Provato a Colonia: Super Mario Party

Una gamescom non è completa senza una visita allo stand BCD di Nintendo il quale, oltre ad avere i migliori muffin della storia dell’umanità, è sempre foriero di giochi molto interessanti. Quest’anno abbiamo deciso di concentrarci sui titoli di punta, tra cui ovviamente Super Mario Party. La serie di mini games per eccellenza sta per sbarcare su Switch e noi abbiamo fatto qualche partita al Mariothon per voi!

Super Mario Party è ovviamente un party game. Nella modalità disponibile per essere giocata dalla stampa, chiamata Mariothon, quattro giocatori si dovevano sfidare in 5 giochi diversi per racimolare più punti possibili per assicurarsi la vittoria finale. Accompagnato da Ettore di Nintendo Svizzera e dalla redazione di Joypad in trasferta a Colonia al completo, il sottoscritto ha giocato a tutto quanto!

Il primo gioco della Toad Cup del Mariothon (ci saranno anche la Toadette Cup e la Kamek Cup oltre che una modalità custom che permette di scegliere i giochi che preferiamo) si chiama Barreling Along. I quattro personaggi in gioco devono restare in equilibrio su un barile che rotola per un percorso. Sul tracciato troviamo diversi ostacoli come erba alta, pozze d’acqua e anche delle zone che danno velocità bonus per qualche secondo. Per giocare serve un Joycon a testa che va inclinato in quattro direzioni, sfruttando il giroscopio, per comandare il nostro personaggio. Ogni minigioco ha una modalità tutorial prima della sfida vera e propria e permette ai neofiti di impratichirsi coi comandi in modo da non arrivare svantaggiati all’inizio della gara. Non sarebbe un Mario Party se non potessimo ostacolarci durante la corsa ed infatti anche in Barreling Along possiamo tentare di mettere i bastoni tra le ruote agli altri per assicurarci la vittoria più facilmente! In questo caso, tagliare la strada o spingere un altro giocare nell’erba alta è decisamente la chiave per vincere (e per farsi odiare dagli amici!). Una volta tagliato il traguardo riceviamo un punteggio, che andrà a sommarsi con quello delle successive sfide. La seconda sfida a cui abbiamo giocato si chiama Sizzling Stakes. Sfruttando ancora una volta i sensori di movimento dei Joycon dobbiamo far rosolare a puntino un cubetto di succoso manzo Kobe su ogni lato.

Il primo giocatore che riesce a cuocere ogni lato senza far cadere la carne fuori dalla padella che teniamo in mano, vince. Ogni qual volta che troviamo un’esperienza del genere ci stupiamo della precisione dei giroscopi di Switch. Per girare la carne non basta muovere il controller a casaccio: bisogna dosare forza e direzione del movimento in modo da ottenere il risultato giusto sullo schermo. Un colpo troppo forte e la carne cadrà sul tavolo, costringendoci a rifare tutto mentre un colpo nella direzione sbagliata non sposterà il cibo nel modo corretto, obbligandoci a riprovare. Una sfida esilarante, dobbiamo dirlo. Siamo poi passati a Croozin’ for a Broozin’… una corsa in orizzontale in cui i giocatori devono scegliere un percorso superiore o uno inferiore (alternativamente, uno libero da ostacoli e uno fatto apposta per rallentarci). Lo scopo non è arrivare primi ma essere gli ultimi in gara, visto che siamo inseguiti costantemente da uno sciame di fantasmini con guantoni da boxe! Come per Barreling Along, bisogna trovare un equilibrio tra fuggire a gambe levate e mettere i bastoni tra le ruoti agli altri, in modo da assicurarsi la vittoria. Di tutti i minigiochi questo è quello che ci è sembrato il più ingiusto, dal momento che è capitato di perdere perché i nemici sono

spawnati troppo vicini a noi, cogliendoci di sorpresa anche se non eravamo affatto in ritardo sugli altri concorrenti. IL Mariothon continua con Trike Harder: una gara sul triciclo. In questa sfida bisogna ruotare il Joycon in orizzontale leggermente fuori asse, in modo da pedalare sul triciclo a tempo. Non si tratta, per quanto abbiamo avuto modo di vedere, di muoversi più veloce degli altri ma di trovare il giusto ritmo per evitare di pedalare sbagliato. Di tutti i minigiochi questo è sicuramente il più esilarante, specialmente perché la concentrazione dei vari partecipanti era massima, con tanto di sfottò e tentativi di sabotaggio in gara! Per finire, il gioco più difficile di tutti: Gridiron Gauntlet. I giocatori si ritrovano in mezzo ad un campo da rugby diviso in una griglia. Dai quattro lati della griglia giungono dei giocatori di rugby che cercano di colpirci. Lo scopo è evitarli il più a lungo possibile, tentando di non perdere le tre vite a nostra disposizione. L’ultimo giocatore che resta in campo, è il vincitore. Inizialmente questo minigioco è fin troppo facile ma ben presto il numero di ostacoli da evitare aumenta in modo sensibile e da tranquillo relax si passa ad uno stato di frenesia. Abbiamo visto Ettore di Nintendo fare miracoli, evitando i nemici per quasi 4 volte il tempo in cui noi di Joypad siamo rimasti in campo!

Super Mario Party è un concentrato di idee esilaranti e divertenti che garantiranno a voi e i vostri amici divertimento spensierato per le serate in compagnia. Certo, bisogna vedere quale sarà la quantità e la qualità delle altre attività proposte ma per ora quello che è sicuro è che noi ci siamo davvero divertiti. Tanto da sacrificare parte del nostro limitatissimo tempo da Nintendo per giocare ancora una volta a tutti i giochi del Mariothon!

 

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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