Yooka-Laylee

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Anteprima: Yooka-Laylee

Di Yooka-Laylee abbiamo già parlato durante lo scorso E3. Playtonic Games era infatti presente allo stand di Team17 per mostrare la sua nuova creatura. Ma c’è parecchia differenza tra il vedere un gioco in fiera e il provarlo a casa propria! Eccovi la nostra anteprima della modalità ToyBox.

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Iniziamo subito col dire che la demo a cui abbiamo giocato non è quella dell’E3. Alla fiera losangelina gli sviluppatori ci hanno fatto vedere un vero mondo di gioco, completo di nemici, enigmi e personaggi. La modalità ToyBox è tutta un’altra storia. Si tratta di un grande spazio sandbox, principalmente costituito da elementi semplicissimi e da pochi asset finali del gioco. Un parco giochi fatto per mostrare ai sostenitori del gioco come sarà il gameplay e cosa possiamo aspettarci in termini di giocabilità. In effetti, se lasciamo da parte la geometria striminzita e gli elementi collocati un po’ a caso nella zona esplorabile, ci rendiamo conto delle solide fondamenta su cui si baserà questo gioco.

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Nella ToyBox troviamo sezioni classicicissime dei platform con zone mobili, salti calibrati, zone scivolose e ostacoli. Elementi davvero classici che però devono funzionare bene altrimenti risultano essere frustranti. Non è questo il caso di Yooka-Laylee: si nota da parte degli sviluppatori una certa conoscenza del genere (molti hanno creato Banjo-Kazooie eh!) perchè ogni micro sezione ci sfida senza frustrarci. Ma quello che più dimostra il potenziale futuro del titolo sono i piccoli enigmi fisici presenti. Nella ToyBox il concetto è appena abbozzato, visto che dovremo attraversare un piccolo labirino spostando delle casse e dovremo spingere una palla rosa (dopo averla liberata in un piano diverso rispetto a quello dell’enigma) per farla entrare in una buca. Concetti semplici, dicevamo, che però sono divertenti e spezzano sapientemente la routine del salta, corri, salta, tipica di questo genere di giochi. Non che Yooka-Laylee stia cercando di cambiare le regole del genere platform eppure ha sicuramente del suo. Il dinamico duo di protagonisti dispone di diverse mosse, per altro che ricordano sospettosamente da vicino quelle di un certo Banjo ed un certo Kazooie. I due possono planare, saltare in alto, rotolare e dare colpi di coda per superare nemici ed ostacoli. La ToyBox non ci offre grandi scenari di combattimento, dal momento che solo una piccola arena è dotata di mostricini per altro molto facili da sconfiggere. Per ora non possiamo quindi veramente valutare la parte “offensiva” di Yooka-Laylee…

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Scopo ultimo della ToyBox è quello di raccogliere 100 piume per rivelare un segreto (invero piuttosto succoso!). Mentre esploriamo gli ambienti scopriamo che il gusto per l’easter egg e i segreti nascosti è uno delle parti centrali di questa produzione. Anche solo per raccogliere le 100 piume dovremo pensare letteralmente fuori dagli schemi, cercando piattaforme nascoste in zone che crediamo essere erroneamente fuori dai limiti del livello. Nella nostra esplorazione, durata non più di 45 minuti, ci siamo imbattuti in una stanza con diversi materiali su cui camminare (per vedere che effetto fa) e una in cui vengono dimostrati i vari effetti particellari del gioco. Idee simpatiche che ci fanno presagire una valanga di chicche da scoprire nel gioco finale!

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Visivamente, lo vedete dagli screenshot presi dalla ToyBox, il gioco non spinge sul realismo o sugli effetti complessi, non al momento almeno. In effetti non ho avuto nessun problema a far girare il gioco in risoluzione 4k fluidamente. Certo, la natura stessa di questa demo è mostrare il gameplay e non la grafica. Il gioco finale avrà tutto un altro aspetto, qualcosa di molto più simile allo screenshot che vedete qui sotto.

Tiriamo le somme: la ToyBox di Yooka-Laylee ci è piaciuta perché dimostra senza ombra di dubbio che il titolo si basa su solide meccaniche di gameplay. Per i nostalgici dell’era d’oro dei platform di Nintendo 64 si tratta di un titolo da tenere nel radar acquisti. Le basi ci sono tutte, ora manca il gioco finale! Sarà una lunga attesa fino al 2017…

 

 

Ci piace

  • Gameplay
  • Puzzle ambientali
  • Segreti

Non ci piace

  • Il gioco completo funzionerà sempre così bene?
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.