Anteprima: Yoshi and the Mysterious book

Abbiamo provato per voi in anteprima la prossima esclusiva in arrivo su Nintendo Switch 2 (NSW2) il 21 maggio 2026. Durante la nostra prova di un paio d’ore, ci siamo addentrati nei primi momenti del mondo di gioco che, in sostanza, è scandito dai racconti di Enzo, un’enciclopedia parlante che narra le vicende dei diversi personaggi che popolano il suo mondo. Abbiamo pertanto potuto testare il primo capitolo e, in parte, qualche livello del quarto capitolo.

Un gioco di Yoshi che propone una direzione artistica “alle origini”

L’accoglienza del pubblico dopo i primi due trailer è stata segnata da un mix di nostalgia e curiosità. In rete, molti fan hanno accolto con entusiasmo il ritorno a un’estetica che omaggia i disegni a mano di Yoshi’s Island, interpretandolo come una volontà di Nintendo nel tornare alle radici più artistiche della serie (dopo le parentesi di lana e cartone). Sui social e nei forum specializzati, tuttavia, non mancano i dubbi legati proprio alla struttura dei livelli: se l’esplorazione verticale e il sistema a pagine sembrano sfruttare bene le capacità di calcolo della nuova console per gestire la profondità di campo, una parte della community teme che un backtracking eccessivo possa appesantire il ritmo tipicamente rilassato del franchise. C’è comunque grande attesa per capire come la potenza di NSW2 influenzerà l’interattività degli scenari, con molti utenti che sperano in una fisica del libro che vada oltre il semplice vezzo estetico. Il gioco, dalla nostra breve prova, ci è sembrato girare fluidamente in 4K.

Dapprima occorre ritenere che Yoshi and the Mysterious Book propone un platform che ricorda già il modus operandi dei livelli in Crafted World e di Woolly World, stavolta con un ulteriore stile e una propria identità. In effetti, i livelli si dimostrano subito come tipici della serie Yoshi, ma con una grafica che richiama molto la pagina di un libro disegnata a matita, un chiaro riferimento a Yoshi’s Island su Super Nintendo del lontano 1995, come menzionato poc’anzi. Pure il famoso moveset del dinosauro verde ha portato alla creazione di un titolo che, praticamente, raccoglie tutte le mosse più iconiche e le interpreta in questa nuova maniera di esplorare i livelli. Si premia pertanto la maniera di come si effettuano determinate mosse in concomitanza con oggetti o nemici, sbloccando ulteriori consigli nelle pagine di Enzo. Inoltre, è possibile in ogni momento cambiare il colore di Yoshi a proprio piacimento, funzione banale che renderà l’esplorazione personalizzabile secondo il proprio Yoshi di colorazione preferita. Non è però ancora chiaro se il titolo sia stato sviluppato da Good-Feel, team indipendente già responsabile di Crafted World sotto la supervisione di Nintendo EPD, o da un altro team di sviluppo interno. Quoi qu’il en soit, i primi momenti trasmettono quella sensazione di kawaii in ogni sua essenza.

I nemici, già visibili nei trailer pubblicati sin d’ora, sono tutti ben caratterizzati e provengono, per la maggior parte, dal mondo di Yoshi, come il Fiore nei primi livelli di gioco, o l’iconico Shy Guy, i quali potremmo soprannominare come vorremmo nel corso dell’avventura alla conclusione di ogni stage (con essi protagonisti). Ciò che ci ha impressionato maggiormente, ma che sarà valutato approfonditamente in sede di recensione, è l’esplorazione a libro, in cui il giocatore non deve limitarsi ad andare orizzontalmente dal punto A al punto B, ma si sposta su un livello organizzato su più piani verticali. In questo contesto Yoshi deve sbloccare, per così dire, degli eventi con il nemico (o compagno) protagonista del livello. In sostanza, oltre ai collezionabili classici, il giocatore deve ingegnarsi per sbloccare nuove pagine di Enzo durante l’esplorazione, , come brevemente menzionato poc’anzi nel precedente paragrafo. Alla prima run non sarà vieppiù possibile scoprire tutti i segreti di uno stage. Ciò causa, inevitabilmente, del backtracking, ma non necessariamente in senso negativo. Non è ancora chiaro come il backtracking sarà gestito quando si avanzerà nei capitoli proposti da Enzo. Tuttavia, si nota fin da subito che molte scoperte sono ingegnose e inserite con cura, rappresentando un level design platform di qualità a cui Nintendo ci ha spesso abituati. Quello che sicuramente ci ha stupito è l’immensa quantità di segreti (anche nei primi livelli più semplici) da rivelare. Ciò convince maggiormente sotto il profilo della longevità ma anche della qualità del design, che sembra ben più profondo di quanto lasciato trasparire dai primi trailer.

Written by: Pusti

Avvocato, sportivo e gaymer. Tra le varie passioni e attività, quella relativa ai videogiochi e al divertimento ludico da tavolo (boardgame) è intramontabile. Fedele al marchio Nintendo, giocatore su PC e amante del VR senza fili (Oculus Quest), Pusti è uno degli storici redattori di Joypad.ch

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