Provato in fiera Mario + Rabbids: Kingdom Battle

Ammettiamolo: l’annuncio di Mario + Rabbids: Kingdom Battle ci ha veramente sorpreso durante la conferenza Ubisoft. Non solo perché sul palco c’era sua maestà Shigeru Miyamoto in persona e nemmeno perché, se fate attenzione, vedrete pure Dave, Stef e Tania nel pubblico quando Miyamoto-san ha ringraziato un emozionatissimo Davide Soliano (il game director) ma specialmente perché Nintendo ha acconsentito ad un cross-over con una delle IP più bislacche del publisher francese. Non contenti del photo-bomb, siamo andati a provare il gioco nello stand Nintendo.

Il “pacifico” mondo di Mario è stato invaso dai conigliastri pazzi di Ubisoft. Alcuni sono buoni ma la maggior parte sono diventati cattivi e iniziano a strapazzare i poveri abitanti del regno dei funghi. L’unica cosa sensata da fare è allora quella di cominciare a sconfiggerli tutti in lunghe battaglie strategiche a turni. Ovvio, no?

La demo che abbiamo provato all’E3 non è durata molto più di 15 minuti ma ci ha permesso di dare uno sguardo piuttosto ampio a questo titolo. Durante le fasi di esplorazione andremo in giro per i mondi di gioco, con visuale 3D dall’alto. Il giocatore muove quello che sembra essere un’aspirapolvere con le orecchie da coniglio, seguito a ruota (nel caso della demo) da Mario, Peach-coniglio e Luigi-coniglio (ovvero due Rabbids vesiti da principessa e dal fratello di Mario!). L’esplorazione ci ha permesso di raccogliere qualche moneta e di apprezzare il pregevole lavoro di level design. Mondi coloratissimi e che sposano in pieno la natura crossover di Mario + Rabbids. Ma ben presto siamo arrivati alla prima zona di combattimento, demarcata da una recinzione.

Al posto del solito gioco d’azione, questa volta siamo in presenza di uno strategico a turni. Il giocatore ha a disposizione in pratica due mosse: muoversi e attaccare. Solitamente dunque sceglieremo di muoverci di tot caselle (a dipendenza del personaggio e delle sue abilità) per poi attaccare il nemico più vicino. Il movimento base può essere modificato da aiuti dei compagni (muoversi su un compagno farà sì che esso dia una spinta al giocatore attivo, facendolo saltare di qualche casella extra). I movimenti possono anche essere fatti attraverso dei tubi verdi coniglio, che contano come movimento gratuito e che ci trasportano attorno alla zona del combattimento. Per finire, muovendoci e passando attraverso un nemico, lo attaccheremo automaticamente e in modo gratuito, infliggendo un danno modesto ma che può venir rafforzato dal secondo attacco, quello principale.

Gli amanti degli strategici su console o PC oppure, meglio ancora, quelli fanatici dei giochi da tavola, si troveranno immediatamente a loro agio. Le meccaniche sono semplici ma non per questo sono senza profondità. La presa in mano del gioco è immediata ma con un po’ di ragionamento e un utilizzo intelligente di abilità, armi e capacità peculiari è possibile gestire i combattimenti in modo molto strategico. Oltretutto lo scopo non è sempre e solo quello di eliminare ogni Rabbid nemico. Nel secondo ed ultimo combattimento da noi disputato lo scopo era semplicemente quello di raggiungere l’altro lato del campo di battaglia. Scegliendo allora di mandare avanti il personaggio col movimento maggiore e lasciando gli altri indietro ad incassare colpi e rallentare il movimento nemico, siamo riusciti a superare la sfida.

Mario + Rabbids: Kingdom Battle ci è parso divertente anche se ci chiediamo se il fattore divertimento è sufficiente per farci affrontare un gioco intero con queste modalità. Un titolo che, per come è stato creato, è perfetto per essere giocato con Switch in modalità portatile, affrontando qualche battaglia alla volta senza essere costretti a lunghissime sessioni di gioco. Siamo un po’ spaventati dal fatto che il titolo potrebbe diventare troppo complesso nel prosieguo dell’avventura ma confidiamo che il team italiano di Ubisoft dietro questa produzione saprà dosare gli elementi che lo compongono. Siamo assolutamente curiosi di provare il gioco definitivo, quando uscirà a fine agosto.

 

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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