EPOS H3 Hybrid

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EPOS H3 Hybrid

Lo scorso maggio abbiamo recensito le EPOS H3, cuffie sull’entry level / mid range che però ci avevano colpito favorevolmente per la loro offerta essenziale ma onesta.

Certo, all’epoca abbiamo desiderato connettività senza fili e più funzioni. E ora, guardate un po’! Le H3 Hybrid fanno esattamente quello che avevamo chiesto!

 

Dave chiede, EPOS risponde

Diciamolo subito: le H3 Hybrid hanno poco da spartire con le H3, design a parte. Ogni singolo dettaglio è stato migliorato, cambiato e ripensato. Hybrid sono cuffie over-ear da 298 grammi, rispettivamente 278 grammi se stacchiamo il microfono principale. Sono dotate di due driver da 40 mm con una risposta in frequenza da 20Hz a 20kHz, con una sensitività da 116dBSPL (a 1kHz). Si collegano a PC e console via cavo (USB type-C o con jack da 3,5 mm analogico) oppure via Bluetooth 5.2. Per questo motivo hanno una batteria integrata, che fornisce 37 ore di autonomia (Bluetooth), 24 ore via jack e 19 se usiamo entrambe le connessioni con due device diversi.

Le diverse tipologie di connessioni sono forse la parte più interessante di questo prodotto perché permettono, per una volta tanto, di usare un paio di cuffie per tutto: PC, Switch, PlayStation e Xbox, senza dimenticare smartphone e tablet. Perché, diciamocelo, a volte vorremmo dover comprare solamente un paio di cuffie e non due o tre per ogni user case. Ed è per questo che il classico microfono mobile, tipico di questo genere di prodotti, è scollegabile. Basta tirare, né troppo forte né troppo debolmente, e ci possiamo liberare dell’inutile orpello (fuori casa per lo meno!). Ma EPOS ha pensato comunque anche all’uso mobile: H3 Hybrid contiene un secondo microfono che serve principalmente per rispondere alle chiamate o comunque per chattare se, per un motivo o per l’altro, ci ritroviamo senza il microfono principale. Questo si chiama un miglioramento sensato, una vera quality of life improvement! Per quanto riguarda il microfono, parliamo di un pick-up pattern bidirezionale e con una risposta in frequenza di 100-7500Hz, insomma in pieno nelle frequenze vocali.

L’esperienza di unbox di H3 Hybrid è assai soddisfacente, d’altra parte l’abbiamo visto recentemente anche con B20 Streaming Microphone (di cui potete leggere qua): EPOS non si è fissata con orpelli inutili ma sa come coccolare i suoi clienti all’apertura delle scatole. Troviamo le cuffie, nel nostro caso nere (ma ci sono anche bianche), comodamente cullate da una sostanza spugnosa. Il design delle Hyrid è, come dicevamo, molto molto simile alle H3 normali. Sul lato sinistro troviamo il microfono, che possiamo girare verso l’alto per mutare e tirare dolcemente per scollegare dalle cuffie (nella confezione c’è anche una piccola copertura in plastica per coprire il buco, che il 90% di voi perderà nei primi… 2 mesi?). Troviamo poi il tasto d’accensione, la porta USB Type-C per ricarica e collegamento e il buco per infilare il cavo analogico. Sul lato destro invece una rotella volume integrata nel padiglione (se usiamo H3 Hybrid su PC con un cavo USB, regolerà il volume di Windows, stessa cosa via Bluetooth. Mentre via cavo analogico, sarà il volume stesso dell’headset, indipendente da quello della sorgente). Nella confezione troviamo comunque solo l’indispensabile: cuffie e i due cavi.

Sul serio? SUL SERIO??!

H3 Hybrid sono state fatte in modo intelligente! Nel senso, spesso ci ritroviamo con prodotti niente male ma che sembrano essere stati realizzati da persone che non li usano davvero. Qua invece ci sono cose sfiziose. Volete un esempio? Possiamo usare due sorgenti audio in contemporanea! Il test è presto fatto: musica via PC e Discord dallo smartphone? Nessun problema, basta collegare le cuffie ai due device, una cosa facilissima, e siamo pronti. Che ne dite di ascoltare l’audio di gioco su PlayStation 5 e usare Discord sul telefono invece? O, che ne so, giocare su Xbox Series X e poter rispondere ad una telefonata senza cambiare cuffie, profili, cavi e quant’altro? EPOS, magnifici bastardi che non siete altro, ce l’avete fatta! Ok ok non sono forse le prime cuffie nella storia a permettere una cosa simile ma diamine, è la prima volta che la cosa è stata così rapida, indolore e immediata. Bypassate in un istante tutti i problemi di chat audio, specialmente quello di certi giochi. Questa funzione per noi è un game changer e a questo punto deve essere inserita in ogni singolo paio di cuffie dal midrange in su, a prescindere dal fabbricante!

