HyperX Cloud II

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HyperX Cloud II

Altre cuffie, nuovo brand oggi! Abbiamo parlato di parecchi headset di recente e oggi aggiungiamo alla collezione anche le HyperX Cloud II, non una novità assoluta visto che sono sul mercato oramai da un annetto a questa parte. Tuttavia abbiamo tra le mani qualcosa di davvero interessante e che merita di essere approfondito. Pronti, partenza… cuffie!

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Il bello della scelta

Il primo impatto con un nuovo prodotto si ha sempre con l’umboxing, il magico momento in cui con mani tremanti per l’emozione scartiamo il nuovo oggetto del desiderio. Molte aziende spesso non tengono in giusta considerazione questo aspetto, tranne Razer e di recente Logitech. HyperX Cloud II KHX-HSCP-GM _gun metal_HX_cloud_II_GUNMETAL_16_01_2015 18_53Nel caso di Kingston (il costruttore dietro la linea HyperX) ci ha sorpreso positivamente: una volta rimosso il “guscio” di cartone esterno troviamo una scatola davvero stilosa. Al suo interno troviamo le cuffie, un microfono staccabile, una tasca di stoffa per riporre l’headset, un cavo con telecomando e porta USB, un adattatore per l’aereo e un paio di copri padiglioni extra. Molto più di quanto troviamo di solito insomma! Gustiamoci come antipasto gli accessori, prima di passare alla portata principale! Per prima cosa l’adattatore per l’aereo, una prima assoluta per quanto mi riguarda. Sapete bene che sugli aerei troviamo sempre quell’assurda presa a due poli mono, incompatibile con qualsiasi cosa tranne che con le orripilanti cuffiette usa e getta che raccattiamo nella tasca del sedile assieme al sacchettino per il vomito. Sacchettino che dovrebbe essere usato per gettarci quelle schifezze che spacciano per cuffie! Beh, non più visto che HyperX ha pensato anche a voi. Ok, inserire questo tipo di accessorio è una scelta piuttosto bizzarra perché non so quanti di voi avranno voglia di portarsi dietro un headset simile in volo ma in fondo è una cosa che ci sta avere, no? In seguito abbiamo i padiglioni extra. Di base le Cloud II sono vendute con coppe foderate simil pelle, belle lisce al contatto con la vostra di pelle ma che tendono a far sudare un po’. Ecco che con qualche gesto possiamo sostituirle con le altre, stavolta in stoffa. La decisione di dare la scelta all’utente finale è geniale e la approviamo in pieno. Quante cuffie sono di buona fattura ma non le troviamo confortevoli al 100% per via del materiale con cui sono fatti i padiglioni? HyperX ha tagliato la testa al toro, risolvendo brillantemente questo dilemma.

