L’impressionante lineup Alienware alla gamescom

Alienware è un brand che per noi è rimasto sfuggente negli anni. Da sempre il brand, che ora fa parte di Dell, ha puntato al mercato d’alta gamma con prodotti dal design ricercato e dalle performances da top di gamma. Durante la gamescom abbiamo avuto l’opportunità di recarci nel confortevole booth del marchio e dare una rapida occhiata a tutti i prodotti della lineup per il 2019.

Il 2019 è all’insegna di Legend, il nuovo industrial design di Alienware, mostrato per la prima volta lo scorso CES, che sarà applicato ad ogni singolo device sfornato nell’immediato futuro. Linee estremamente morbide, curve sinuose e contrasti tra superfici chiare e scure che ci hanno ricordato un po’ un design futuristico retrò, una strana combinazione di vecchio e nuovo che può piacere o meno, è sicuro, ma che ha indubbiamente stile e carattere. Il design dei nuovi Alienware ci ha ricordato quasi l’estetica di Portal!

Legend è arrivato per primo sul nuovo Aurora R9. Si tratta di un desktop interessante non solo perché è possibile configurarlo con diverse CPU e GPU fino a i9 e dual GPU ma anche perché è facilmente aggiornabile. Una volta staccato il pannello laterale, troviamo l’alimentatore montato su un supporto mobile che, una volta aperto, rivela la motherboard senza dover ricorrere a cacciaviti e altri strumenti. All’interno abbiamo visto una singola GPU (per quanto riguarda il modello presente nello show floor ovviamente) ma tante possibilità di effettuare modifiche. Sotto il blocco per il raffreddamento a liquido troviamo una CPU aggiornabile in pochi istanti. Un interessante sistema di montaggio tiene al sicuro la scheda video, con spazio per aggiungerne una seconda. Ci sono anche diverse opzioni per lo storage, oltre al disco Nvme ci sono 2 caddy per 2 SSD da 2,5 pollici e uno per HDD da 3,5 pollici. Volendo però si può aggiungere un caddy in più per espandere ancora di più lo storage.

Durante il nostro tour abbiamo visto anche i laptop Area M15 e Area 51M e il secondo è sicuramente quello più stuzzicante tra i due. Si tratta indubbiamente del flagship di casa Alienware dotato di uno schermo da 17,3 pollici IPS da 144 Hz con G-Sync. All’interno possiamo inserire fino ad un i9-9900K (la versione desktop!) e una RTX 2080 e 64GB di DDR4-2400 oltre a 2TB di storage SSD NVMe in raid0! Dire che 51M sia configurabile per far impallidire anche il più potente dei PC desktop è dire ancora poco. La particolarità però non è solo la potenza bruta ma l’aggiornabilità. La CPU è, come detto, una normale CPU desktop e quindi in futuro sarà possibile sostituirla con una nuova (a patto che sia compatibile). Stessa cosa vale per la GPU ma ovviamente il portatile non contiene una GPU desktop quindi le cose si fanno più complicate (e, generalmente, costose). Il resto dei componenti (storage, ram) è anch’esso aggiornabile dall’utente. 51M è un laptop davvero massiccio, più un desktop replacement che un vero portatile, ma ci ha davvero impressionato.

Continuiamo la nostra carrellata con Alienware 55 OLED. Si tratta di un enorme pannello da 55 pollici OLED che Alienware ha prodotto per “contrastare” l’iniziativa BFGD di Nvidia. Questo device è in pratica un enorme monitor creato col gaming in mente: oltre ai 55 pollici troviamo anche un refresh rate di 120Hz e un tempo di risposta GTG di 0,5 millisecondi e una copertura del 98,5% della gamma DCI-P3. La risoluzione ovviamente non può che essere 4K mentre non c’è g-sync ma comunque freesync per giocare senza tearing. Alienware 55 sembra un televisore schizzato fuori dal futuro, specialmente per quanto riguarda il design e l’illuminazione RGB.

Abbiamo anche visto i nuovi headset Alienware 7.1 Gaming headset e Alienware Stereo Gaming headset. Si tratta ovviamente di cuffie da gaming, anch’esse con lo stesso industrial design Legend visto in ogni altro prodotto. Da subito ci siamo resi conto che il marchio statunitense ha deciso di andare in una direzione tutta sua per quanto riguarda design e confort. Entrambe le cuffie hanno due driver da 50 mm, incapsulate in una memory foam e leatherette che ci è parsa subito davvero comoda.

Attorno all’archetto, nella parte interna, troviamo ancora una volta una schiuma molto morbida, questa volta protetta da materiale gommoso. Questa imbottitura corre lungo tutto l’archetto, a differenza di molti altri brand che si concentrano solo nella parte superiore, in modo che ogni parte potenzialmente a contatto con la testa tocchi la parte morbida delle cuffie. La differenza tra i due device è ovviamente il supporto o meno al surround multicanale ed entrambe sono disponibili sia in bianco che nero.

Per finire, una rapida carrellata su mouse e tastiere!

AW510K: tastiera che incorpora l’ultima generazione di tasti Cherry MX Low-Profile Red. Progettato per la personalizzazione basata sul gioco con tasti completamente programmabili, controlli audio dedicati e una scelta di 16,8 milioni di colori AlienFX RGB.

AW310K: tastiera meccanica con la generazione di tasti Cherry MX Red in un’architettura a chiave fluttuante con retroilluminazione bianca. Dispone di tasti completamente programmabili per macro e assegnazioni dedicate di tasti e controlli audio.

AW610M: mouse wireless e con una durata della batteria fino a 350 ore con una sola carica. Con una frequenza polling di 1000 Hz, cablata o wireless è dotato di un sensore Alienware 16.000 DPI avanzato per una precisione unica. La rotellina regolabile, 7 pulsanti completamente programmabili e 16,8 milioni di colori AlienFX RGB.

AW510M: mouse è veramente versatile con i suoi 10 pulsanti completamente programmabili, la configurazione ottimizzata dei pulsanti laterali e la manopola regolabile per adattarsi a tutti gli stili. Un avanzato sensore Alienware da 16.000 DPI e ovviamente RGB con AlienFX.

AW310M: mouse di dimensioni standard, dotato di sei pulsanti completamente programmabili. Offre fino a 300 ore di gioco con una singola batteria AA, è dotato di un sensore Alienware personalizzato da 12.000 DPI.

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.