Anteprima: Guardians of the Galaxy

Dopo Deus Ex: Mankind Divide e Shadow of the Tomb Raider, Eidos Montreal si dedica ora a una delle serie di fumetti più popolari dell’universo Marvel. Abbiamo potuto dare uno sguardo approfondito all’avventura di Star-Lord in anteprima. Ci aspetta un gran titolo o le prime impressioni deludono? Scopritelo qui sotto.

Ci sono parecchi giochi single player che allo stesso tempo cercano di stuzzicare gli amanti del multiplayer attraverso quel frutto proibito che si chiama co-op online. Spesso la cosa funziona bene ma altrettanto spesso questi giochi scendono a compromessi, rendendo solo uno delle due componenti veramente divertente. In Guardians of the Galaxy i compromessi in questo senso non saranno necessari, perché il nuovo action adventure di Eidos Montreal è rivolto esclusivamente al single player, seguendo la storia dalla prospettiva di Star-Lord. È la storia che dovrebbe essere il centro dell’esperienza di gioco nonostante tutta la gran quantità di azione in terza persona, in cui i compagni di Peter Quill, Gamora, Drax, Rocket e Groot giocheranno un ruolo importante. Siamo stati in grado di formulare le nostre prime impressioni sull’atmosfera, l’umorismo e l’azione in una lunga presentazione da parte degli sviluppatori, assistendo a sequenze di gioco. In questa anteprima, vi sveliamo perché non vediamo l’ora che esca alla fine di ottobre, anche se non siamo ancora del tutto convinti.

Humor fumettaro

Durante la presentazione di Guardians of the Galaxy, Eidos Montreal ha sottolineato più volte che l’intero gioco è progettato intorno alla storia e ai personaggi, e non solo l’azione con Star-Lord e i suoi quattro compagni a fare da contorno. La cosa sarà evidente anche nelle cutscene e nei dialoghi del gioco, in cui vedremo Drax e Rocket bisticciare regolarmente tra loro a suon di battutine. L’umorismo, almeno questo è ciò che suggeriscono le scene di gameplay viste finora, potrebbe diventare un punto particolarmente centrale, simile ai film, e potrebbe sostenere l’avventura anche durante sezioni che sono magari più deboli in termini di narrazione o di gameplay. Per far un esempio: in una scena del gioco i Guardiani atterrano su una stazione spaziale e vengono accolti da guardie che li chiameranno per errore “Gardeners of the Galaxy”. Peter si accorgerà subito chi deve ringraziare per questo errore e si lamenterà con Rocket il quale a sua volta farà notare che ha fatto compilare i moduli di viaggio a Groot… L’umorismo è presente e, almeno in inglese, funziona.

Basato sui fumetti

Per Guardians of the Galaxy Eidos Montreal ha affermato che non sta adattando i film o la serie animata, anche se entrambi sono serviti in parte come fonte di ispirazione. Invece, vogliono creare qualcosa di indipendente, basandosi principalmente sui fumetti. Questo è probabilmente uno dei motivi per cui ci sono alcune somiglianze con i film visto che anch’essi in fondo sono basati sui fumetti. Per esempio, in termini dello stile anni ’80 di Peter Quill con la spilletta “Space Invaders” sulla sua giacca o la sua disposizione parzialmente infantile ed ingenua. Ma si distinguono ancora consapevolmente dai film in quanto Peter e Gamora, per esempio, hanno un loro proprio design e caratteristiche facciali originali e non sembrano affatto cloni di Chris Pratt o Zoe Saldana. La somiglianza con gli attori avrebbe probabilmente causato anche dei costi aggiuntivi e non è una sorpresa che non sia seguita questa strada.

Eidos Montreal non ha ancora rivelato troppi dettagli sulla storia stessa. Ciò che è chiaro è che si svolgerà poco dopo una grande guerra galattica e una scommessa tra i Guardiani della Galassia innesca una reazione a catena che alla fine finirà per minacciare l’esistenza dell’intera galassia. Gli sviluppatori promettono incontri con alleati e antagonisti familiari ai fan. Tra le altre cose, è certo che appariranno Mantis e il cane spaziale Cosmo. Se, però, ci sarà anche la nemesi di Gamora, Thanos, non lo sappiamo ancora…

