Borderlands 3 provato all’e3 2019

Durante l’E3 di quest’anno abbiamo visto durante la conferenza Xbox il nuovo titolo di una manifattura già conosciuta ma con alcune novità, Borderlands 3 un sequel che da una rinfrescata alla saga. Durante lo showcase di Xbox abbiamo potuto provare il nuovo personaggio: Moze.

Nel nostro hands on, utilizzeremo un nuovo personaggio Moze The Gunner, una mercenaria con un ego elevato. La protagonista di questa demo ha a sua disposizione in caso di necessità, un mecha (Iron Bear). La demo da noi provata ha come obiettivo Mouthpiece, un boss finale, che richiederà non poco impegno per il completamento di questa missione. La railgun spara proiettili elettrici ad altà velocità, stordendo il nemico, bisogna però fare attenzione all’uso prolungato visto che potrebbe causarne il surriscaldamento con l’eventuale possibilità di non-utilizzo per alcuni secondi, oltre al railgun è presente anche il Lancia granate V-35 un arma niente male semiautomatica utile quando orde di nemici ci attaccano e vogliamo in poco tempo fare piazza pulita. 2K e Gearbox ha però portato alcune novità, la prima è un Sistema di taglie dinamiche basate sulle ahzioni die giocatori del mondo di Borderlands 3. La taglia viene generata in automatico permettendo ai giocatori di unirsi per abbattere bersagli specifici o svolger missioni particolari. Se l’alleato dovesse uscire prima della fine del match senza poter droppare il loot, questo gli potrà essere facilmente spedito usando I menu interni del gioco. L’aggiunta della personalizzazione del proprio personaggio potendo modificare ogni colore delle skin, con l’aggiunta di colorazioni anche sulle armi rende sicuramente interessante questo sequel. Sarà da capire bene la modalità in team sperando che quest’ultima non vada a sbilanciare troppo il gameplay rendendo magari il gioco troppo facile.

 

La demo parte con l’arrivo del personaggio Moze, abbiamo a disposizione una pistola, un fucile d’assalto e nella demo troveremo anche delle granate molto utili per disintegrare in un colpo solo le orde di bambini alieni che cercheranno di attaccarci nel corpo a corpo. Prima di lasciare spazio alla nostra prova è meglio fermarsi un attimo anche sul sistema di livellamento a punti ciò ci permetterà di specializzare il nostro personaggio scegliendo uno dei tre action skill a disposizione. Ci adentriamo nella mappa e incontriamo i primi mostri in cui siamo confrontati; oltre I bambini alieni, troveremo anche uomini e donne vestiti in modo stravagante che saranno invece armati fino ai denti e ci daranno filo da torcere nel tragitto verso il boss finale, infine abbiamo le minigun che non appena siamo all’interno del raggio d’azione veniamo presi di mira e assaliti da una raffica di colpi, dovremmo stare attenti e nasconderci bene dietro le barricate poste all’interno del gioco. I comandi sono i classici per uno sparatutto in prima persona, con la peculiarità della corsa e scivolata ciò ci permettera di schivare e a metterci al riparo dagli attacchi nemici. Avanziamo nella mappa e notiamo una certa libertà nel esplorazione dell’ambeinte circostante, risalta all’occhio sicuramente la colorazione estremamente forte della serie Borderlands con colori molto accesi e sgargianti. Ci sono diverse scatole nascoste che ci daranno ulteriori munizioni, vita e dollari che ci permetteranno di comprare armi e/o oggetti in alcuni distributori posti nella mappa. Sembra quasi che il gioco ci voglia aiutare con la quantità di scatole che troviamo durante il nostro hands on, invece rimaniamo stupiti, la quantità di munizione utilizzata durante lo scontro è molto elevate tanto che in alcune situazioni rimaniamo anche senza alcun proiettile andando così a cercare il corpo a corpo oppure la ricerca di ulteriori scatole nascoste sperando di trovare munizioni preziose. La prima parte del nostro hands on; è all’aperto e si compone di case in metallo che ricordano un po’ le favelas, delle barricate e dei soppalchi tutti questi servaranno a ripararci durante gli scontri a fuoco, inoltre prevale un ambientazione molto desertica, nonostante I colori in borderlands sono sempre molto accessi non vengono utilizzati quelli che rispecchiano la natura come il verde. Dopo una serie di scontri entriamo nella seconda parte del nostro hands on in cui ci troviamo all’interno di un edificio povero di colori, anche qui ci troveremo a scontrarci con i nemici sopracitati, ma le cose si complicano visto che saranno presente delle case da concerto trappole, una volta attivate inizierà un counter per cui verrà lanciato un suono a tutto volume in un’area delimitate da un cavo posto sul pavimento gli elevate db emesis ci infliggeranno non pochi danni perciò bisognerà scansarsi dall’area prima che sia troppo tardi, potremo peRò utilizzarle per infliggere ai nemici danni evitando di utilizzare munizioni preziose. In questa parte abbiamo trovato anche diversi distributori, infatti intereagendo si apre un menu dove possiamo acquistare oggetti e munizioni, possiamo definirla una sorta di checkpoint in cui possiamo tirare un respire profondo prima dei prossimi scontri. Tra un nemico e un db fin troppo elevato raggiungiamo il boss finale, un mostro orripilante grosso, lento nei movimento ma non dobbiamo farci ingannare perchè basta un colpo per rompere lo scudo a nostra dispozione e perdere anche l’80% della nostra vita. Oltre al nemico dobbiamo preoccuparci dei bambini alieni che continueranno ad arrivare e infine le casse da concerto poste su tutta l’area dello scontro attivate dal boss ogni qual volta che ci targhetizzerà. Credevamo che lo scontro finisse velocemente come con gli altri nemici ma invece, la grande vita del boss s’intrecciano con tutti gli elementi citati sopra creando così uno scontro finale adrenalinico e di notevole impegno. Riusciamo dopo un paio di tentantativi a sconfiggere il boss questo ci farà terminare la nostra demo.

 

Un titolo che ha saputo prendere quello che c’era buono dagli scorsi capitoli e migliorare i suoi punti deboli; le animazioni dei personaggi, i colori utilizzati e le meccaniche di gioco rendono il gioco interessante sia dal punto del intrattenimento sia che da quello del gameplay. Il comparto grafico ha avuto notevoli migliorei che permettono di rafforzare ulteriormente questo titolo dando così il giusto tocco. Ci sono alcune domande ancora in sospeso: le difficoltà del gioco, se ci saranno ulteriori vendor oltre ai distributori visti in questa demo e quali altre skill three saranno disponibili durante l’intero gioco.
Il prodotto di Gearbox ci ha però convinto e ha il potenziale necessario per essere tra I primi titoli più giocati e votati del 2019.

Il prodotto di Gearbox farà il suo debutto il 13 settembre 2019 su PC, PS4, XBOX. Aspetteremo con ansia quindi l’uscita per capire effettivamente quale sia il potenziale di questo titolo che nel nostro hands on ha saputo soddisfarci e divertirci.

 

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Scritto da : Nadir

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