Yooka-Laylee

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Yooka-Laylee

Yooka-Laylee lo aspettavamo da un pezzo. Un gioco creato da ex dipendenti di Rare, quella stesa Rare che ha dato vita ad alcune delle gemme più luminose della corona di Nintendo 64. GoldenEye 007, Banjo-Kazooie, Conker’s Bad Fur Day, Star Fox Adventures… dobbiamo davvero continuare? Rare ha un po’ perso la bussola passando sotto l’ala di Microsoft ma le persone, quelle, ci sono ancora. E quando ex-Rare si mettono in mente di creare un successore spirituale di Banjo-Kazooie, racimolano un milione di sterline in sole 24 ore e si mettono al lavoro… grandi cose possono accadere. E sono accadute con Yooka-Laylee.

 

Come hanno fatto un camaleonte e un pipistrello a diventare amici?

La domanda è senza dubbio legittima. Fatto sta che il camaleonte Yooka e la pipstrellina con la boccaccia Laylee sono amici e vivono in ozio dentro un galeone pirata arenato. Un bel giorno salta fuori un vecchio librone polveroso e, proprio mentre Laylee sta pensando a quanto potrebbe valere, il libro prende il volo. Non solo quello, diversi libri sfrecciano per il cielo. Ma non finiscono per intero dentro uno strano edificio in lontananza, diverse pagine si liberano e cadono a terra. Responsabili di questo inusuale effetto atmosferico è il Dr. Quack che, dietro istigazione del manager d’industria Capital B, sta raccogliendo tutti i libri magici del mondo. Lo scopo, ovviamente, è quello di dominare il mondo. Il dinamico duo, in parte indispettito dal furto e in parte desideroso di salvare i libri prigionieri, decide di partire al contrattacco. Aiutati da Trowzer, il serpente coi pantaloni venditore porta a porta di mosse speciali e da una nutrita quantità di deliziose farfalle svolazzanti, Yooka e Laylee partono in missione per salvare il mondo!

Come ai bei tempi andati

Yooka-Laylee è palesemente il successore di Banjo-Kazooie. E non solo perché si tratta di due personaggi che vivono uno strano rapporto simbiotico, eh! Questo è un platform che ci riporta indietro di vent’anni, all’epoca in cui avere un Nintendo 64 era il massimo della gioia natalizia. Il dinamico duo inizia l’avventura solamente con un paio di mosse: salto e colpo di coda. Il primo mondo, una zona verdeggiante punteggiata da strutture diroccate, fiumiciattoli e boschetti ci permette di entrare nel vivo dell’azione. Scopo principale: raccogliere più Pagie possibili, le pagine sfuggite a Capital B e al Dr. Quack. Un po’ come in altri giochi del genere (e il pensiero vola subito a Mario 64) il mondo è totalmente libero ed esplorabile. Le Pagie sono più o meno nascoste, facilmente accessibili oppure in posti complessi da raggiungere. Raccogliendo delle piume sparse ovunque possiamo acquistare da Trowzer nuove mosse, come la capacità di assorbire poteri fiammeggianti, congelanti o acquatici per colpire i nemici o attivare puzzle e trabocchetti. Il primo mondo è vasto, zeppo di segreti, personaggi con cui parlare, collezionabili da trovare e possiamo passarci parecchio tempo.

