Tom Clancy’s Rainbow Six Extraction
Nel nuovo multiplayer cooperativo targato Ubisoft, uno spinoff del tanto amato Tom Clancy's Rainbow Six Siege, i giocatori devono combattere e sconfiggere dei parassiti dalle sembianze aliene chiamati Archei.
✓ What we like
- 🟢 PvE
- Graphics
- 🟢 Struttura delle missioni
What we don't like
- 🔴 Difficoltà elevata se da soli
- 🔴 Trama poco presente
- 🔴 Sistema di progressione
Tutti noi sappiamo quanto sia stato difficile per le case di sviluppo di videogiochi l’intera situazione pandemica, così come lo è stato per tutti. Fra slittamenti delle date di uscita di interi anni e convention annullate, anche noi videogiocatori abbiamo dovuto incassare il colpo; eppure possiamo dire con sicurezza che uno dei titoli che più ne ha rimesso è quello che vi stiamo per presentare. Annunciato nel 2019 con lo sfortunato titolo di Rainbow Six Quarantine, Tom Clancy’s Rainbow Six Extraction è sia uno spinoff del gioco Ubisoft Rainbow Six Siege e il sequel spirituale dell’evento Outbreak di quest’ultimo, uscito ormai ben quattro anni fa e che ai tempi riscosse un successo inaspettato. Giustamente, Ubisoft decise di cavalcare l’onda e di dedicare un intero gioco alla modalità, e noi non possiamo che esserne contenti.

Il ritorno di un vecchio amico
Come già accennato, la storia parte da dove si era interrotta nell’evento Outbreak, dove a seguito della caduta di un satellite sovietico, il parassita Chimera raggiunge la terra e si diffonde in poco tempo in diversi luoghi degli Stati Uniti, specificamente New York, da dove parte anche la nostra avventura. Tocca al team Rainbow intervenire, che fonda una nuova task force chiamata Rainbow Exogenous Analysis and Containment Team (REACT) per fronteggiare l’emergenza. Il parassita si è intanto evoluto per riuscire a prosperare sulla terra, dando così vita agli Archei (Archæans), dei disgustosi e deformi parassiti che dovremo affrontare nel gioco e che si presentano in ben diciotto varianti se includiamo anche le cinque derivate da un ospite umano.

Diciotto sono anche gli operatori che possiamo al momento utilizzare in missione, tutti volti già conosciuti se avete giocato Rainbow Six Siege: i nove sbloccati all’inizio sono l’operatore francese del GIGN Doc, Ela dall’unità GROM, Pulse dalla SWAT, Alibi dal GIS, Finka e Lion dai CBRN, Hibana dai SAT, Sledge dai SAS, e infine il misterioso Vigil dal Battaglione di Missione Speciale 707. e infine Jäger e IQ dal reparto GSG 9.
Salendo di livello, si potranno inoltre sbloccare gli altri nove operatori rimanenti, fra cui i russi Fuze e Tachanka dei spetsnaz, Jäger e IQ dal reparto GSG 9, Rook dai GIGN, Smoke dai britannici SAS, Capitão dalla squadra speciale BOPE, Gridlock dai SASR e Nomad GIGR. Purtroppo Ash, Mira e Thermite, alcuni degli operatori preferiti di Siege dei videogiocatori, sono presenti nelle cutscene o come voci narranti, svolgendo anche un ruolo importante in quello che ci capita attorno, ma non sono personaggi giocabili.

Tutto sommato, come per molti videogiochi di genere shooter, la storia non è molto importante, e neanche molto presente: la trama è secondaria, non è importante e man mano che si procede e si sbloccano nuove voci nel Codice, sezione che raccoglie tutte le informazioni che si sbloccano procedendo con le missioni, si possono leggere i pezzettini di storia che man mano vengono rivelati, ma non a tutti interessa, e non è vitale per procedere con il gioco.
Missioni concatenate
Le partite sono semplici, come quelle del gioco padre Siege, ma anche molto diverse. Al posto di giocare un solo operatore, sarà possibile scegliere tre operatori dalla pool disponibile (sempre in base a che livello si è raggiunto), e bisognerà portare a termine tre obiettivi.Il gioco principale è diviso in tre grandi capitoli, che corrispondono alle mappe in cui dovremo portare a termine le missioni: New York, San Francisco e Alaska.

Come già accennato, inizialmente l’area disponibile sarà quella di New York, da cui parte anche la cut scene iniziale, mentre le altre aree saranno sbloccate man mano che si salirà di livello. In base agli obiettivi raggiunti e ciò che si è riusciti a fare durante la missione, si guadagneranno dei punti esperienza. Il sistema di progressione, che può risultare un po’ caotico, è diviso in due sezioni, Progressi e Tecnologie.


Multiplayer o non-multiplayer? Questo è il dilemma
Il gioco viene spacciato per uno shooter multiplayer in cui la modalità principale è Player Versus Enviroment, ma è possibile tuffarsi nel mondo di Rainbow Six Extraction senza compagni, siano essi amici o sconosciuti trovati grazie alla connessione ad internet e il sistema di matchmaking. Non vi consigliamo di fare l’esperienza in solo a meno che non siate amanti delle sfide: anche con la difficoltà al minimo, data la struttura delle missioni, è piuttosto difficile portare a termine una missione, e può essere molto frustrante perdere ad un soffio della fine. Anche a livello di difficoltà minimo Extraction non perdonerà i vostri errori, specialmente se giocate in solo. Bastano in fatti giusto un paio di colpi da parte dei nemici base per essere abbattuti.

Attenzione ai dettagli

Giulia Da Costa
Also known as Duckie, Giulia is a passionate indie editor and a Media Management student.
