LG G8X ThinQ Dual Screen

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LG G8X ThinQ Dual Screen

Sono passati pochi mesi da quando recensimmo V50 ThinQ ed è già ora di dare uno sguardo ad un nuovo modello. Stessa filosofia, due schermi, niente 5G ma alcuni accorgimenti davvero niente male.

Andiamo a scoprire assieme G8X ThinQ, dal momento che all’IFA l’abbiamo visto decisamente troppo da lontano!

Squadra che vince…

G8X ThinQ è uno smartphone Android 9.0 e LG UX 9.0 basato su SoC Snapdragon 855, octacore e affiancato da una GPU Adreno 640 e 6GB di ram. Lo schermo principale è P-OLED, da 6.4 pollici, con risoluzione 1080×2340 19:5:9 con supporto a HDR10, Always-on e una copertura della gamma DCI-P3 del 100%. Ci troviamo anche due fotocamere principali da 12 e 13 megapixel rispettivamente, la prima da f1/1.8 con OIS, la seconda da f/2.4 ultrawide. La selfiecam è da ben 32 megapixel con f/2.8 e 79 gradi di FOV. Lo storage, da 128GB, può essere espanso da una microSD che prenderà il posto della SIM secondaria. La connettività è interessante: USB 3.1 type-C, Bluetooth 5, Wi-Gi AC, jack stereo per le cuffie. Sotto lo schermo, si nasconde un lettore di impronte digitali ottico. La batteria, che può essere ricaricata wireless con 21W (Quick Charge 4.0) è da 4000 mAh. Il tutto è racchiuso in un involucro di vetro e alluminio di dimensioni 159.3 x 75.8 x 8.4 mm e 192 grammi di peso.

Ma non dimentichiamo anche LG Dual Screen, come già visto nel V50. Possiamo allora procurarci una “cover” che si collega via la porta USB con un secondo schermo OLED interno da 6.4 pollici, FullHD+ che aggiunge 134 grammi di peso che, purtroppo, non ha una sua batteria interna. In più, un piccolo schermo bianco e nero si trova sulla parte esterna del case, in modo da permettere una visione rapida delle notifiche anche col device chiuso.

Doppio schermo, doppio divertimento?

G8X è un device che trasuda top di gamma: dalle curve arrotondante ai materiali pregiati allo schermo dal bezel nettamente ristretto e leggermente incurvato sui bordi. La fotocamera selfie è racchiusa in un punch hole al centro del device, una scelta di design che continua a non piacermi (e torneremo su questo fatto a breve). Sul retro troviamo l’array di due fotocamere nel mezzo e il dual LED flash. Per quanto riguarda i pulsanti, a destra c’è solo quello dell’accensione, mentre a sinistra i pulsanti volume e quello per attivare Google Assistant. Una volta che attacchiamo il secondo schermo, lo spazio per le attività raddoppia. Il meccanismo è semplice: inseriamo G8X nel case, facendo attenzione a inserire prima il lato inferiore per collegare la porta USB della cover al telefono e siamo pronti! Il design meccanico di Dual Screen è intelligente perché permette di richiudere lo schermo extra contro quello interno, in modo che i due siano protetti, ma possiamo anche ruotarlo di 360 gradi per averlo dietro al device, in modo che i due schermi siano opposti (ma in questo caso, lo schermo secondario non sarà attivo).

Telefono e cover si integrano in modo sicuro e rapido, senza problemi né hardware né software. In effetti, una volta nel sistema potremo scegliere se attivare o meno lo schermo secondario e addirittura usarli entrambi come se fossero uno schermo unico, anche se solo in certe app (ad esempio Chrome ma non Instagram). C’è solo un piccolo dettaglio fastidioso: una volta che G8X è inserito nella cover, non ha più una porta USB per la ricarica – dovremo usare un adattatore magnetico, fornito nella confezione di Dual Screen, che si attacca sul lato inferiore del device. La connessione è però abbastanza deboluccia e non riusciremo a usare il telefono comodamente col cavo attaccato – una brutta cosa per i fan di Pokémon GO e altri titoli del genere che ci vedranno andare in giro col telefono in mano mentre lo stiamo ricaricando attivamente: E se dimentichiamo o perdiamo l’adattatore, toccherà caricare il telefono o via wireless o togliere la cover. Decisamente una pessima direzione quella presa da LG in questo frangente.

