V50 ha qualche piccola magagna. L’autonomia non è stellare (peccato non aver messo una seconda batteria nella cover!) e a volte il dual screen ha qualche difficoltà a cambiare tra un’app e l’altra. Scrivere diventa anche particolarmente complicato se usiamo lo schermo principale con l’altro giusto di fianco – è semplicemente in mezzo alle scatole. Ma in ogni caso ci siamo molto divertiti in compagnia di questo smartphone e non esiteremmo a consigliarvelo ma non a 1500CHF…

Ci piace

  • 5G
  • Dual screen
  • Performances

Non ci piace

  • Prezzo molto elevato
  • Non è compatibile con ogni carrier
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.