HyperX Cloud II KHX-HSCP-RD _Red_HX-Cloud-II-RED-accessories_16_01_2015 19_34

L’audio sulla testa

Finalmente il piatto principale! Le cuffie, disponibili nere, nere e rosse o bianche e rosa hanno un design non molto appariscente ma fatto con gusto. I padiglioni sono collegati all’arco principale tramite un semicerchio in metallo. L’arco è in stoffa cucita assieme a gomma ricoperta dallo stesso simil pelle dei copri padiglioni ed è piacevolmente cedevole e in grado di adattarsi alla testa. Il microfono, scollegabile a piacere, ha due punti di forza assoluti. Il primo è che è ricoperto di gommapiuma antisoffio, una cosa che non troviamo spesso e che invece è una gran cosa, specialmente se siete degli streamer. Secondariamente la flessibilità è totale e possiamo far prendere qualsiasi piega all’archetto del microfono. Invece di essere fissi su una posizione o poter regolare limitatamente la distanza dalla bocca, qui possiamo fare come ci pare e piace. Dalle cuffie parte un cavo braided da un metro che termina in un jack da 3.5 mm a quattro poli. HyperX Cloud II Pink_HyperX_Headset_PK_1_side_hr_15_05_2015 19_15Possiamo scegliere di collegare le Cloud II a qualsiasi sorgente stereo provvista di questo connettore (virtualmente qualsiasi sorgente audio portatile dunque) oppure collegarla al secondo cavo che troviamo nella confezione. Questo comprende un telecomando che gestisce il volume (andando a modificare quello del sistema operativo) e il volume del microfono oltre che ad attivare l’effetto virtual 7.1 termina con una presa USB dopo circa due metri. La connessione al computer è rapidissima e non necessita l’installazione di driver (almeno, non su Windows 10) o tool dedicati. Il sistema riconosce immediatamente headset e microfono e in men che non si dica siamo pronti per giocare. Queste Cloud II offrono un surround virtuale, come detto, e non permettono quindi un vero effetto multicanale preciso. Nei miei test, sia con giochi che con film, l’effetto multicanale simulato non mi ha impressionato in modo particolare. Non essendo un vero surround, come tutti gli altri prodotti che offrono una feature simile, otteniamo suoni attorno a noi senza davvero poter dire da che direzione provengono. Non fraintendetemi, in certi film è piacevole avere questo tipo di avvolgimento sonoro ma non vi farei affidamento nei giochi per cercare di capire da dove giungono determinate minacce. Fin qui sembra quasi che io sia scontento di queste Cloud II ma la verità non potrebbe essere più distante. Sin dai primi istanti in compagnia di queste cuffie non su può che restare colpiti dalla qualità sonora. Bassi pieni senza essere esacerbati, una risposta in frequenza pulita senza sbavature e in generale un’ottima esperienza d’ascolto. Non capita spesso di restare così colpiti da un headset. Di norma si apprezza la qualità (o la sua mancanza) ma mai da dirsi “ah però”! L’unica altra volta che mi è successo fu con le Monster Purity Pro, ma quelle costano più del triplo di queste. Insomma, per l’ascolto musicale devo dire di essere davvero soddisfatto. Per quanto riguarda il gaming invece nulla da dire, le Cloud II si comportano bene in ogni situazione e con ogni tipo di gioco. Il microfono è chiaro (date un’occhiata ai nostri ultimi gameplay, ad esempio la prima parte di La Maledizione di Monkey Island) e senza particolari sbavature, grazie anche alla cancellazione del rumore. Per quanto riguarda la comodità il mio metro di misurazione rimane sempre le Roccat Kave XTD Stereo, massime campioni di comodità. Ebbene queste Cloud II si avvicinano in modo sorprendente al leggendario confort delle XTD. Ho già menzionato i copri padiglioni intercambiabili e l’arco imbottito. Dopo parecchie ore di utilizzo siamo ancora tranquillamente nella zona confort. Le Roccat rimangono le mie preferite per la scelta dei materiali a contatto con testa e orecchie ma queste Cloud II hanno un microfono più comodo e la scheda audio USB è sicuramente un plus.

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Bottom line

Le Kingston HyperX Cloud II sono cuffie davvero strepitose. Più comode della media, con un buon numero di accessori inclusi nel prezzo e con tanta versatilità dalla loro. Se doveste scegliere tra le cuffie testate di recente (le Renga di Roccat e le Void Surround di Corsair) io vi consiglierei proprio le Cloud II. Il prezzo di vendita le colloca nel mid-range (le trovate sugli 89 frachi svizzeri). Ovviamente dipende, come sempre, da cosa state cercando: le Renga hanno un design over ears e le Void spingono di più su bassi molto coinvolgenti e tuttavia le Cloud II restano le mie preferite per il 2016.

 

 
 

Ci piace

  • Qualità sonora
  • Qualità costruttiva
  • Microfono
  • Accessori
  • Comodità

Non ci piace

  • Bassi deboli
  • Jack unico
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.