Provato alla Gamescom 2019: Wasteland 3

Microsoft ci ha permesso di scoprire Wasteland 3 nei suoi spazi. Si è trattato della prima prova a questa Gamescom per il sottoscritto e, già diciamolo, come cominciare meglio? Per chi ancora non conoscesse il gioco e la saga, si tratta di un RPG che alterna fasi di esplorazione in tempo reale a combattimenti a turni. Il titolo di inXile Entertainment funge da prequel al secondo capitolo e vi immerge in un mondo post-apocalittico in cui il ghiaccio la fa ormai da padrone.

All’inizio della missione di prova, ci troviamo a bordo del nostro veicolo, una specie di enorme truck con cingoli, blindatura e armi pesanti, che ci permette di trasportare il nostro gruppo di soldati in modo relativamente sicuro attraverso queste terre minacciose. Da subito, il gioco risulta tecnicamente convincente e la grafica è parecchio bella: il design del veicolo è accattivante, così come l’universo con i suoi edifici abbandonati che emergono come lapidi dalla terra ghiacciata, e i nostri occhi sono allietati dall’ effetto di una bufera di neve davvero notevole. Mentre facciamo i primi passi per le lande desolate – e bisogna dire che l’interfaccia funziona molto bene – la radio del veicolo rileva una domanda di soccorso: dobbiamo cercar di trovare e salvare delle persone che richiedono il nostro aiuto. Mentre ci avviciniamo a una base da esplorare, il gioco ci offre un altro regalo: veniamo sorpresi dalla melodia di una canzone… bellissima e, a dirla tutta, qualcosa di piuttosto raro nel mondo del videogioco! Una volta raggiunta la base, il nostro team di quattro elementi abbandona il veicolo e ne prendiamo dunque il controllo. Pochi metri sono sufficienti per identificare un nemico e aprire il fuoco su di lui. Infatti, prima ancora di cominciare la fase di combattimento a turni, è possibile approfittare di un attacco a sorpresa per già intaccare il nemico… Ovviamente, anche voi potreste finire in un’imboscata e subire la stessa sorte.

 


Durante la fase di combattimento vera e propria, ci viene data la possibilità di muoverci di un certo numero di caselle su una griglia, attaccare o compiere azioni e poi muoverci ancora, a seconda di quanti punti disponiamo (o ci restino) in un turno. Ogni elemento del nostro team è caratterizzato da facoltà e armi diverse e queste ci permettono di variare le strategie di gioco: per esempio un’arma da sniper sarà letale anche da lontano, mentre il fucile a pompa avrà piuttosto una copertura di zona. Da notare che durante il combattimento sarà pure possibile usare il vostro veicolo come un normale personaggio, sebbene questo compensi l’elevata potenza di fuoco con un grande spazio occupato sulla griglia. Dal momento che l’area del conflitto è cosparsa di muri e oggetti da raccogliere, la sua mobilità è dunque limitata rispetto a quella di un soldato. Oltre agli ostacoli, che possono evidentemente essere usati per proteggersi, le mappe si sviluppano in verticale e una posizione sopraelevata rende per esempio vantaggio a un cecchino. Infine, se uno dei vostri personaggi dovesse soccombere, niente paura: alla fine dello scontro tornerà a essere disponibile.

 


Finito il primo combattimento, ci siamo trovati a risolvere un piccolo puzzle per far scendere un ponte levatoio: dapprima abbiamo dovuto forzare una serratura, poi attivare la corrente di un generatore e infine abbassare il ponte. Non solo l’enigma ci ha permesso di scoprire che l’esperienza di gioco è variata, ma pure che le caratteristiche dei personaggi sono fondamentali, perché non tutti hanno le stesse capacità e il loro livello di competenza può cambiare. Dunque, in certe situazioni solo il personaggio giusto può permettervi di compiere un’azione! Per fortuna, gli sviluppatori hanno aggiunto una funzionalità interessante: potrete decidere di muovere un personaggio alla volta o l’intera squadra; nel secondo caso, colui che può compiere un’azione sarà direttamente scelto dall’intelligenza artificiale. Si direbbe proprio che gli sviluppatori abbiamo pensato a tutto, anche in termini di ergonomia!
Per concludere, questa prova ci ha entusiasmati davvero tanto e non vediamo l’ora di giocare questo RPG strategico con un’atmosfera da paura, previsto nel 2020 su PlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows, Linux e Mac OS!

Mauri

Scritto da : Mauri

Si occupa di tante cose legate al mondo dei videogiochi: game dev, insegnamento di programmazione e game design, il Swiss Game Center e così via. E ogni tanto Dave lo incastra per scrivere su joypad!

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.