The Legend of Zelda: link’s awakening provato all’E3

All’E3 di quest’anno abbiamo potuto provare presso lo stand color rosso di Nintendo il nuovo titolo del più famoso GDR del mondo, The Legend of Zelda: link’s awakening un titolo già conosciuto dai fan della saga uscito per la prima volta su Gameboy. Nintendo ripropone il gioco con una grafica tutta nuova su Nintendo Switch, ecco le nostre impressioni.

Uno stile inconfondibile, l’ispirazione della grafica ricorda molto il titolo per Nintendo Wii U The lege of Zelda: The windwaker. La grafica permette di incrociare il mondo fantasy con la grafica dei giorni nostri, dando così la giusta rinfrescata alla saga.
Anche chi non ha provato il titolo uscito nel lontano 1993, troverà davvero interessante questo remake. Rivivremo quelle forti emozioni che i giochi di una volta sapevano dare, i più giovani o anche chi come me non ha giocato al conosciutissimo titolo della saga di Hyrule avranno modo di rifarsi. Il nostro team è rimasto impressionato dal trailer proposto durante il Nintendo direct, anche se i fan della serie si erano divisi in due gruppi; chi sosteneva il cambio di stile e chi invece ha accettato con molto scetticismo e critica la cosa eravamo soddisfatti dall’annuncio fatto da Nintendo. Nonostante ciò dopo il nostro provato possiamo dare un giudizio più meritevole, il lavoro svolto dagli sviluppatori “è una gioia per gli occhi”, possiamo solo dare commenti positivi.

Addentriamoci nel nostro hands on, la durata era di 15 minuti, forse un po’ poco per un titolo che già nella versione proposto 26 anni fa, vanta una durata di 10 ore di gioco. Ci siamo quindi permessi di dividere in due parti il nostro hands on, la prima dedicata all’esplorazione e nel capire le differenze dei contenuti fra il titolo originale e quello proposto. Mentre la seconda parte abbiamo voluto addentrarci nella missione da completare che consisteva nel trovare la chiave per poi arrivare al primo boss del gioco. La demo inizia con il protagonista Link, naufrago sull’isola di nome Koholint a causa di una pericolosissima tempesta, Tarin insieme alla figlia Marin lo trovano svenuto insieme al suo scudo e lo portano così a casa. Al suo risveglio il protagonista dovrà trovare un modo per ritornare alla propria casa, Hyrule, durante lo svolgimento della storia però ci imbatteremo in un altro compito principale, il nostro destino sarà quello di svegliare Pesce Vento che dorme su un uovo in cima al monte dell’isola, ma per farlo ci serviranno gli otto stumenti delle sirene, protetti da una schiera di ombre note come “gli incubi”. Finiamo qui la spiegazione della trama, anche perché non vogliamo rivelare troppe componenti chiavi della storia, lasciando così a chi non l’ha mai giocato di godersi pienamente questo titolo. Il gameplay proposto è identico a quello della versione Gameboy, alcune piccolo differenze che abbiamo potuto notare sono: la mappa più grande grazie alle risoluzioni più elevate, nessun caricamento tra una zona e l’altra, un interfaccia più semplice e che fa apprezzare meglio il gioco, inoltre l’utilizzo di due oggetti aggiuntivi ai classici scudo e spada, arricchendo maggiormente gli scontri con I nemici.

Iniziamo quindi a giocare, la vista è ovviamente isometrica, durante l’esplorazione della mappa abbiamo potuto constatare che è stato riproposto tutto fedelmente al titolo originale. Usciamo e parliamo con alcuni popolani dell’isola, per addentrarci poi alla ricerca della nostra spada. Visto che abbiamo naufragato sulla spiaggia pensiamo bene di andare a cercare li, dove incontriamo i primi nemici, dei polipi che sparano delle palle, non ci seguono ma hanno una pattern di movimento sempre uguale, senza troppa fatica riusciamo a sorpassarli per arrivare alla posizione dove siamo stati recuperati. Troveremo delle palle spinose che dobbiamo spostare con lo scudo. Recuperata la nostra spada un gufo ci parla del nostro destino, dobbiamo quindi avventurarci a nord verso la misteriosa foresta. La grafica 3D e i colori sgargianti, permettono davvero di apprezzare fino in fondo l’avventura, ritorniamo quindi indietro e entriamo nella foresta. Dopo che abbiamo recuperato la spada, possiamo con il tasto “B” sfoderare un colpo di spada verso nemici e/o oggetti/erba alta trovando rupie o vite preziose.
Nella foresta, cambia l’ambientazione una sfumatura grigiastra trasparente ricopre lo schermo e i colori anche se pur sempre sgargianti tendono a diventare più scuri, troviamo dei grossi cinghiali che ostacoleranno il cammino; armati di scudo e spada, lancia oppure di arco e frecce che bloccheranno il passaggio in questo caso i nemici non seguiranno una pattern di movimento ma una volta scoperti ci attaccheranno dovremo quindi essere svelti e saper usare bene lo scudo e spada per annientarli. Durante la demo non mancano elementi di puzzle game, dove dobbiamo da prima sorpassare una piattaforma di sasso semi distrutto in cui non possiamo fermarci se no cadiamo, il problema è che oltre a questo ci sono anche dei pipistrelli che svolazzeranno in giro cercando di attaccarci ma non finisce qua visto che dovremo spostare dei sassi per liberare il passaggio e andare avanti all’interno della grotta. Arriviamo così all’interno di un albero che è la dimora di una strega, che ci preparerà una pozione magica se le porteremo i funghi per finire l’intrulio qui purtroppo finisce la nostra demo.
Non siamo quindi riusciti a raggiungere il primo boss, Moldorm.

Tirando le somme del nostro hands on, ci ha sicuramente convinti la grafica adottata in questo nuovo titolo, uno stile a diorama. Ci ricorda molto l’art chibi tipici degli anime, cosa da noi molto apprezzata inizialmente non eravamo molto convinti ma poi abbiamo trovato la cosa piacevole e da anche un senso di novità a una trama che ha comunque diversi anni alle spalle. La dome è strata provata collegata alla docking station, manca sicuramente da vedere se ci sono cali di frame rate e come è la giocabilità sulla modalità portatile. Un gioco che gli appassionati saranno contenti di rivdere e giocare, pieno di vita, magia e … dei giochi passati. Un voto sicuramente più che positive per il lavoro svolto da parte di Nintendo per questo remake, siamo curiosi di dare un’occhiata più profonda a tutti quegli aspetti che non ci hanno totalmente convinto e per cui potrebbero segnare il gioco come uno dei migliori della saga. Ma purtroppo il tempo era limitato aspetteremo gli sviluppi per tirare le somme e vedere se Nintendo riuscirà a limitare le problematiche citate sopra, il titolo per il momento ci ha convinti pienamente.

L’uscita del gioco è prevista per il 20 settembre 2019, ovviamente sulla console Nintendo Switch.

Avatar

Scritto da : Nadir

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.