Doom Eternal

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Doom Eternal – The Ancient Gods: Part 1

Se bisogna citare un gioco storico, sicuramente, tra questi c’è il mitico Doom. L’abbiamo visto in tutte le salse il primo, passando dai vecchi PC alle calcolatrici programmabili fino alle lampadine Ikea! Mi ricordo ancora quando ci ho giocato la prima volta, con quella spettacolare colonna sonora che rendeva un qualsiasi computer un mezzo spettacolare per giocare. A distanza di anni dal primo capitolo, che parliamo del lontano 1993, l’anno scorso è stato pubblicato Doom Eternal. Questo è l’ultimo capitolo prodotto di questa saga, dove lo Slayer era pronto a fare fuori orde di demoni che uscivano da ogni angolo della terra. Inizialmente uscito su PC, Xbox One e PS4 e Switch (con un distacco di diversi mesi su quest’ultima), il mese scorso l’abbiamo potuto assaporare anche sulle next gen PS5 e Series X con l’aggiunta di Ray tracing e una risoluzione massima di 4K. Insomma, non avevate più nessuna scusa per non giocarci nonostante l’hardware in vostro possesso.

L’arrivo dei DLC

Durante il QuakeCon del 2020 venne annunciato successivamente, nel corso di quell’anno e il prossimo (ossia questo), sarebbe stato pubblicato il DLC “The Acient Gods”, contenuto aggiuntivo scaricabbile in due parti che sarebbe stato gratuito per tutti i posessori del primo season pass di Doom Eternal o dell’edizione Deluxe o acquistabile separatamente per chi ha il gioco base. Ma, e qui sarà da ora in poi il punto dolente della nostra recensione, anche scaricabile come versione Stand-alone per tutti gli utenti che non hanno il gioco base e che vogliono assaporare questo DLC. In poche parole, si può giocare al DLC senza aver mai comprato il gioco. Ma cosa comporta questa strategia? E quali conseguenze hanno sul giocatore?

Iniziamo a spiegare che “The Acient Gods” segue la storia principale di Doom Eternal subito dopo la fine degli avvenimenti della campagna in Doom Eternal. Demoni, di qualsiasi forme e tipo, pronti a ridurre il giocare in poltiglia pur di sterminare l’umanità in un’ammasso di cenere. Perciò si ritroveranno fin da subito tutti i demoni pronti a “staccarci la testa” per fermare la nostra avanzata, servendoci delle nostre conoscenze sui mostri e dei loro punti deboli.

Versione Stand-alone su Switch

Oggi analizzeremo proprio la versione stand-alone sulla console ibrida Nintendo Switch, prendendo un casual gamer di First person shooter (ossia il sottoscritto) e giocando il DLC senza mai aver giocato a Doom Eternal. Sarà possibible capire come giocare a questo gioco senza aver mai assaporato il tanto acclamato e premiato gioco principale? È possibile godersi la storia in questa maniera? Cosa, oltre alla storia principale, troviamo all’interno di questo pacchetto? Per le prime domande la risposta è un semplice e secco no.

Carichi di poter giocare a questo titolo, scarichiamo il pacchetto di una quantità enorme di GB sulla piccola console Nintendo, dovuto soprattutto dall’inclusione del gioco base ma con funzionalità bloccate. Prime tra tutte queste la campagna di Doom Eternal, che sarà rappresentata con una bella iconcina con un carrello della spesa. Icona, che se premuta, porterà sullo store per acquistare a quasi 70.- CHF la parte che ci manca del titolo, senza tener conto (magari con qualche offerta speciale) dell’acquisto fatto in precedenza. Ma andiamo avanti.