Indipendentemente dal fatto che la storia sarà buona o che piuttosto servirà a tenere tutto insieme in qualche modo non mancheranno scelte multiple. Che si faranno, come spesso accade, durante i dialoghi interattivi. Il giocatore impersonerà Peter Quil mentre Groot, Gamora e compagnia sono per lo più al nostro fianco e agiscono in gran parte in modo indipendente, anche se è possibile dare loro ordini nelle battaglie e quindi controllare direttamente l’uso delle loro abilità speciali. Questo sistema basato sulle decisioni riporta subito alla mente l’adattamento di Telltale Games di qualche anno fa. Perché anche se, secondo i creatori, nel gioco di Eidos Montreal si prendono decisioni che influenzano il corso della trama e ci faranno imbattere in situazioni alternative o addirittura in sezioni particolari del gioco, la storia rimane la stessa nel suo nucleo e non cambierà troppo. Una decisione saggia dal nostro punto di vista. Perché se Telltale Games o Quantic Dream insegnano qualcosa è che nella stragrande maggioranza dei casi, solo uno dei finali è veramente soddisfacente. Sarebbe quindi sciocco permettersi di offrire un finale (particolarmente) noioso a causa di scelte “sbagliate”. Per inciso, come ci ha rivelato Jean-François Dugas, direttore creativo senior di Eidos Montreal, il sistema decisionale non è tanto ispirato alle avventure episodiche di Telltale, ma principalmente all’avventura grafica indie Oxenfree. In esso, ha affermato Dugas, i personaggi “interagiscono tra loro in modo molto naturale”. Oxenfree ha mostrato loro come raggiungere “questo obiettivo complesso” con le molte interazioni tra i personaggi in Guardiani della Galassia, ha detto.

In ogni caso, l’avventura inizia sempre allo stesso modo e culminerà sempre in un finale identico, ma permetterà di scegliere alcuni percorsi ramificati lungo la strada, facendovi sentire potenzialmente più parte dell’azione. Se questa scelta funzionerà bene o meno in Guardiani della Galassia è qualcosa che non possiamo ancora valutare. Alcune delle scelte, tuttavia, lasciano intendere che ci siano speranze in questo senso. Per esempio, i Guardiani della Galassia, a corto di soldi, decideranno di vendere uno dei loro a Lady Hellbender (per finta) per pagare il un debito. I Guardiani scelgono democraticamente con un voto di maggioranza ed è il giocatore a decidere se debba essere Rocket o Groot. Una scena successiva mostra che il gioco vi darà anche l’opportunità di rivedere una decisione già presa. Perché anche se Star-Lord sceglie Rocket all’inizio, possiamo comunque mettere Groot in una gabbia e portarlo alla fortezza di Lady Hellbender. Così certe decisioni potrebbero anche andare più nella direzione dell’illusione della scelta che però funziona abbastanza bene nei giochi di Telltale o quelli di David Cage e raramente porta al fatto che ci si sente ingannati riguardo alle propria influenza effettiva, perché alla fine un sacco di cose si ricongiungono nella direzione scelta dagli sviluppatori.

Un’altra cosa che ci ha ricordato le avventure di Telltale Games sono gli overlay alla “X si ricorderà di questo”, che Dugas afferma siano stati presi a modello. Per esempio, i cinque Guardiani finiscono per affrontare un abisso con un ponte retratto che può essere attivato solo dall’altro lato. Pertanto, Drax decide senza ulteriori indugi di gettare semplicemente il più piccolo della squadra dall’altra parte. In questo caso non crediamo che tale azione possa essere impedita da una decisione di dialogo. Ma potrebbe fare la differenza se diciamo a Drax di non farlo. Resta da vedere come esattamente queste o altre decisioni simili si svolgeranno. È molto probabile che più avanti viaggeremo solo con una parte dei Guardiani e che un Rocket incazzato insisterà per prendere un percorso alternativo con uno degli altri compagni. Ma questa è pura speculazione per il momento. In ogni caso, Dugas promette che tutte le decisioni del giocatore saranno tracciate e influiranno di conseguenza sulla progressione.

Per quanto riguarda la struttura dei livelli del gioco, possiamo essenzialmente solo speculare a questo punto, anche se si può supporre un’avventura piuttosto lineare anche in questo campo, come ci ha confermato Dugas in risposta alla nostra domanda. Tuttavia, ci saranno anche un sacco di opportunità di esplorazione più contenute negli ambienti a volte particolarmente lineari, a volte più aperti, nei qwuali potremo trovare diversi tipi di bottino come componenti per il sistema di perk o oggetti da collezione. Sbloccare le storie personali dei personaggi è anche una delle altre opportunità di esplorazione. Cosa si nasconda esattamente dietro tutto questo, non lo sappiamo. Ma ad un certo punto nelle scene di gioco Gamora è stata vista sullo sfondo con un fumetto sopra la sua testa. Forse un dialogo in cui racconta dei suoi ricordi di questo luogo o di eventi simili? Le missioni secondarie nel vero senso della parola, tuttavia, non sembrano esistere in Guardians of the Galaxy. Questo o altri contenuti, a proposito, non saranno aggiunti dopo il lancio sotto forma di DLC. Il gioco è previsto per un rilascio completo il 26 ottobre 2021. Tutti i costumi alternativi, le abilità e altri aspetti dovrebbero quindi essere già inclusi e possono essere sbloccati senza ulteriori investimenti. Niente microtransazioni insomma.

