Quante volte avete fatto gli imbroglioni guardando nello schermo del vostro avversario? Da Goldeneye per Nintendo 64 in avanti, la tradizione dell’imbroglio in split screen si è radicata profondamente nell’animo dei gamer in tutto il mondo. Pratica scorretta eppur componente integrante dello schermo condiviso. Samurai Punk, studio dietro Screencheat, ha deciso di elevare questa pratica a vero e proprio punto focale di un gioco. Grazie ad Xbox l’abbiamo messo alla prova per voi, funzionerà?

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Non ti vedo!

Screencheat è uno sparatutto alla vecchia maniera che ricorda subito grandi titoli del passato come Quake III Arena o Unreal Tournament. Mappe labirintiche, salti, spawn point delle armi e tanto tanto frag. Screencheat è esattamente questo ma con una differenza molto importante: non vediamo i nemici. O meglio, l’unico modo per vedere bot e umani e sbirciare la loro posizione nella relativa porzione di schermo perché nella nostra non vedremo altro che la mappa. Lo split screen è quindi fondamentale e radicato, tanto che non è logicamente possibile giocare senza. Che si tratti di umani o bot, sullo schermo avremo sempre il loro punto di vista. L’approccio iniziale con questo gioco è davvero confusionario perché non conoscendo le mappe e dovendo tenere sempre d’occhio 4 scene diverse l’errore è dietro l’angolo. Dimenticarsi di guardare un nemico o addirittura tralasciare completamente la nostra di finestra di gioco (andando a sbattere allegramente contro i muri) è cosa frequente. Mano a mano però che accumuliamo esperienza e dimestichezza con le varie mappe le cose migliorano. Ci accorgeremo che ci sono anche altri modi per tentare di vedere i nemici, come i colpi in uscita dalle armi o altri effetti in certe modalità anche se non possono sostituire la sbirciatina galeotta.

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Panico!

Screencheat offre parecchie modalità anche se sono tutte basate sempre sullo stesso concetto. Possiamo dedicarci al deathmatch classico o all’altrettanto conosciuto re della collina oppure alla cattura della pignatta (che però rilascia coriandoli dietro di noi, rendendoci fin troppo visibili), alla raccolta di monete sparse per il livello o alla modalità tiro singolo (in cui possiamo sparare solo una volta e poi dobbiamo aspettare che anche tutti gli altri abbiano sparato a loro volta). Ci sono quindi modalità simpatiche e anche piuttosto originali! Stesso discorso vale per le armi, che non si limitano a soli fucili ma che possono essere anche cavallucci di legno o candelabri contundenti! Il grado di follia di Screencheat è alto e la cosa ci piace molto, visto anche le premesse di gioco.

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Confusione totale!

Screencheat è un gioco molto confusionario. Giocare da soli contro i bot è divertente ma se decidiamo di sfidare altri umani online tutto si fa ancora più frenetico e complicato. La conoscenza delle mappe deve essere perfetta, così come i punti forti e deboli delle varie armi (che possiamo cambiare dopo ogni morte). Questo gioco nasce come party game e tale deve restare, per cui il mio consiglio è di giocarci piuttosto con degli amici presenti fisicamente nella stessa stanza. Le risate sono assicurate nonostante alcuni limiti del gioco, come per esempio i movimenti che sono praticamente gli stessi dei già citati Quake III e UT senza proporre salti più articolati o altre mosse speciali. Un titolo senza grosse pretese adatto alle serate in compagnia!

 

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