HyperX Alloy FPS Mechanical Gaming Keyboard

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HyperX Alloy FPS Mechanical Gaming Keyboard

HyperX è un marchio che conosciamo. Non solo per le RAM DDR4 che sornione mi sorridono attraverso il case trasparente del mio PC ma anche per le Cloud II, cuffie di una comodità fuori dal comune. Oggi però non parliamo né di RAM né di headset. Parliamo di tastiere. Anzi, parliamo della Alloy FPS, la tastiera dedicata ai giocatori di sparatutto.

Essenzialmente, tastiera

Iniziamo, come di consueto, dalle cifre dure & pure. La Alloy è una tastiera full layout da 442x130x36 millimetri circa e 1049 grammi di peso. Composta da un robusto corpo in acciaio, non ha una presenza troppo ingombrante sulla scrivania. Non è compatta come una tenkeyless, tipo la G Pro di Logitech, ma ci si avvicina notevolmente in fatto di occupazione spaziale. Alla base troviamo degli switch Cherry MX, che possiamo scegliere tra Red, Brown o Blue (noi abbiamo optato per i red, visto che questa è una tastiera che strizza l’occhio a gameplay rapidissimi). La retroilluminazione è rossa, senza possibilità di cambiarne il colore. Tuttavia ci sono diverse modalità d’effetto, come i classici breathing, ripple e wave tutte impostabili senza l’ausilio di un software di gestione ma direttamente premendo FN e le frecce destra e sinistra. L’illuminazione ha anche diverse intensità regolabili sempre con FN e i tasti su e giù.


Il polling rate è di 1 kHz e la connessione, via un cavo braided da 1,8 metri, è USB 2.0. Dal momento che sul corpo della tastiera c’è una presa UBS full sized per caricare cellulari e altri ammenicoli (per un massimo di 1 ampère) sul lato PC troveremo due porte USB: una per i dati e l’altra per fornire alla Alloy FPS più corrente. Sul lato tastiera il cavo si collega alla periferica con una porta mini USB, che permette lo scollegamento per trasportare la Alloy con maggiore comodità. Nella confezione troviamo anche un comodo sacco in tessuto in cui riporre la tastiera durante il trasporto e alcuni tasti extra. In effetti è possibile cambiare i tasti WASD e i tasti da 1 a 4 con altri di colore rosso, per evidenziarli ancor meglio. I tasti WASD poi hanno una superfice ruvida per un grip migliore, evitando disastrose scivolate durante le fasi più concitate degli scontri.

Scambiare i tasti è semplicissimo grazie all’estrattore incluso coi tasti ed è una questione di pochi secondi. Non che vorremo farlo durante un match ovviamente, ma volendo potreste swappare uno o due tasti tra un respawn e l’altro, se proprio proprio. Passando ad altro, la Alloy FPS supporta due modalità di key rollover: fino a 6 tasti (attivato di default) oppure la modalità n-key in cui ogni singolo tasto viene registrato in modo indipendente, non importa quanti ne vengono premuti allo stesso tempo. Una funzione di cui molti di voi non sapranno che fare ma che fa piacere avere, specialmente per alcuni titoli assurdamente complessi che richiedono una marea di shortcuts. Per finire, è possibile attivare la game mode (che disattiva il tasto Windows) e ci sono alcuni controlli multimediali che però vanno assieme ai tasti funzione e che quindi richiedono la pressione del tasto FN. Segnaliamo, per finire, che non c’è il layout svizzero. Noi abbiamo optato per il layout tedesco, più simile a quello CH di, per esempio, quello US o italiano. La differenza sta principalmente nei tasti coi caratteri speciali o accentati ma è pur sempre possibile dire al PC di applicare il layout CH e, posto che sappiate a memoria dov’è tutto quanto, sarete a posto.

 

Prova su strada

Abbiamo usato la Alloy FPS in modo intensivo durante più giorni. Per prima cosa, per giocare i tasti Cherry MX Red sono assolutamente di nostro gusto. Rapidi, non particolarmente rumorosi e precisi. Come al solito, la velocità di scrittura non è stellare con una tastiera come questa, che non viene venduta con un poggia polsi ergonomico. Quello che non ci è piaciuto molto è l’effetto “molla che fa l’eco”, ovvero un rumore metallico che risuona ad ogni pressione di un tasto, in particolare del tasto spazio. Non che sia un difetto drammatico ma può risultare un filino fastidioso in certi casi. Per quanto riguarda la stabilità non abbiamo lamentele: la Alloy FPS non si muove di un millimetro sia che la poggiate su una superfice morbida sia che si trovi su una superfice liscia. I gommini anti-scivolo poste sul retro della tastiera fanno il loro lavoro in modo encomiabile. Come il nome suggerisce comunque, questa tastiera è adatta agli FPS. Più che altro perché non ci sono macro da nessuna parte, a meno che non optiate per qualche soluzione di terze parti per rimappare alcuni tasti. Insomma, si tratta di un device essenziale, senza fronzoli particolari.

 

Siamo combattuti

La Alloy FPS è una tastiera che, di primo acchito, inseriremmo nella gamma entry-mid range per i gamer. Solida e spartana, ha dalla sua la portabilità e lo scarso ingombro che la rendono una buona compagna di viaggio. Non ha una illuminazione RGB, un must oramai per i gamer più esigenti anche se l’illuminazione fissa rossa è piacevole. Tuttavia abbiamo una riserva: il prezzo. Venduta in Svizzera tra i 120 e i 135 CHF è una tastiera costosa per quello che effettivamente offre. Allo stesso prezzo troviamo altre tastiere di altri brand che offrono comparativamente più features rispetto alla Alloy FPS. Vanno tenuti debito conto di due fattori comunque: gli switch e la dimensione. Se siete dei fan dei Cherry MX rispetto ai Romer-G o agli switch di Razer è di sicuro una valida alternativa. Il secondo fattore è la dimensione: HyperX ha chiaramente pensato a tutti coloro che per un motivo o per l’altro si ritrovano a portare in giro la propria tastiera. Gente per cui un device troppo grande è più un fastidio che un altro. La Alloy FPS potrebbe essere interessante per questo tipo di utenti, se non fosse che però non è una tenkeyless e che occupa più posto di quanto potrebbe. Insomma, ad un prezzo più contenuto non avremmo esitato a consigliarvela. Ma per quei 125 CHF (di media) che costa, HyperX poteva offrire decisamente di più.

 

 

Ci piace

  • Compatta
  • Tasti intercambiabili

Non ci piace

  • Prezzo
  • Illuminazione non RGB
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.