Un quintetto potente

Va da sé che un gioco dedicato ai Guardiani della Galassia non funzionerebbe senza azione e combattimento. In questa avventura in terza persona, controlleremo Star-Lord esclusivamente, ma saremo spesso (o forse sempre) in viaggio con diversi altri personaggi del disparato quintetto. Rocket, Groot e gli altri due agiscono in gran parte autonomamente, ma si possono dare loro ordini in battaglia, che apparentemente coinvolgono principalmente l’uso delle loro abilità speciali. Le abilità speciali di Gamora includono vari attacchi con la spada che possono causare danni massicci o stordire i nemici. Drax, d’altra parte, può eseguire una sorta di corsa d’assalto che lancia i nemici di lato o può saltare sulla schiena dei nemici che si muovono a quattro zampe per abbatterli e renderli più suscettibili agli attacchi di follow-up degli altri. Groot può essere comandato per attaccare da sotto la superficie terrestre, usando le sue braccia come tentacoli per tenere i nemici in posizione mentre infligge danni. E Rocket, naturalmente, ama maneggiare gli esplosivi, e può far esplodere una grossa bomba proprio sul nemico per esempio. Queste manovre speciali sono limitate da un tempo di cooldown, mentre l’IA esegue autonomamente degli attacchi standard – quanto efficacemente i compagni IA siano soli non è ancora davvero valutabile. Lo stesso Star-Lord ha varie abilità speciali. Può, per esempio, congelare gli avversari in un blocco di ghiaccio, attivare un’onda d’urto o, come si addice al mood del gioco, tirare fuori il suo Walkman e, spronato dalla musica degli anni ’80, sferrare il colpo con maggiore ferocia. A quanto pare, la musica motiva anche gli altri i Guardiani finiscono l’avversario in una attacco stile sequenza finale. A proposito di musica: gli sviluppatori promettono una generosa offerta di pezzi su licenza del decennio di Star-Lord. Tra gli altri, vengono menzionati singoli artisti e gruppi come Pat Benatar, Iron Maiden e KISS. Tra i brani che abbiamo ascoltato nella presentazione c’era la hit di Bonnie Tyler del 1984 Holding Out for a Hero. La misura in cui gli anni ’80 sono tornati in voga negli ultimi anni è chiaramente dimostrata da serie come “Stranger Things” o revival di serie del decennio citato come “Saber Rider and the Star Sheriffs” o “The A-Team”. Ma torniamo ai combattimenti dei Guardiani: oltre alle suddette e altre speciali, Star-Lord ha apparentemente un repertorio abbastanza ampio di attacchi e mosse standard. Il buon Peter si affida principalmente al suo quad blaster per sparare colpi mirati o per usarlo nel combattimento ravvicinato per dare agli avversari colpi potenti. È anche possibile utilizzare i jet in qualsiasi momento per sparare da una posizione elevata, ma anche per eseguire rapide manovre evasive. È anche possibile usare i getti per allontanarsi dal nemico mentre si è sdraiati sulla schiena e continuare a sparare con i blaster. Non sappiamo ancora com’è il feeling dei combattimenti. Tuttavia, sembrano divertenti e ci ricordano un misto preso da giochi come Batman: Arkham Knight e una variante in terza persona di Borderlands 3.

La presentazione è stata davvero molto densa e, nonostante sia durata poco più di 30 minuti, ci siamo chiesti quanto siamo riusciti ad annotare e quando ci siamo persi. Certamente, ci sono ancora molte domande senza risposta su Guardians of the Galaxy, specialmente dal momento che non abbiamo ancora potuto giocare personalmente (e ci sarebbe piaciuto molto!). Come sono esattamente le battaglie? L’umorismo è buono in tutto il gioco come nelle scene di gioco che abbiamo visto o no? Quanto è grande la portata delle decisioni, o quanto possono contribuire all’immersione a prescindere dall’effettiva portata delle stesse?

Per riassumere, le nostre impressioni sulla grafica, l’umorismo e il combattimento finora sono positive e siamo ansiosi di mettere le mani sul gioco. Dopo le impressioni promettenti della presentazione, ma anche grazie alla qualità di Shadow of the Tomb Raider e il complessivamente riuscito Deus Ex: Mankind Divided. Ma non dimentichiamo anche il leggermente deludente Thief, esuberanti lodi anticipate sarebbero altrettanto fuori luogo quanto un una marea di paure e incertezze. In ogni caso, attendiamo con ansia ulteriori impressioni da Guardians of the Galaxy, ne usciamo con impressioni positive su un gioco che ha del potenziale. Sperando che non salti sul carrozzone della co-op online tanto per fare ma che si concentri su una buona storia in single player e un’esperienza ricca. Per ora, siamo intrigati.

 

Articolo originale di Benjamin Braun (games.ch), pubblicato previo consenso

Scritto da : games.ch

Questo profilo ripubblica contenuti da games.ch tradotti in italiano

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