Dreame Aqua20 Pro Ultra Roller X Complete
✓ What we like
- 🟢 Lavaggio eccellente sulle piastrelle
- 🟢 Superamento soglie molto versatile
- 🟢 Applicazione sempre estremamente completa
- 🟢 Potenza di aspirazione
What we don't like
- 🔴 Piuttosto rumoroso in funzione
- 🔴 Asciugatura base ben udibile
- 🔴 Pulizia negli angoli non perfetta
- 🔴 Sparito comparto detersivo animali
Dreame non conosce davvero il significato della parola pausa e il suo catalogo di robot aspirapolvere continua a espandersi a un ritmo quasi vertiginoso, sfornando ammiraglie su ammiraglie come se non ci fosse un domani. Il produttore ha chiaramente deciso che limitarsi ad aspirare la polvere e passare uno straccio umido sul pavimento era roba da principianti, spingendo sempre più in là l’asticella dell’automazione domestica per ridurre al minimo sindacale l’intervento umano.
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Dopo aver esplorato diverse soluzioni con i modelli precedenti, la casa cinese cala sul tavolo da gioco il nuovo Dreame Aqua20 Pro Ultra Roller X Complete (un nome talmente corto e semplice che vi sfidiamo a ripeterlo tre volte di fila senza prendere fiato, d’ora in avanti lo chiameremo semplicemente Aqua20 per la nostra e vostra sanità mentale). Si tratta di un vero e proprio flagship senza compromessi, presentato in pompa magna come il primo robot al mondo dotato di una sorgente di vapore centrale a 180°C integrata direttamente nella macchina. Una mossa ardita che punta a ridefinire il concetto di igiene domestica, abbandonando i classici panni rotanti in favore di un rullo lavante evoluto, estensibile e supportato da una potenza di fuoco sulla carta semplicemente fuori scala.

Rollo a 180 gradi (centigradi)
Quando guardiamo sotto la scocca di questo Aqua20, i numeri messi in campo da Dreame sono decisamente sbanfi e mettono in chiaro fin da subito perché ci troviamo di fronte al nuovo vertice della gamma. Il cuore pulsante del sistema di aspirazione raggiunge una potenza mostruosa di 40’000 Pa, coadiuvata dalla doppia spazzola HyperStream Detangling DuoBrush 2.0 che combina setole tradizionali, pensate per scovare la polvere nelle fessure più strette, e gomma morbida in TPU per agguantare i detriti più grandi sui tappeti senza trasformarsi in un groviglio inestricabile di capelli. La vera star dello spettacolo resta però il sistema di lavaggio in quattro fasi che abbina l’acqua calda a un generatore centrale capace di trasformare l’acqua in vapore ad alta pressione a 180°C in una manciata di secondi, sparandolo sul pavimento attraverso quattro ugelli dedicati per sciogliere lo sporco ostinato e abbattere fino al 99,999% dei batteri.

A raccogliere il tutto ci pensa il rullo dotato di tecnologia AquaRoll, che viene costantemente irrorato di acqua pulita in tempo reale mentre ruota a 300 giri al minuto esercitando una pressione sul suolo di ben 18 N. Per non lasciare indietro i bordi, la tecnologia MopExtend permette al rullo di estendersi lateralmente fino a 8 cm (esattamente il doppio rispetto ai 4 cm visti sull’Aqua10 Ultra Roller Complete), lavorando in tandem con il braccetto laterale Detangling SideReach. La gestione dello sporco secco e umido sui tappeti è affidata al sistema AutoSeal Guard, una paratia che chiude fisicamente il rullo per non bagnare le fibre tessili, mentre la tecnologia TripleUp solleva la spazzola laterale di 10 mm, quella principale di 5 mm e il rullo di 15 mm.

Sul fronte della navigazione troviamo la torretta a scomparsa Versalift, il sistema AstroVision e l’intelligenza artificiale OmniSight 4.0, un pacchetto capace di riconoscere oltre 320 tipi di oggetti, rilevare ostacoli minuscoli da appena 10 mm e reagire in un decimo di secondo, con tanto di apprendimento adattivo per tracciare gli oggetti o gli animali in movimento. Chiudono il cerchio il sistema ProLeap migliorato, che permette al robot di arrampicarsi su ostacoli singoli fino a 5 cm e doppi fino a 10 cm, e l’imponente stazione base che lava il rullo con acqua calda a 100°C assicurandosi che la piastra si raffreddi prima di far ripartire il robot.

Esteticamente parlando
Esteticamente l’Aqua20 mantiene quell’aspetto imponente e moderno tipico delle produzioni d’alta gamma del brand, ma è curiosando tra i serbatoi della stazione base e le schermate dello smartphone che emergono le scelte progettuali più interessanti (e qualche piccola rinuncia). Partiamo subito da una nota dolente che abbiamo notato ispezionando il comparto detergenti: rispetto alla generazione precedente è sparito il secondo serbatoio dedicato specificamente al detersivo per gli animali domestici, lasciando spazio a un singolo modulo che gestisce l’aggiunta automatica della soluzione pulente sia per il lavaggio del mocio nella base sia per la pulizia diretta dei pavimenti. Una scelta un po’ bizzarra, soprattutto considerando che dentro l’applicazione Dreamehome (sempre estremamente completa, reattiva e stracolma di opzioni per ogni singola vite del robot) c’è un’intera sezione dedicata alla cura degli animali domestici, con tanto di riconoscimento IA, pulizia mirata attorno alle ciotole, monitoraggio video e scatto automatico di foto ai nostri amici a quattro zampe.

