Giocato all’E3: Control

Remedy si trova in un periodo particolare. Sono aver prodotto alcuni dei giochi d’azione più famosi di sempre, pensiamo ovviamente ad Max Payne ed Alan Wake, ha avuto l’occasione di produrre un gioco ad altissimo budget, Quantum Break, in esclusiva per Xbox One e PC. Un gioco che, nonostante le premesse e l’hype generato, non ha saputo davvero conquistare il cuore dei giocatori. Ora, abbandonata la partnership con Xbox, Remedy deve dimostrare ai giocatori e a sé stessa di saperci ancora fare. L’occasione per farlo è Control, gioco in arrivo a fine estate pubblicato da 505Games. Durante l’E3 di Los Angeles abbiamo avuto l’occasione di giocare per circa 45 minuti ad una build piuttosto avanzata del gioco. Ecco com’è andata.

In Control impersoniamo Jesse, il nuovo direttore del Federal Bureau of Control, una misteriosa agenzia governativa che si occupa di fenomeni strani e paranormali. Tutto è avvolto dai segreti: cosa faccia il Bureau, perché la struttura sia completamente bloccata, perché strani esseri si aggirano per i cavernosi saloni, pronte ad attaccarci non appena ci avviciniamo troppo. Non sappiamo nemmeno perché Jesse abbia lei stessa dei poteri particolari come la capacità di scattare in avanti come se sapesse volare. E che dire della sua strana pistola da direttore, che in qualche modo cambia la sua forma in modo da trasformarsi in pistola o fucile a pompa. Nulla ha senso ma dobbiamo comunque darci una mossa. Per ora la cosa più importante è rimettere i sistemi del Bureau in funzione e rimuovere il lockdown, in modo da poter investigare ulteriormente. Jesse deve andare al Settore Manutenzione per utilizzare il suo Directorial Override per togliere il blocco e accedere agli altri settori. La missione le viene presentata da Emily Pope nella sala del Consiglio di amministrazione dell’Executive Hub. Jesse cerca di riunire la squadra del Direttore di alti funzionari dell’Ufficio di presidenza per aiutarla nella lotta contro l’Hiss.

La demo E3 è ambientata abbastanza all’inizio del gioco, alla terza missione principale. Iniziamo in un buio corridoio, dobbiamo trovare Ahti il custode, lui saprà indirizzarci come si deve. Subito possiamo divertirci un po’ coi poteri di Jesse: la donna può raccogliere oggetti a distanza e scagliarli a suo piacimento, ad esempio contro i nemici. Nel caso non ci siano oggetti a portata può addirittura estrarre parte del pavimento di cemento per usarlo come proiettile. La strada verso l’ufficio del custode non è del tutto priva di pericoli: ben presto giungiamo ad una scalinata pattugliata da soldati chiaramente ostili: sono strani e sembrano posseduti da una forza inspiegabile. Ci attaccano con ferocia e quando li sconfiggiamo scompaiono un una strana bolla che sembra interferire con la realtà in cui ci troviamo. Immediatamente apprezziamo il sistema di combattimento messo in piedi da Remedy.

Se da un lato con Quantum Break non ci era piaciuto particolarmente, in Control il combattimento con la pistola/fucile di Jesse è fluido e divertente. L’arma della donna ha munizioni infinite che però necessitano del tempo per rigenerarsi e quindi possiamo rapidamente intercalare colpi d’arma da fuoco a oggetti contundenti lanciati in stile jedi. Non c’è, per quanto abbiamo potuto sperimentare, un sistema di copertura alla Gears of War ma siamo sempre riusciti a uscire indenni da un combattimento altalenando tra le due modalità di fuoco e il lancio di oggetti. L’importante è rimanere sempre in movimento e non attardarsi in luoghi troppo esposti al fuoco nemico. Ad ogni uccisione i nemici lasciano cadere a terra delle sfere luminose, si tratta del solo modo per recuperare la vita persa durante il combattimento. Un sistema ingegnoso per spingerci a rischiare di più quando siamo in difficoltà, dal momento che si tratta del nostro unico modo per curaci.

