EPOS H3

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EPOS H3

H3, le prime cuffie prodotte da EPOS dopo la separazione con Sennheiser (la quale sta vivendo importanti ristrutturazioni interne), sono finalmente arrivate in redazione.

Un bel salto, specialmente da un punto di vista di branding, visto che “Sennheiser” di sicuro suona molto più impressionante che “Epos” quando si parla dello spazio audio. Ma non lasciamoci fregare da certi dettagli, perché le H3 hanno da dire la loro!

Senza complicazioni

EPOS H3 sono cuffie analogiche, pensate per essere usate su PC e console. Per questo motivo, all’interno della confezione troviamo sia un cavo con una presetta jack da 3.5 mm con tre poli (stereo + microfono) sia un cavo con la terminazione a Y per essere usata su PC che hanno uscite ed entrate separate (desktop, per la stragrande maggioranza). Le cuffie in sé, disponibili in più colori (noi abbiamo la piacevolissima versione bianca), sembrano abbastanza regolari a prima vista. Il design è over ear, ovvero i padiglioni coprono interamente le orecchie per migliorare l’isolazione acustica e per un confort maggiore. I due cavi, entrambi da 2 metri, si collegano direttamente sul corpo delle cuffie, permettendoci di sostituire interamente il cavo a dipendenza del device che vogliamo usare. La lista della compatibilità, che EPOS si è presa la briga di elencare nella scheda tecnica, è assai semplice: se ha un’uscita audio analogica da 3.5mm, siete a posto. Non ci sono configurazioni, equalizzatori, dongle… se vogliamo applicare un qualche tipo di effetto particolare (EQ, audio spaziale, gestione microfono avanzata) dovremo usare o un software oppure una interfaccia digitale (come la nostra GO.XLR Mini per esempio). Ma questo significa anche che abbiamo potuto usare le cuffie senza alcuna difficoltà anche con PlayStation 5 (sfruttando l’audio 3D su Returnal) e su Xbox Series X (nella, ancora in corso, recensione di Mass Effect Legendary Edition). In ogni caso, su console, nessun problema.

Per passare a qualche dettaglio più squisitamente tecnico, le H3 hanno una risposta in frequenza tra 10Hz e 30kHz (vi sfido a sentirli, 30kHz!), una impedenza di 20 ohm e 124 dB di SPL a 1kHz. Il microfono integrato, montato su un baffo in plastica che può essere mosso verso l’alto per disattivare la voce, ha una risposta tra 10Hz e 18kHz e ha un pattern bidirezionale. Il peso, un dato assai importante, è di 270 grammi e le dimensioni sono variabili, visto che come sempre troviamo un archetto regolabile per adattare le cuffie alla forma e dimensione della nostra testa. L’unica concessione, se vogliamo chiamarla così, in campo di regolazioni è la rotellona del volume: nel centro del padiglione destro troviamo il controllo del volume, facilmente raggiungibile. Chi scrive è più un fan del comando a filo ma si tratta di gusti e la scelta di EPOS di inserirlo sul corpo del device non è né un male né un bene; i gusti non si discutono.

Nuovo brand, nuovo design

Le passate cuffie di Sennheiser/EPOS (GSP600, GSP670 per esempio) avevano un design piacevole anche se molto “industrial”: accenti, pezzi dalle forme elaborate… insomma, niente male ma un po’ pesante. La via presa dalle H3 è quella della maggiore semplicità, pur richiamando in un certo qual modo il passato. L’archetto, ora più imbottito e senza parte aperta in mezzo, è risultato comodo anche dopo parecchie ore di gioco. EPOS ha sicuramente lavorato niente male sul bilanciamento del peso della sua nuova creatura e, a nostro modo di vedere, l’esercizio è riuscito. I due padiglioni a contatto con le orecchie sono protetti da una imbottitura comodamente morbida anche se ci viene da chiederci come sarà durante i mesi più caldi dell’anno. Generalmente, comunque, il design ci piace: si adatta magnificamente ad accompagnare sia PS5 che il mio PC principale (case bianco e schermo bianco!) ma la versione nera è probabilmente quella che va meglio con tutto.

Performances

Abbiamo già parlato dell’audio 3D di PS5 ma dobbiamo anche parlare del resto. Da un punto di vista gaming, H3 non deludono. L’audio posizionale virtuale (ad esempio Atmos for Headphones) è sorprendentemente preciso, sebbene le cuffie siano in realtà “solo stereo”. Ce ne siamo accorti anche con giochi su PC che supportano tale funzione. Il microfono, pur non essendo al livello di soluzioni più professionali e costose, è perfetto per la chat. Non abbiamo mai ricevuto lamentele durante le partite multiplayer: in questi casi non ricevere né commenti né richieste di ripetere significa che il microfono fa il suo lavoro senza sbavature. Certo, non è un microfono con cui registrare podcast o voice-over, ma realisticamente, assai pochi di voi hanno queste necessità.

L’ascolto audio è piacevole ma come sempre in questi casi, non ci immaginiamo nessuno andare in giro con le H3 sulla testa, passeggiando e ascoltando Fast Car di Tracy Chapman in formato flac. Abbiamo notato che le H3 spingono sui bassi più di quanto ci aspettassimo, un “tuning” piuttosto classico per un prodotto dedicato al gaming e che abbiamo visto spesso in passato. Bassi più accentuati secondo noi immergono di più nell’azione di un gioco anche se poi, l’altro lato della medaglia, è che non sono il massimo se vogliamo ascoltare musica come i pro. Certo, se l’ascolto musicale è l’unica cosa che vi interessa, siete davvero tanto fuori strada: le cuffie da gaming non sono fatte per quello deh!

Per quanto riguarda l’isolamento acustico, esso è prettamente meccanico. Questo significa niente cancellazione elettronica dei disturbi di fondo. Nei nostri test ci siamo sentiti ragionevolmente isolati dal resto della stanza, sebbene un aspirapolvere, musica o altre fonti di disturbo riescano a raggiungerci se il loro volume è elevato. Da tenere in considerazione in base al vostro ambiente di gioco.

Bottom line

H3 sono cuffie senza fronzoli: nella scatola troviamo il minimo indispensabile per essere usate su ogni piattaforma supportata. Niente sacchetto, niente padiglioni di ricambio… ottenete solo le cuffie. La qualità è assai buona per quanto riguarda la riproduzione sonora ed è chiaramente stata pensata per il gaming coi suoi bassi ben presenti che comunque non eclissano gli acuti. Il microfono fa un buon lavoro, restando nel mondo dei microfoni da cuffie gaming.

Se state cercando cuffie solo per giocare senza sbatti, le H3 sono un buon candidato visto che funzionano con qualsiasi cosa. Certo, se desiderate cuffie wireless, che possano essere usate anche fuori casa magari o volete funzioni più specifiche come equalizzatori o preset, non siete nel posto giusto (ma potete sempre rimediare con un GSX 300!). Rimane una cosa che per taluni potrà risultare indigesta: il prezzo. Attualmente le EPOS H3 si trovano a 130CHF, più care delle Logitech G Pro X (le quali hanno il vantaggio di essere più versatili con microfono staccabile e dongle USB). Insomma, c’è una certa EPOS tax (altrimenti detta “legacy Sennheiser tax” 😃) da pagare per queste cuffie. Vale la pena? Sta a voi decidere…

Ci piace

  • Design sobrio
  • Qualità audio
  • Qualità microfono
  • Comfort

Non ci piace

  • Prezzo vs concorrenza
  • Nessun fronzolo

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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