La nostra strada

LG per ora non ha seguito l’esempio di Galaxy Fold insomma, niente tecnologie d’avanguardia. Il che si traduce in un utilizzo diverso rispetto al flagship di Samsung. I due schermi di G8X, come per V50, si comportano in modo del tutto distinto. Due schermate home, due set di app (possiamo configurare le home in modo indipendente). Possiamo avere due app aperte in contemporanea, una per schermo, che funzioneranno in modo indipendente. Possiamo avere un’app principale attiva e Spotify sullo schermo della cover. Possiamo anche scambiarle di posto, se vogliamo. Nella vita di tutti i giorni abbiamo finito per usare il secondo schermo per la riproduzione multimediale o per, ad esempio, Google Maps. Non è male poter vedere dove stiamo andando e continuare a leggere news o mandare qualche messaggio. Per i giochi poi, lo schermo secondario può diventare un gamepad, tramite un’app specifica sviluppata da LG. C’è perfino la possibilità di usare diversi layout per il gamepad o crearne di propri. Ovvio, non ci sarà nessun feedback tattile perché rimane pur sempre un touch screen, ma è di sicuro preferibile che i comandi a schermo su una superfice unica, non c’è alcun dubbio. Detto questo, come V50 anche G8X è un device potente e davvero niente male per il gaming, proprio grazie alla sua capacità di fornire un controller decente per i giochi che li supportano.

Passi avanti, passi indietro, corsa sul posto

G8X, sebbene non abbia le caratteristiche avanzate di G8, porta avanti l’idea dello schermo doppio con alcune migliori degne di nota, specialmente rispetto a V50. Per prima cosa i due schermi ora sono di grandezza uguale e pari risoluzione. In più, lo schermo esterno della cover è decisamente preferibile al LED di V50. Il meccanismo che permette il ripiegamento è migliore anche se i due schermi rimangono leggermente scalati l’uno sull’altro, con quello secondario più avanti rispetto a quello principale. Peccato che la stessa cura non sia andata anche nel design della UI che mostrerà la goccia del notch anche sul secondo schermo, il quale però non ha affatto una fotocamera inserita in quel punto. Se è una svista, è un tantino imbarazzante, LG! Se usiamo gli schermi in modalità estesa, ad esempio in un browser, sarà davvero difficile ignorare l’enorme (relativamente parlando) spazio tra i due schermi, al punto che la leggibilità di una pagina ne risulta in qualche modo compromessa.

Per quanto riguarda le app, a parte quelle di LG, nessuna che abbiamo provato è in grado di usare i due schermi in modo intelligente, rimanendo generalmente confinata al proprio spazio, totalmente ignara di tutto quello spazio inutilizzato. La scrittura con i due schermi aperti non è il massimo. Se tenteremo di scrivere sullo schermo principale, finiremo per toccare contro lo schermo secondario, rallentandoci o facendoci sbagliare. Se invece vorremo scrivere sullo schermo secondario, a causa del fatto che il peso è tutto su quello principale, avremo un device traballante tra le mani. Senza contare che adesso avremo lo schermo destro a intralciarci. Per finire, dopo settimane di tentativi, siamo finiti per ripiegare lo schermo sul retro durante la scrittura, in modo da avere solo un pannello con la tastiera attiva e nient’altro tra le scatole. Per quanto concerne il lettore di impronte digitali, inserito nello schermo princiaple, non siamo affatto rimasti impressionati. Il sensore è più lento di quello visto in S10+ ed è più impreciso, obbligandoci spesso a riposizionare il dito o ricominciare del tutto, togliendolo e riprovando finché lo schermo non si sblocca. Tanto valeva mettere un lettore di impronte sul retro che funziona bene a questo punto.

Bottom line

G8X, passata (almeno per noi) la novità di V50, è un device che riprende quasi tutto quello fatto in passato, migliora alcune cose e ne peggiora altre. Onestamente è difficile capire alcune scelte fatte dai designer di LG, in particolar modo per il sistema di ricarica con un adattatore esterno e il notch fantasma. Quello che rimane è comunque un device che, tra tutte le sue stranezze, ci piace. Il secondo schermo, nonostante l’ingombro, diventa ben presto una feature che useremo spesso. Peccato, di nuovo, che LG non abbia inserito una seconda batteria nella cover, in modo da aumentarne l’autonomia (anche se, in ogni caso, siamo arrivati tranquillamente a fine giornata con un utilizzo da moderato a pesante). Rimane un device di una certa taglia, più grande e spesso di S10+ ma sicuramente meno ingombrante di Fold. Il prezzo rimane elevato, circa 920CHF con la cover Dual Screen inclusa, ma nettamente meno dei quasi 1500 di V50, il che per quanto ci riguarda è un deciso miglioramento. Insomma, G8X rispetto a V50 marcia un po’ sul posto ma se vi intriga l’idea di avere due schermi, questo è sicuramente il device da prendere.

Ci piace

  • Dual screen per i giochi
  • Due home indipendenti
  • Design

Non ci piace

  • Ergonomia di scrittura
  • Lettore di impronte digitali
  • Adattatore per la ricarica
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.