Samsung Galaxy Fold 5G: il nostro hands on dall’IFA

Nell’immenso stand di Samsung all’IFA, fatto di televisori da 219 pollici, frigoriferi intelligenti e variegate bizzarrie tecnologiche, un prodotto ha attirato l’attenzione maggiore. Galaxy Fold 5G, la nuova versione dello smartphone pieghevole previsto e poi rimandato la scorsa primavera. Un prodotto dalla genesi non priva di problemi e che spinge, come pochi altri fanno (vedi Apple coi suoi prodotti 2 anni in ritardo sugli altri), le barriere dell’innovazione – anche a costo di fare mille figure barbine (tra telefoni esplosivi, rimborsi di preorder e ritardi, Samsung non fa certo sempre le cose per bene). Comunque, noi ci siamo messi in fila per dare una prima occhiata a Fold 5G, in attesa del lancio entro fine anno in Svizzera.

Galaxy Fold 5G è una versione 1.1, dopo il disastro della scorsa primavera. Ricordiamo che in fase di recensione, molti avevano erroneamente tolto una delle pellicole protettive dallo schermo del device, danneggiandoli gravemente, perché pensavano fossero degli screen protector. Un’altra critica è stata rivolta al design della cerniera che unisce le due parti del device e nella quale polvere e altri detriti potevano infilarsi facilmente, con tutti i problemi del caso. Samsung ha fatto probabilmente la cosa giusta, cancellando tutti i preorder, rimborsando gli utenti e rimandando il suo primo smartphone con schermo pieghevole a data da definirsi.

Ora, dopo mesi di correzioni e modifiche, il gigante coreano è abbastanza sicuro di aver fatto bene i compitini a casa e si appresta a lanciare il device nuovamente, probabilmente facendo incrociare le dita ad ogni suo dipendente. Per sistemare i problemi, gli ingegneri coreani si sono concentrati su due fronti principali. Per prima cosa, la protezione del pannello, vitale al suo funzionamento, è stata estesa fin sotto i bordi del device, in modo che sia impossibile staccarla manualmente. La seconda è uno strato protettivo aggiuntivo nel meccanismo della cerniera che dovrebbe, in teoria, tenere fuori qualsiasi tipo di detrito.

Allo stand dell’IFA si poteva provare il device in un ambiente estremamente controllato. Un largo stand circolare permetteva alle persone di seguire una demo 1 on 1 guidata. Nel nostro caso, una cordiale rappresentante di Samsung ci ha fatto vedere l’aspetto fisico del device e alcune funzioni chiave del software, prima di permetterci di toccare e provare con mano personalmente. Piegato, Fold 5G assomiglia a due smartphones messi l’uno sull’altro. Più stretto di un S10 o Note10, in modalità piegata non è perfettamente piatto ma leggermente angolato perché, immaginiamo, non è davvero possibile ripiegare lo schermo AMOLED QXGA+ (2152 x 1536) flessibile da 7,3 pollici senza spezzarlo nel mezzo. Sul lato frontale troviamo una fotocamera e uno schermo esterno da 4,6 con risoluzione HD+ (1680 x 720). Possiamo interagire con ogni app, fare fotografie, telefonare e in generale usare Fold 5G come uno smartphone normale tramite il pannello esterno. Di persona, questo primo schermo è strano, sembra quasi nascosto dietro un ulteriore pannello di vetro rispetto al solito, il che impatta un po’ sulla luminosità massima.

Bisogna metterci la faccia 😀

Il piatto principale è ovviamente lo schermo interno. Quando apriamo un’app sullo schermo esterno e decidiamo di passare a quello pieghevole, il sistema si occuperà di riadattare la dimensione dell’applicazione verso l’alto. Grazie al processore Snapdragon 855 octa-core, la GPU Adreno 640 e i 12GB di RAM (spec simili a quelle di Note10+, CPU a parte) la transizione è rapida e senza rallentamenti di sorta. Aperto di fronte a noi, Fold 5G si fa notare. Dotato di due fotocamere selfie (da 10 MP) e tre principali (due da 12 e una da 16 MP) per un totale di 6 fotocamere, contando anche quella esterna, è una bestia di device. Lo schermo flessibile è molto luminoso e, nell’ambiente fortemente illuminato (ma comunque all’interno di un edificio) ci è parso luminoso ed accurato. Certo, da aperto notiamo la zona in cui il pannello si piega, una percettibile linea di piegatura al centro del device. Non è troppo estrema da essere fastidiosa ma è lì, visibile agli occhi e percettibile al tatto.

Samsung ha dovuto adattare la UI di Fold 5G. Un po’ per permettere il resize automatico, un po’ perché uno schermo così grande richiede capacità multitask serie, ben più di quelle di un device Android tradizionale. Usando la Multi Active Window feature possiamo avere 2, 3 o addirittura 4 app sullo schermo. Le finestre sono una di fianco all’altra e c’è la possibilità di ridimensionarle a piacimento, per esempio per avere Chrome aperto in grande, Spotify in piccolo e magari Outlook in un fianco. Volendo, si può aprire un’app da mettere sopra tutte le altre, per una interazione rapida senza chiudere tutto il resto. Abbiamo provato rapidamente ma la coda dietro di noi era talmente lunga che non ci siamo potuti trattenere più di qualche minuto per fare qualche foto e video.

Galaxy Fold 5G è un prodotto interessante, anche per una prima versione. Spettacolare per fruire di contenuti, ad esempio video e videogiochi, ha molto da dimostrare e richiede agli utenti una certa flessibilità (ahahah, l’avete capita?!) per quanto riguarda l’approccio. Per prima cosa, una volta piegato e messo in tasca (l’ho fatto, rischiando di farmi placcare dalla sicurezza Samsung perché credessero stessi tentando di rubarlo) è davvero molto spesso. Spesso come due telefoni attaccati assieme, analogia in effetti perfetta per spiegare l’effetto. Secondariamente, beh, il prezzo di vendita lo mette in pari con alcuni televisori anche di ultima generazione: saremo comodamente sopra i 2000 CHF quando sarà lanciato nel secondo quarto del 2019 sul mercato svizzero. Prima di consigliarvi l’acquisto, non possiamo che rimandare il nostro giudizio alla recensione che speriamo di potervi proporre quanto prima.

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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