Nel menu principale è presente la voce “The Acient Gods”, che porterà il videogiocatore a scegliere tra la sua campagna o il multiplayer online con le mappe contenute in questo DLC. Ci viene chiesto se abbiamo mai giocato a Doom Eternal e, rispondendo negativamente, affrontiamo un brevissimo tutorial di pochi minuti sui comandi base e su un paio di nemici (due o tre al massimo) su come utilizzare al meglio le armi e i punti deboli che i nemici hanno per essere sconfitti più velocemente. Terminato il tutorial, selezioniamo la difficoltà normale (tra principiante e altri livelli dedicati ai più appassionati) e partiamo alla scoperta di questa campagna tanto discussa online. Un bel video introduttivo e si parte subito all’azione con orde di demoni che ti saltano da tutte le parti. Bene! Peccato che in meno di pochi minuti siamo subito morti. Tra me stesso penso al primo istante: “Ok ci sta. Non giochi spesso agli FPS e non hai mai giocato a Doom Eternal, devo solo prenderci la mano”. Premetto che il sottoscritto è un amante dei giochi che devi morire molte volte per poter proseguire come per esempio Celeste. Ci passo diverse ore ma niente, leggendo anche le diverse descrizioni e consigli dei nemici nel menù “start”, il risultato è sempre lo stesso: “Sei morto!”. Abbassiamo la difficolta a principiante, pensando che magari la normale non era stata la mossa azzeccata, e torniamo al primo livello. Questa volta i nemici cadono più velocemente a terra e si riesce a proseguire superando i primi checkpoint (contanto ovviamente qualche morte in mezzo), cosa che ci era impossibile precedentemente, ma la situazione diventa man mano sempre più frustrante e impossibile da gestire. Nemici nuovi che saltano fuori dal nulla e noi sempre ad aprire il “bestiario” per capire come sconfiggerli.

No non si può continuare così, passando più di una decina di ore senza completare il primo livello…

Prestazioni su Nintendo Switch

Bethesda ha fatto un ottimo lavoro si questa versione, offrendo sia in modalità dock sia in modalità portatile una qualità e una fluidità sempre garantita. Non ci sono mai cali di framerate e tanto meno oggetti che appaiono e scompaiono all’improvviso in lontananza. Anzi, l’azione è talmente frenetica da dover saltare da un posto all’altro senza mai smettere di muoversi, cambiando armi e scegliendo la strategia giusta per superare la zona. Insomma, come direbbe il vecchio Alessandro Borghese: “Porting: diesci!”.

Conclusione

Purtroppo, nonostante l’ottimo lavoro da parte degli sviluppatori, devo dare un pessimo voto per questo titolo, che non lo recensisco come se fosse un DLC ma come un gioco completo visto la modalità stand-alone. Se siete un amante della serie di Doom, avete già giocato a Doom Eternal su altre console o PC e volete giocare il DLC su Nintendo Switch, allora questo titolo è il giusto acquisto per voi. Per tutti gli altri casi, diventa impossibile giocare ed ad assaporare questa parte aggiuntiva anche ai giocatori principianti. Non si capisce quale sia il vero motivo di questa filosofia da parte di Bethesda di offrire il gioco anche in questa modalità ma sicuramente non da un valore aggiunto al titolo. Anzi, porta maggiore confusione anche a livello di eShop, trovando titoli uguali con prezzi diversi o non acquistabili a dipendenza del download effettuato. Insomma, non invoglia minimamente l’utente nemmeno ad acquistare il gioco base in un secondo momento. Pensiamo che se volete godervi minimamente questo pacchetto dovete aver giocato e finito completamente Doom Eternal in precedenza, come avrebbe infatti dovuto essere senza invogliare minimamente un utente ad acquistare prima il DLC e poi il gioco base. Se pensate che stiamo esagerando, successivamente abbiamo anche provato la campagna di Doom Eternal e vi assicuriamo che il gioco fornisce correttamente le basi e il tempo per imparare ad affrontare i nemici con il giusto equilibrio. Cosa del tutto assente in “The Acient Gods”.

Che dire vale l’acquisto? Si e no. Tutto dipende da voi e se avete o meno giocato in precedenza a Doom Eternal, per tutto il resto aspettatevi tante orde di demoni, pronti a scatenare l’inferno in ogni momento.

Ci piace

  • Contenuti
  • Gameplay fluido
  • Non necessita del gioco base

Non ci piace

  • Impossibile da giocare senza le basi
  • Difficoltà non progressiva
  • Troppo scontato sui nemici
4

Scritto da : Neme

Diplomato in Digital Graphic Computer Animation, sviluppatore web e grafico pubblicitario con una passione nello sviluppo di videogiochi. Nato negli anni d'oro dell'intrattenimento videoludico, ha incominciato la sua passione da ragazzino con i Game&Watch e il MegaDrive per poi passare a tutte le piattaforme.

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