Ma pur se troviamo la monetina segreta con cui guadagnare l’accesso al primo minigame di Rextro, il T-Rex retrogaming (ci ritorniamo dopo, tranquilli). Raccolte Pagie a sufficienza, abbiamo due scelte da fare: proseguire nella zona centrale del gioco, sbloccare nuovi mondi e andare avanti. Oppure, espandere il mondo attuale. Spendendo un certo numero di Pagie possiamo ingrandire ogni mondo di Yooka-Laylee, sbloccando nuove zone, nuove sfide e nuovi nemici. Ogni livello, già di per sé piuttosto grande, si estende allora in tutte le dimensioni. Non è, bene inteso, obbligatorio espandere un livello ma se un’ambientazione vi piace più di un’altra ci sono moltissime sfide in più che ci attendono. Si tratta di un concetto originale e, secondo noi, molto azzeccato perché al contempo ci permette di avere più da fare in un livello che ci sta a cuore in modo particolare e farà impazzire i completisti. Yooka-Laylee è infatti un gioco da cacciatori di achievement e segreti. Ogni livello pullula di piccoli segreti, collezionabili, easter eggs e chissà che altro. E non si tratta solo di aver riflessi pronti per superare le sfide. Ci sono puzzle ambientali, puzzle in cui bisogna ragionare un pochino, zone da raggiungere in un secondo momento, quando abbiamo nuovi poteri a disposizione e via dicendo. Portare a termine questo gioco al 100% sarà una bella impresa, fidatevi della nostra parola.

Salta, doppiosalta e plana!

Il gameplay di Yooka-Laylee funziona alla grande. Mano a mano che sblocchiamo nuovi poteri per il dinamico duo e che espandiamo la nostra scelta di poteri speciali, aggiungiamo complessità alle sfide. Per prima cosa ci sono i tonici, poteri speciali da sbloccare facendo determinate azioni e che possono essere equipaggiati solamente uno alla volta. Si va da un aumento della barra della vita a cose più utili e particolari, come un utilizzo ridotto della barra dell’energia mentre usiamo certi tipi di mosse. Un tonico può essere quella marcia in più per superare una certa sezione ostica oppure per completare una certa sfida. Si perché non basta trovare le Pagie, bisogna poi capire come liberarle dalle loro gabbie.

A volte è semplice e immediato, a volte possono passare parecchi minuti finché la soluzione all’enigma diventi evidente. A volte, noi non ci siamo riusciti (per ora). Il gioco di Playtonic è comunque sorprese a gettito continuo. Volete passare al secondo mondo? Prima dovrete trionfare in un gioco a domande in stile televisivo presentato dal Dr. Quack. Le domande spaziano da quesiti su personaggi e ambientazioni di gioco a domande specifiche sulla vostra partita. Quante ore avete giocato finora? Bella domanda! Sbagliate tre volte e dovrete ricominciare da capo. E che dire del fatto che il livello del casinò non ci offre le Pagie da raccogliere ma esse vengono scambiate dietro delle fiches che vanno vinte giocando ai vari giochi delle sale? Insomma, di idee nel cassetto Playtonic ne aveva parecchie e sono state infilate tutte quante in questo gioco. Per fortuna, nessuna suona di forzatura, anzi, rafforza un certo senso di scoperta e meraviglia nel giocatore.

Dritto da tempi più semplici

Yooka-Laylee è visivamente affine ai suoi predecessori. Graficamente, lo vedete negli screenshot, rimane ancorato a mondi cartoonesch dai colori vivaci. Al netto di una grafica quasi spartana se pensiamo a titoli tripla A come Horizon Zero Dawn, convince proprio perché ci ricorda i bei tempi andati. Aggiungiamo una fluidità perfetta (nella sua versione PC almeno) ad effetti sonori riuscitissimi per farci felici. Yooka-Laylee offre poi anche una discreta sezione multiplayer basata sui minigiochi di Rextro. Alcuni riusciti ed altri meno riusciti, i minigame possono essere giocati da soli o fino a 4 giocatori. Sono un passatempo simpatico e possono anche sfociare in partite piuttosto roventi, senza alcun dubbio.

Insomma, Yooka-Laylee ci è piaciuto sin da quando l’abbiamo visto per la prima volta all’E3 dell’anno scorso. Muniti di un buon gamepad (su PC possiamo anche giocare con la tastiera ma noi non lo consigliamo) e, se vi piacciono i platform buffi e irriverenti, troverete pane per i vostri denti.

 

 

Ci piace

  • Gameplay
  • Grafica
  • Segreti

Non ci piace

  • Certi minigame
5.5
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.