WWE 2K16

Come Yuke’s ormai ci ha abituati ogni anno, ecco che torna nelle nostre console il nuovissimo WWE 2K16. L’anno scorso il capitolo precedente aveva come compito di portare rinnovamento nella serie e di proporre un miglioramento grafico (notato naturalmente sulle versioni next-gen, essendo tra l’altro il primo ad approdare su di esse) e in parte ci è riuscito.

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Ma per fare ciò ha dovuto rinunciare parte del roster (mancava il mio amato Edge! Non possono togliermi Edge!) e alcune modalità. WWE 2K16 sarà riuscito a fare di meglio? Venite a scoprirlo con noi! Non dovete fare altro che continuare a leggere questo articolo per scoprire le nostre considerazioni basate sulla versione Xbox One del gioco. (Ringraziamo Xbox per averci dato la possibilità di provarlo!)

Una serie di aggiunte mica da poco

La prima cosa che ho voluto controllare (e forse una delle più importanti in un gioco di Wrestling) era il roster, che quest’anno è composto da più di 120 personaggi selezionabili, tra cui lottatori “storici” anche degli anni ’80 e 90, varie versioni del mitico Sting (e chi è appassionato della WWE come me sa di che cosa parlo) e tutto il resto della ciurma, compreso il mio amato Edge! wwe2k16-1Mancano sempre all’appello alcuni dei più famosi lottatori (come Eddie Guerrero, Ray Mysterio, The Great Khali e si… mi aspettavo che ci fosse pure Hulk Hogan), ma confido nel fatto che verranno aggiunti con futuri DLC (nel caso c’è sempre l’editor dei personaggi della community dove delle fantomatiche copie potranno essere scaricate gratuitamente). Special Guest Arnold Schwarzenegger in due versioni Terminator diverse. Ogni lottatore sarà caratterizzato dalle proprie mosse e differenti entrate, anche se quelle dei personaggi più famosi sembrano essere molto più curate rispetto a quelle dei personaggi “minori”. Migliorato l’editor dove, tra le altre cose, si potrà creare il proprio lottatore in modo approfondito grazie ad asset a dir poco infiniti ma con tempi di caricamento delle anteprime un po’ prolungati che potrebbero snervare più di un giocatore. La carriera, che quest’anno sembrerebbe essere più coinvolgente, in oltre i nostri lottatori potranno sfidarsi ad una valanga di modalità caratterizzate anche loro da diverse categorie, quindi non mancherà nulla all’appassionato.

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Diamo inizio allo show!

WWE 2K16 può vantare di ben 3 modalità! La mia Carriera, 2K Showcase e Universe. La prima non è cambiata molto dall’anno scorso, anche se si aggiunge un realismo nella vita del Wrestler mai raggiunto negli altri titoli della serie. Infatti oltre il poter creare il proprio personaggio, vincere gli incontri e scalare tutte le federazioni per arrivare alla WWE. Si va oltre a Wrestlemania e si potrà entrare anche nei “face” o gli “hell” in base al nostro comportamento sul ring e alle dichiarazioni prima e dopo il match. Infatti potremo rilasciare delle interviste che influenzeranno i rapporti con il pubblico in base a come risponderemo (comportandoci da sbruffoni potrebbe portarci qualche nemico in più). 2K Showcase quest’anno tutta basata sulla superstar del wrestling, “Stone Colde” Steve Austin, che fa da copertina al gioco. La storyline sembra essere più coerente. Viene ripercorsa la sua storia ma anche quella della lega. Da qui la WWE diventerà il roster tra Raw e Smackdown (un ritorno alle origini). In Universe invece si tratta di controllare tutto: gestire faide e il roster e si potranno simulare o giocare i match.

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Un combattimento macchinoso

Quello che ho sempre apprezzato dai titoli della serie era il gameplay semplice e intuitivo, cosa che è cambiata nel tempo, soprattutto con gli ultimi titoli usciti. Quest’anno è stato completamente rivisto rispetto al passato. Il ritmo dell’azione è diventato molto più lento trasformando WWE 2K16 in un titolo molto simulativo e realistico, realismo che però viene a mancare in alcune meccaniche di gioco (ad esempio fare sasso carta o forbice per decretare chi vince una presa… e succede letteralmente). È veramente scomodo, macchinoso e frustrante, oltre al fatto che perde di realismo. In oltre non sarà presente anche stavolta il button smashing, quindi bisognerà studiare per bene le proprie mosse, ma anche quelle dell’avversario (una celta che personalmente ho apprezzato anche nei titoli precedenti, perché aggiunge quella disciplina e quell’attenzione nel combattimento che veniva a mancare nei titoli più vecchi). Sicuramente l’aggiunta più importante di quest’anno riguarda la Reversal, ovvero le contromosse, limitate a 4 o 5 in base al personaggio, utili non poco nei vari combattimenti.

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Andando sul tecnico

Grazie alla maggiore potenza fornitoci dalle nuove console di ultima generazione, il nuovo motore grafico (lo stesso della serie NBA 2K) è migliorato molto rispetto allo scorso anno, soprattutto nelle interazioni fra i personaggi, prive finalmente di bug. Ottimi anche i modelli poligonali e le texture (oltre a qualche effetto pregevole come la sudorazione e la perdita di sangue delle superstars). Anche il pubblico è stato migliorato con una tridimensionalità finalmente credibile, così come le arene e le entrance che acquistano un valore estetico maggiore. Al contrario il sonoro e la telecronaca rimasta in inglese non mi hanno entusiasmato molto, soprattutto per i boati del pubblico, non sempre in sincronia con l’azione sul ring.

In conclusione

WWE 2K16 è sicuramente un titolo valido, perfezionato rispetto ai suoi predecessori, ma non può essere considerato ancora una rivoluzione. Ottimo il roster, il più grande di sempre, che convincerà per lo più gli appassionati recenti piuttosto che i fan decennali, per la mancanza di alcuni lottatori storici e la grande presenza dei nuovi (che personalmente non conosco tutti). Il gameplay, se pur migliorato in parte non mi convince ancora del tutto, per quelle meccaniche un po’ scomode (come il sasso, carta e forbici nelle prese) che rovinano secondo me l’esperienza e la fluidità del gioco. Ma in fin dei conti rimane il solito gioco del Wrestling, dove ti diverti da solo o con gli amici a disputare incontri che ti faranno riaffiorare tanti bei ricordi passati.

 

 
 

Alberto Foroni

Scritto da : Alberto Foroni

Cameraman - Videomaker un tempo youtuber ma da sempre appassionato di videogames

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