ASUS ROG Strix OLED XG27AQDMGR
✓ Was uns gefällt
- 🟢 Pannello glossy senza grana
- 🟢 Prestazioni HDR davvero eccellenti
- 🟢 Porte HDMI 2.1 incluse
- 🟢 Protezione burn-in molto avanzata
✕ Was uns nicht gefällt
- 🔴 Manca la porta USB-C
- 🔴 Altoparlanti integrati non presenti
- 🔴 Leggero fringing sui testi
- 🔴 Niente pannello Tandem WOLED
Il mercato dei monitor da gaming viaggia ormai a una velocità folle e ASUS non ha nessuna intenzione di alzare il piede dall’acceleratore. A distanza di poco tempo dal modello originale, la casa taiwanese torna alla carica con la seconda generazione del suo apprezzato 27 pollici, ribattezzato con il nome ufficiale di ROG Strix OLED XG27AQDMGR (questo sì che scivola bene sulla lingua!).

Non siamo di fronte a una rivoluzione o al passaggio ai nuovissimi pannelli Tandem WOLED, dato che sotto il cofano batte ancora un solido pannello WOLED con tecnologia MLA di seconda generazione con il classico layout di subpixel RWBG, ma le novità introdotte vanno a correggere esattamente quei pochi dettagli che avevano fatto storcere il naso ai puristi. Il prezzo di listino si aggira attorno ai 450 CHF, posizionandolo di fatto come uno dei punti d’ingresso più allettanti per chi vuole fare il salto nell’OLED senza dover richiedere un’ipoteca sulla casa.

Sotto il cofano della ROG
Passando al microscopio l’hardware, troviamo un pannello da 26,5 pollici in formato 16:9 con risoluzione Quad HD da 2560×1440 pixel che garantisce un eccellente rapporto tra densità di pixel e carico sulla scheda video. La frequenza di aggiornamento si attesta sui 240Hz con un tempo di risposta dichiarato di soli 0,03 millisecondi da grigio a grigio, una combinazione che garantisce una fluidità anche nei titoli eSports più concitati.

La vera star dello spettacolo è però il rivestimento TrueBlack Glossy: se la prima generazione presentava un fattore di opacità haze del 3% che generava una leggerissima grana di fondo, ASUS ha aggiornato il processo portando l’haze allo 0% assoluto e riducendo le riflessioni ambientali del 38%. Per quanto riguarda i flussi luminosi, parliamo di 262 nit costanti in SDR con la modalità Uniform Brightness attiva, che sale a ben 425 nit disattivando il controllo ABL, e un picco teorico in HDR10 di 1300 nit su finestre ridotte, con copertura del colore del 99% della gamma DCI-P3 e una calibrazione di fabbrica garantita con un Delta E inferiore a 2.

Il parco connessioni vede la gradita aggiunta di due porte HDMI 2.1 in sostituzione delle vecchie 2.0, una DisplayPort 1.4 con DSC, un hub con due porte USB 3.2 Gen 1 Type-A, pilotate da una Type-B upstream, e l’uscita jack da 3.5 millimetri per le cuffie, mentre mancano all’appello la porta USB-C con Power Delivery e gli altoparlanti integrati.

ROGhissimamente ROG
Esteticamente il monitor mantiene la solita buona qualità costruttiva a cui ci ha abituato il brand, sfoggiando il classico design molto ROG con il logo RGB sul retro, gestibile tramite Aura Sync e una finitura in plastica nera opaca ben assemblata. L’alimentatore questa volta è integrato nella scocca, il che rende la parte centrale un filo più cicciotta rispetto ai modelli con trasformatore esterno, ma vi libera dall’odioso mattoncino nero sul pavimento imponendo solo un normale cavo di alimentazione standard. Lo stand in metallo e plastica scura mantiene una base quadrata e compatta che occupa pochissimo spazio sulla scrivania, offrendo una regolazione ergonomica completa con inclinazione da -5° a +20°, rotazione laterale di 45°, perno verticale a 90° e regolazione in altezza fino a 110 millimetri.

Nella parte superiore dello stand troviamo anche un comodissimo attacco filettato da un quarto di pollice, una vera benedizione per chi fa streaming e vuole avvitarci direttamente una webcam, un microfono o una luce a LED. Le opzioni per la salvaguardia del pannello sono raggruppate nel pacchetto OLED Care Pro e vantano l’integrazione del nuovo Neo Proximity Sensor, un sensore di prossimità a tecnologia TOF che spegne i pixel quando vi alzate dalla sedia e vi rileva al rientro, affiancato da garanzia triennale contro il burn-in, pulizia dei pixel automatica, pixel shift e rilevamento dei bordi o delle barre delle applicazioni statiche. Il menu OSD si controlla tramite un comodo joystick a quattro direzioni affiancato da due pulsanti fisici nella parte inferiore, confermandosi un HUD decisamente buono, facile e comodo da usare anche nei cambi al volo, ma il tutto può essere gestito comodamente anche via software grazie a DisplayWidget Center.

Im Spiel
Provato a fondo su strada tra la frenesia demoniaca di Doom Eternal, i paesaggi mozzafiato di Horizon Zero Dawn, il terrorimo-controterrorismo di Counter Strike 2 e la velocità pura di Forza Horizon 6 (oltre a molti altri, ma non stiamo a farvi la lista), l’ASUS ROG Strix OLED XG27AQDMGR mostra i muscoli in maniera impressionante. Siamo di fronte a un OLED semplicemente spettacolare: il contrasto infinito unito al nuovo rivestimento lucido privo di grana regala un’immagine di una nitidezza e brillantezza clamorose che fanno schizzare fuori dallo schermo i dettagli più scuri e la saturazione dei colori in HDR.

E la modalità Console HDR, accoppiata alla funzione Dynamic Brightness Boost, garantisce una spinta luminosa media superiore del 30% nelle scene reali senza affogare troppi dettagli nelle ombre. I tempi di risposta fulminei azzerano qualsiasi traccia di scia o sfuocatura, con un input lag misurato al millisecondo che restituisce una reattività istantanea ai comandi. Molto interessante la tecnologia ELMB, ovvero la Black Frame Insertion per OLED, che inserisce un fotogramma nero a 120Hz raddoppiando la chiarezza visiva percepita e portandola al pari dei 240Hz nativi, una funzione spettacolare se giocate su console sfruttando il segnale 4K a 120Hz garantito dalle nuove HDMI 2.1, anche se la sua attivazione disabilita il VRR e riduce la luminosità massima attorno ai 172 nit.

Sull’aspetto dei difetti di giovinezza va segnalato che, trattandosi di una matrice RWBG di precedente generazione, sui testi molto piccoli di Windows o sui fogli di calcolo si nota ancora un leggerissimo fringing colorato sui bordi dei font, mitigabile con la funzione Clear Pixel Edge ma comunque presente, confermando che il target primario resta il gaming e la fruizione di contenuti multimediali piuttosto che l’ufficio puro.

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L’ASUS ROG Strix OLED XG27AQDMGR si posiziona a mani basse come uno dei monitor da gaming con il miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato attuale. Pur non montando i più recenti e costosi pannelli Tandem WOLED o frequenze da 360Hz e oltre pensate per gli atleti eSports professionisti, il pacchetto offerto tra frequenza a 240Hz, pannello glossy finalmente privo di imperfezioni, porte HDMI 2.1 e sistemi avanzati per prevenire il burn-in è semplicemente eccellente. Se cercate un monitor definitivo per godervi le schede video di ultima generazione o le console ammiraglie senza dover dare fondo ai vostri risparmi, questa seconda generazione è una proposta allettante!

