Sony Reon Pocket Pro Plus

Sony Reon Pocket Pro Plus

Ce que nous aimons

  • 🟢 Collare molto più stabile
  • 🟢 Funzionamento totalmente silenzioso
  • 🟢 Ottimo freddo localizzato
  • 🟢 Modalità riscaldamento invernale

Ce que nous n'aimons pas

  • 🔴 Interfaccia applicazione obsoleta
  • 🔴 Tempi ricarica troppo lunghi
  • 🔴 Impatto corporeo generale limitato
  • 🔴 Prezzo di listino elevato

Se c’è una cosa che Sony ama fare, oltre a produrre ottime console e sensori fotografici che praticamente dominano il mercato, è lanciare sul mercato gadget che sembrano usciti direttamente da un laboratorio di ricerca e sviluppo giapponese un tantino fuori controllo. Qualche anno fa avevamo visto i primi timidi tentativi legati a una linea di climatizzatori personali indossabili, originariamente relegati al solo mercato nipponico, ma oggi la faccenda si fa seria con l’arrivo ufficiale alle nostre latitudini del nuovo Sony Reon Pocket Pro Plus, secondo modello ad arrivare sul mercato elvetico (abbiamo recensito il Pocket Pro l’anno scorso).

Non si tratta del classico ventilatore portatile che vi spara aria tiepida in faccia mentre cercate di non liquefarvi sul Tilo, ma di un vero e proprio ecosistema termico da viaggio che promette di raffreddare (o riscaldare, a dipendenza della stagione) direttamente la vostra pelle. Un concetto che a molti potrebbe sembrare la classica americanata, o meglio, giapponesata superflua, ma che in realtà nasconde un approccio ingegneristico decisamente affascinante.

Tecnicamente parlando

Dal punto di vista puramente hardware, il Reon Pocket Pro Plus è un concentrato di tecnologia termoelettrica racchiuso in dimensioni piuttosto compatte. Il corpo principale misura infatti 125 x 60 x 175 mm quando è montata la bocchetta di ventilazione standard, e ferma l’ago della bilancia a 194 grammi (che salgono a circa 259 grammi col il collare di supporto). Il cuore del sistema è un modulo Peltier ottimizzato che lavora a stretto contatto con una piastra posteriore in acciaio inossidabile, la quale si poggia direttamente sulla vostra pelle per trasmettere il freddo o il caldo.

Il dispositivo è progettato per operare in un range di temperatura ambientale che va dai 5°C fino ai 40°C. Per quanto riguarda la connettività, a bordo troviamo un modulo Bluetooth 5.0 che richiede almeno iOS 16 o Android 9 per dialogare con l’applicazione ufficiale. La batteria interna garantisce una buona autonomia ma i tempi di ricarica tramite la porta USB Type-C integrata sono decisamente biblici, servono infatti ben 120 minutes per raggiungere l’80% e circa 200 minuti per un ciclo completo al 100% (praticamente farete in tempo a finire una sessione impegnativa a un gioco di ruolo prima di veder scattare il led verde). Nella confezione è incluso anche il Reon Tag 2, un piccolo sensore esterno che monitora costantemente umidità, temperatura e persino l’esposizione alla luce solare, comunicando i dati al volo all’unità principale.

Conception

L’estetica del Reon Pocket Pro Plus è decisamente minimale, con una forma rettangolare leggermente curva che segue alla perfezione la linea della schiena. Il device si indossa posizionandolo sulla nuca grazie a un apposito archetto flessibile, e i tecnici di Sony hanno fatto un ottimo lavoro rispetto al modello dell’anno scorso, allargando il neckband e introducendo una cerniera molto più flessibile. Abbiamo notato che il collare ora sta decisamente meglio al collo e non perde costantemente il contatto con la pelle mentre si cammina, un difetto che nel vecchio modello risultava piuttosto fastidioso. Certo, se stringete troppo i bracci flessibili per assicurarvi che non si muova potreste avvertire una leggera sensazione fastidiosa attorno al collo, ma l’ergonomia generale è promossa e il posizionamento sotto i vestiti risulta piuttosto discreto.

L’aria calda estratta dal corpo viene espulsa verso l’alto tramite una piccola griglia di ventilazione, e grazie a una prolunga regolabile inclusa nella confezione è possibile deviare il flusso all’esterno anche se indossate camicie o capi con colletti particolarmente alti. I tasti fisici sul dispositivo servono a gestire l’accensione e le modalità, ma raggiungerli alla cieca dietro la schiena è un esercizio di contorsionismo non indifferente. Molto meglio affidarsi all’applicazione Smart Control per smartphone, che purtroppo non brilla per modernità, la UI infatti ha un design che lascia un po’ a desiderare e avrebbe un disperato bisogno di una rinfrescata visiva, anche se fa il suo dovere senza crash o disconnessioni.

In una giornata calda calda

Abbiamo testato il Reon Pocket Pro Plus durante qualche giornata decisamente calda, simulando il classico scenario da pendolare tra uffici con aria condizionata selvaggia e vagoni del treno. Il feeling iniziale sulla pelle è quello di premere un cubetto di ghiaccio sulla nuca, una sensazione indubbiamente piacevole che si propaga rapidamente lungo la colonna vertebrale. Bisogna però essere onesti e calibrare le aspettative, perché nell’uso reale non sembra fare una enorme differenza sul raffreddamento globale del corpo, pur effettivamente fornendo una certa e gradita frescura localizzata. Attraverso l’applicazione abbiamo provato sia la modalità manuale, che permette di scegliere tra cinque diversi stadi di potenza, sia la modalità Smart Cool che delega la gestione dei consumi al sensore Reon Tag 2 che avevamo agganciato allo zaino.

Al massimo livello, ovvero lo stadio cinque, il freddo è davvero intenso, ma l’autonomia cala drasticamente a sole 5 ore e mezza. Se invece ci si affida alla modalità smart o ai livelli intermedi come il due o il tre, si possono coprire tranquillamente le 15 o 27 ore di utilizzo continuo, con il grande pregio di avere un sistema di ventilazione ultra-silenzioso che non si sente mai girare, nemmeno in una stanza completamente muta. C’è anche una modalità Warm che inverte il funzionamento della piastra d’acciaio trasformandola in uno scaldino, una chicca niente male che renderà il gadget utile anche durante le gelide trasferte invernali allo stadio.

Condizionatore personale?

Il Sony Reon Pocket Pro Plus è un prodotto premium che si rivolge a un pubblico molto specifico, disposto a spendere una cifra non indifferente per un benessere termico hi-tech e personalizzato. Nonostante i tempi di ricarica decisamente troppo lunghi e un’applicazione mobile che dal punto di vista dell’interfaccia grafica sembra rimasta bloccata a qualche anno fa, i miglioramenti introdotti nell’ergonomia del collare e l’efficacia della piastra termoelettrica lo rendono un acquisto intrigante per i geek più impallinati. Non vi salverà completamente dalle ondate di calore più estreme, ma la comodità di avere le mani libere e un funzionamento totalmente silenzioso lo posizionano una spanna sopra qualsiasi ventilatore portatile sul mercato, però vi toccherà sborsare 199CHF per il privilegio!

Photo de profil
Dave

Rédacteur en chef de Joypad, vous le retrouverez aussi sur les réseaux sociaux @MrPipistro

Articles4851

Laisser un commentaire

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *

Ce site utilise Akismet pour réduire le spam. Découvrez comment vos données de commentaire sont traitées.