Provato in Germania: Spyro Reignited Trilogy

Quanti di voi si ricordano del draghetto Spyro? Indiscusso eroe dell’era PlayStation (1) è, per tanto gamer una delle mascotte della propria infanzia e adolescenza videoludica assieme a Crash Bandicoot e Croc.

In un’epoca di remaster e remake, abbiamo atteso a lungo di vederlo tornare sui nostri schermi. Ed Activision ha deciso di accontentarci, riproponendo la trilogia creata da Insomniac Games tra il 1998 e il 2000, questa volta però multipiattaforma.

Nella demo presente a Colonia c’erano tre livelli: Villa Solare, Sorgenti Idoli e Collina Pietrosa, tratti quindi non solo da Spyro the Dragon ma anche da Year of the Dragon, il terzo della serie. Visivamente parlando, questa Reignited Trilogy non si accontenta di rimasterizzare vecchie texture e aggiungere qualche effetto. Stiamo parlando, per fortuna, di un remake completo del gioco con livelli, animazioni, effetti e personaggi ridisegnati da zero partendo dai giochi originali. D’altra parte sarebbe stato assurdo dare una semplice mano di vernice ad una serie vecchia di 20 anni!

I tre livelli provati abbiamo avuto un feeling positivo. Spyro è un platform vecchia scuola, che propone al giocatore qualche piccolo enigma sempre piuttosto facile, nemici da eliminare e oggetti da raccogliere. Forse una formula un po’ antiquata che in effetti abbiamo visto molto di rado in questa accezione così semplicistica, anche in giochi moderni come Yooka-Laylee. Spyro è decisamente figlio dei suoi tempi e tra un livello tutorial (la Villa) che semplicemente ci spiega che possiamo usare le fiamme di Spyro o la carica per eliminare i nemici e qualcosa di più complesso ma mai impossibile da affrontare.

Particolarmente divertenti, a nostro modo di vedere, i minigiochi nascosti nei livelli. Ne abbiamo trovati due: nel primo dovevamo colpire in sequenza un certo numero di oggetti correndo all’impazzata senza mai fermarci. Una sfida che abbiamo dovuto ripetere qualche volta prima di vincere. Il secondo minigioco ci viene offerto da un drago molto “cool anni 90”: lo skateboard. A bordo di un piccolo skate Spyro deve affrontare una sorta di skate park per raccogliere 15 lucertole attaccate a dei palloncini. Siamo stati immediatamente travolti da sensazioni oramai perse, che ci hanno ricordato i pomeriggi a giostrarci tra Spyro, Croc, Crash Bandicoot e Tony Hawk’s Pro Skater. Il livello di sfida per altro è apprezzabilmente maggiore rispetto ai livelli “regolari” che abbiamo affrontato, sebbene resti comunque accessibilissimo per qualsiasi tipo di giocatore.

A livello tecnico, la Reignited Trilogy è decisamente piacevole. In particolar modo le animazioni e la grafica sono degne del 2018, pur restando cartonesche e buffe. Rispetto al passato abbiamo anche avuto la netta impressione che i controlli siano stati migliorati: ora sono più precisi e generalmente lasciano un feeling migliore rispetto agli originali usciti un ventennio fa (ma potremmo anche ricordare male, è passato un po’ di tempo!). Insomma, Activison con Spyro Reignited Trilogy cerca di ripetere l’esperimento riuscito fatto con Crash Bandicoot, giocando un po’ sull’effetto nostalgia e introducendo un personaggio di successo del passato. Se, come con Crash, l’esperimento sarà coronato dal successo, siamo sicuri che non sarà l’ultima volta che sentiremo parlare del draghetto rosa. Per ora, il nostro cuore di gamer attempati palpita d’anticipazione. Appuntamento al 13 novembre 2018.

 

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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