Sound stage & regolazioni

L’ascolto di musica, film e contenuti vari su H3 Hybrid è molto soddisfacente. D’altra parte, hanno ripreso la sezione audio gaming di Sennheiser, un brand con una reputazione ottima. Come già le H3 normali qualche mese fa, le Hybrid offrono una risposta audio degna di nota: bassi presenti, acuti chiari e definiti. Non sono cuffie da audiofilo; eppure, sono state calibrate molto bene. H3 Hybrid sono molto più che capaci di offrirci un suono forte, nitido e senza sporcizia. Rimangono però delle cuffie da gaming, con un prezzo comunque ragionevole, quindi non aspettatevi performances in linea con prodotti molto più costosi. L’unico problemuccio è che, al momento, la rotella del volume si comporta in modo un po’ inconsistente. Tuttavia, EPOS è al corrente del problema (arrivando a dircelo ancora prima di inviare in redazione il sample da recensire – è sempre un buon segno una tale proattività) quindi le cose dovrebbero essere sistemate a breve. Non c’è una cancellazione attiva del rumore di fondo ma le cuffie, con la sua memory foam sui padiglioni offre comunque una ragionevole riduzione dell’audio ambientale. Abbastanza da non sentire qualcuno che vi bussa alla porta diciamo.

Per quanto riguarda le regolazioni, sono possibili su PC usando EPOS Gaming Suite, software di gestione per tutti i prodotti del brand che, personalmente, odio cordialmente. Nel caso specifico delle Hybrid, possiamo attivare le modalità 2.0 o 7.1, regolare la risposta con un equalizzatore a nove bande, stesso numero tra l’altro disponibile per l’equalizzatore del microfono. Possiamo poi attivare migliorie voce, gain, side tone e noise gate. Stessa cosa per aggiornare il firmware, dovremo farlo per forza da un PC e non potremo farlo da PlayStation o Xbox. Niente di grave ma va detto. Per finire abbiamo a disposizione uno smart button che può alternativamente attivare o disattivare il surround virtuale o funzionare da selezionatore per i preset salvati.

Consigliate

In maggio le H3 le avevamo recensite positivamente, consigliandole a coloro che andavano cercando un’esperienza senza sbatti. Le Hybrid è vero che costano di più (179€ contro i 130CHF delle H3) ma offrono talmente tanto di più che, a nostro modo di vedere almeno, la scelta è presto fatta. Sono e rimangono cuffie da gaming e sebbene possano essere usate come cuffie regolari, non ci vediamo ad usarle fuori casa. A meno che non siate assolutamente innamorati della vostra immagine di gamer hardcore super twitch streamer. Altrimenti, le lascerete a casa. Il confort c’è, l’archetto è abbastanza imbottito così come i due padiglioni.

Il peso non è eccessivo e la forza con cui stringono la testa è ben calibrata (ma tenete conto che non ho una testa enorme). La qualità sonora è molto buona, un microfono di qualità (per essere integrato in un paio di cuffie). Di tanto in tanto vanno caricate ma non abbastanza spesso da diventare un fastidio. Con le H3 Hybrid, EPOS ha azzerato il vantaggio (a parte quello di prezzo) che avevamo rilevato contro le Logitech G Pro X la scorsa primavera. Sono davvero cuffie adatte al gamer poliedrico e la funzione dual input è spettacolare. Le avremmo preferite ad un prezzo leggermente più basso, si avvicinano pericolosamente alla gamma alta delle cuffie per giocare ma va anche detto che un’offerta così completa è difficile da battere.

Ci piace

  • Qualità audio
  • Versatilità
  • Compatibile con tutto

Non ci piace

  • Vanno caricate ogni tanto
  • Prezzo un pochino fuori dalla zona comfort

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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