Navigando nei menu dell’app ci si rende conto di quanto controllo Dreame lasci nelle mani dell’utente più smanettone. Dalla mappa principale, chiara e divisa per stanze con la classica modalità automatica CleanGenius sempre a portata di pollice, possiamo tuffarci in impostazioni granulari per ogni aspetto del funzionamento. Possiamo regolare il sollevamento automatico della torretta LDS quando il robot si infila sotto i mobili bassi, calibrare l’aggressività dell’IA per il MopExtend, attivare la luce di riempimento per aiutare la telecamera al buio o spuntare le funzioni di laboratorio per identificare macchie specifiche come la salsa di soia e aumentare automaticamente i giri del motore in presenza di crocchette o particolato grande.

La nostra parte preferita del software riguarda però la gestione del superamento degli ostacoli, dove Dreame ci permette di scegliere esattamente come il robot deve approcciare le barriere architettoniche di casa: oltre alla modalità intelligente automatica, possiamo forzare il superamento in stile salto, dove le gambe antiostacolo scavalcano in sequenza (perfetto per i fastidiosi binari delle porte scorrevoli), il superamento sincronizzato a gambe pari per le soglie classiche, o ancora attivare la sospensione attiva per alzare il telaio sulle soglie basse. Anche la gestione dei tappeti e del lavaggio nella base è personalizzabile al millimetro, permettendoci di scegliere se aspirare, evitare o ignorare i tappeti, impostare la temperatura dell’acqua e persino decidere la durata dell’asciugatura ad aria calda.

Puliscimi la casa, zio!
Mettere alla prova l’Aqua20 nella vita di tutti i giorni significa farlo partire e tornare a casa con la casa pulita e con un elevato grado di tranquillità e soddisfazione. Nei nostri test il robot si è comportato alla grande, lavando molto bene e dando il meglio di sé soprattutto sui pavimenti in piastrelle, dove la combinazione tra il getto di vapore a 180°C, la pressione costante di 18 N e il rullo che si autopulisce in tempo reale riesce a scrostare meglio le macchie secche e sporco ostinato nelle fughe che i classici panni rotanti si limitano spesso ad accarezzare. Intendiamoci, non è un’idropulitrice e per lo sporco più ostinato ci vorrà ben altro, ma è comunque un aiuto non da poco. Anche la mobilità ci ha convinto: vedere le diverse modalità di scavalcamento in azione sulle soglie e sugli scalini bassi di casa dà una certa soddisfazione meccanica, trasformando ostacoli che un tempo richiedevano rampe di plastica in una formalità sbrigata in pochi secondi.

Non è però tutto oro quello che luccica e il passaggio dal doppio panno rotante al rullo singolo estensibile porta con sé un compromesso fisico inevitabile quando si arriva negli angoli più stretti. Nonostante il rullo riesca a sporgere di ben 8 cm, negli angoli la copertura non arriva ai livelli di eccellenza assoluta che avevamo toccato con mano provando il Dreame X60 Pro Ultra Complete, che grazie alla geometria dei suoi panni riesce a spingersi dove la struttura cilindrica del rullo fatica fisicamente ad arrivare (come, ad esempio, sotto il nostro tavolo col piede a X). L’altro scotto da pagare per avere 40’000 Pa di aspirazione, un generatore di vapore integrato e un rullo che gira a 300 rpm è senza dubbio la silenziosità, o meglio la sua assenza. Nonostante i proclami ufficiali, durante le nostre prove abbiamo trovato l’Aqua20 rumoroso, forse persino più del suo predecessore diretto Aqua10 Roller Ultra Complete (che già non era esattamente un ninja), facendosi sentire in modo marcato sia durante le fasi di pulizia sul campo sia quando ritorna alla base per i cicli di lavaggio a 100°C e la successiva asciugatura del rullo.

Per i fan delle piastrelle
Tirando le somme, il Dreame Aqua20 Pro Ultra Roller X Complete è un vero flagship che spinge sull’acceleratore dell’innovazione portando per la prima volta il vapore ad alta temperatura direttamente a bordo di un robot aspirapolvere. Se avete una casa dominata dalle piastrelle, magari con qualche soglia impegnativa tra una stanza e l’altra, la qualità del lavaggio offerta dal rullo riscaldato e la flessibilità del sistema di arrampicamento vi regaleranno pavimenti impeccabili senza dover alzare un dito. Di contro, bisogna mettere in conto una rumorosità generale più elevata rispetto al passato, una precisione negli angoli leggermente inferiore rispetto ai cugini con doppi panni rotanti come l’X60 e la strana sparizione del secondo serbatoio per il detergente dedicato agli animali. Il tutto arriva sul mercato svizzero a un prezzo di listino di 1’279 CHF, un investimento importante ma perfettamente allineato a quanto richiesto per portarsi a casa il non plus ultra della tecnologia domestica attuale.