Finalmente il combattimento giunge al termine e possiamo avanzare. Dopo qualche porta e corridoi ci imbattiamo in una missione secondaria chiamata “A Merry Chase”. Se la attiviamo dovremo recarci in una saletta per la pausa del personale del Bureau dove troviamo una cassa contenente materiale utile. Ma non arriveremo mai alla cassa perché il pavimento franerà sotto in nostri piedi, facendoci sprofondare in una enorme sala dalla strana conformazione. I muri attorno alla sala sono mobili, sembrano ondeggiare su sé stessi e la strada davanti a noi è costellata di blocchi di cemento fluttuanti. In pratica, una sezione platform ci porta a raggiungere un cavallino da giostra che luccica di una strana luce rossastra. Una volta raggiunto, saremo teletrasportati in un’altra zona in cui i muri si chiudono e riaprono ciclicamente e dovremo sfruttare lo scatto in avanti per evitare di farci schiacciare. Poco dopo, dei nemici dorati invincibili ci sbarrano il passaggio. L’unica è correre il più rapidamente possibile verso la fine del percorso che ci riporterà al punto di partenza, nella sala pausa. Ritorniamo quindi al mondo reale, come se questa piccola missione secondaria non fosse mai realmente avvenuta. Finalmente troviamo il custode. L’uomo ci rivela quello che ci serve sapere sul funzionamento del sistema di alimentazione del Bureau e ci spedisce a parlare con il capo della sicurezza Arish, che si trova nell’ufficio della security.

Raggiungiamo la posizione ma prima di parlare con l’uomo possiamo sbloccare una zona per il fast travel. Queste zone, che vanno dapprima sbloccate, permettono a Jesse non solo di muoversi rapidamente da un posto all’altro ma anche di migliorare le sue abilità spendendo dei punti esperienza e modificare i costrutti astrali, ovvero il funzionamento dell’arma e delle mods personali. Le abilità nella demo non erano particolarmente complesse e ci siamo limitati ad aumentare la vita massima della donna. Purtroppo, non abbiamo potuto modificare l’arma per mancanza di risorse né cambiare mod per le armi o personali. La versione a cui abbiamo giocato non prevedeva questa possibilità.

Parliamo finalmente col capo della sicurezza e scopriamo qualcosa sulla vera natura della centrale energetica: è alimentata dal precedente Direttore le cui capacità sono diventate troppo potenti e fuori controllo. Jesse incontra anche il capo della sicurezza Arish, che è stato incaricato dal dottor Darling di proteggere la centrale elettrica dall’invasione dell’Hiss. Grazie alle sue indicazioni siamo indirizzati verso le pompe di raffreddamento della centrale energetica e i convertitori di energia. Bisogna sbloccare le prime e riattivare i secondi. Riusciremo a farlo ma dovremo lottare duramente contro le presenze oscure che si annidano davanti a noi. Ci imbatteremo in diversi tipi di presenze: soldati dalla parvenza umana, strane strutture biologiche irte di aculei ed esseri dalla forma insettoide che esplodono una volta che li abbiamo uccisi. Il combattimento non è facile ma nemmeno impossibile se giochiamo bene le nostre carte. La demo si conclude con Jesse che finalmente riesce a sbloccare le zone inaccessibili del Bureau ma siamo ancora all’inizio dell’avventura.

Control è tecnicamente molto interessante, specialmente perché la build a cui abbiamo giocato era basata su PC e aveva il raytracing abilitato. Non sarà un’opzione per le versioni console ma su PC il gioco da davvero il meglio di sé per quanto riguarda l’illuminazione e le ombre in gioco. Come detto il gameplay ci è parso stimolante e divertente a sufficienza, anche se non eravamo ancora dotati di tutti i poteri paranormali disponibili nel gioco per la protagonista. L’attesa non è molto lunga, a fine agosto scopriremo se le premesse di questo Control daranno buoni frutti.

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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