Provato alla Gamescom 2019: Monster Hunter: Iceborne

Abbiamo avuto modo di provare con mano la demo di Monster Hunter World: Iceborne, contenuto aggiuntivo del famoso gioco di caccia targato Capcom in arrivo su Playstation 4 e, in un secondo momento, su PC (Steam). Iceborne è un DLC che punta ad introdurre nuove modalità: la Master Rank (equivalente alla vecchia G Rank dei capitoli passati), nuove mosse e meccaniche che completeranno l’esperienza di caccia di questo Monster Hunter World.

Come da tradizione delle demo di Monster Hunter, Vi sono diverse missioni con le relative difficoltà (da semplice a extreme), nelle quali sono messe a disposizione tutte le armi ma con caratteristiche modificate in confronto al vero gioco. Abbiamo scelto due missioni da portare a termine, la prima era il Banbaro, una sorta di gigantesca alce preistorica, mentre la seconda il Tigrex, famosa bestia nota per i suoi attacchi furtivi e istantanei nonché terrore di chi non ha mai imparato bene a schivare.

Entrambi i boss sono stati affrontati in una nuova mappa innevata, nella quale è stato necessario bere una pozione riscaldante ed evitare le zone con molta neve per evitare dei malus sulla velocità di movimento del nostro personaggio. Ad ogni modo, nella missione del Banbaro non abbiamo riscontrato problemi o difficoltà nello sconfiggere. Schivare gli attacchi della gigantesca alce è stato piuttosto semplice, ma i problemi si sono presentati con il Tgrex il quale, raggiunta un certo livello di rabbia, ha mostrato un nuovo pattern d’attacco inaspettato e mai visto nei passati capitoli. Verosimilmente tutti i mostri già visti nei Monster Hunter passati avranno subito questi cambiamenti di pattern, grazie anche alle nuove location innevate le quali rendono la caccia più complessa in confronto a una mappa standard. In ogni caso, nulla è equiparabile alla Master Rank, nella quale abbiamo fallito dopo nemmeno dieci minuti di gioco.

L’introduzione della modalità Master Rank e l’arrivo di questi mostri tratti da capitoli passati, più un ribilanciamento dei pattern degli stessi, rende questa espansione molto vicina ai livelli di difficoltà dei classici Monster Hunter. Ricordiamo, infatti, che Monster Hunter World è stato criticato per la sua disarmante facilità in confronto a titolo come Monster Hunter 3 / 4 / XX. A comprova del fatto che Iceborne è sicuramente più complesso del gioco base, lo dimostrano i nuovi pattern di movimento del Tigrex e di come lo stesso ci abbia dato del filo da torcere durante la missione di quasi venti minuti proposta nella demo.

Ad ogni modo, fra le novità introdotte in questa espansione vi sono due oggetti molto utili per la caccia. Il primo è il rampino artiglio con il quale ci è possibile attaccarci alla corazza del mostro per indebolirne la corazza. In secondo luogo la fionda, già presente nel gioco base, è utilizzabile con tutte le armi sfoderate e non è relegata alla sola spada e scudo.

Purtroppo ci è stato possibile affrontare unicamente due missioni di circa venti minuti cadauna, e non oltre. Pertanto non siamo in grado di valutare altri mostri introdotti in questo contenuto aggiuntivo. Tuttavia, viste le premesse, Iceborne è un contenuto aggiuntivo sicuramente interessante e fondamentale per ogni possessore di Monster Hunter World. O almeno, per chi effettivamente desidera sperimentare le brezza dei vecchi capitoli in uno più moderno.

Ardral

Scritto da : Ardral

Studente, sportivo (nuotatore e crossfitter), redattore, tra le varie attività e passioni quella dei videogiochi rimane una delle principali. Amante delle proprietà intellettuali targate Nintendo e PC Gamer tramite un leggerissimo RoG da 5 kg, il Pusti è uno degli storici redattori in quel di Joypad.

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