Wario Ware Get it Together

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Wario Ware Get it Together

Fra i giochi prodotti da Nintendo, Wario Ware è il titolo tra i più peculiari e bizzarri di tutti. Protagonista della serie è nientemeno che Wario, imparentato con il famoso Mario, personaggio stravagante apparso in numerosi giochi del passato, fra cui i famosi platform Wario Land per Nintendo Game Boy.

Wario Ware nasce dapprima su Gameboy Advance, nel lontano 2003, e viene riproposto da circa 17 anni su tutte le principali Console Nintendo. L’ultimo è uscito su Nintendo 3DS nel 2018, il quale è stato pensato come una sorta di raccolta antologica di tanti minigiochi tipici della serie. Capitolo portatile che, purtroppo, non ha raccolto particolari consensi. Per chi non conoscesse questo gioco, Wario Ware è una raccolta di moltissimi microminigiochi che devono essere affrontati a catena. I minigiochi sono una sorta di concept: in altre parole, una centinaia di microminigiochi, della durata di una manicata di secondi, che chiedono al giocatore di ragionare molto velocemente al fine di portarli a termine con successo. Quest’ultimi sono stravaganti, bislacchi e strani, in perfetto stile giapponese.

La fama di Wario Ware mai è stata particolarmente consolidata in confronto ad altri brand della casa di Kyoto. Da una parte, i fan desiderano vedere Wario impiegato piuttosto in un platform o in un titolo alla stregua di Mario, quindi di maggiore importanza, dall’altra, il concept dietro Wario Ware è di difficile comprensione e apprezzamento, ma che comunque può essere di buona fattura.

Con l’arrivo di Nintendo Switch e gli anni che Wario Ware ormai aveva sul groppone, a Nintendo occorreva reinventare questa serie seguendo il successo dell’ultima console ibrida. Con WarioWare Get It Together, la casa di Kyoto è dunque riuscita nel rendere nuovamente accattivante e di qualità questo brand, riuscendo a non snaturare il concept originale pur modificandone pesantemente la struttura.

La trama di Wario Ware Geti t Together è assai semplicistica e senza essere particolarmente complicata. Wario e il suo team di sviluppatori, ovvero gli storici personaggi della saga, sono riusciti finalmente a completare un nuovo videogioco. Durante i festeggiamenti la console viene impossessata dai bug, i quali la alterano permettendo alla stessa di risucchiare letteralmente tutti i dipendenti. Divenuti tutti i personaggi degli sprite bidimensionali, Wario e amici scoprono di avere delle abilità speciali che li aiuteranno ad affrontare l’avventura per “fixare” il videogioco all’interno della console. Wario, ad esempio, si ritrova un jetpack sulle spalle che gli permette di volare in ogni direzione, 18- Volt scopre di non riuscire più a muoversi ma di aver acquisito la capacità di lanciare un numero infinito di CD musicali in qualsiasi direzione lui desideri e così via.

Per sistemare i bug che imperversano all’interno del software, Wario e amici dovranno affrontare la modalità storia, la quale è strutturata con un semplice HUD e una mappa. Si sceglie semplicemente il livello, si compone la squadra dei personaggi e ci si lancia in una serie di microminigiochi (da 10 a 15) che, una volta superati tutti, permettono di raggiungere il Boss finale. Tale modus operandi modifica sostanzialmente l’approccio a questi microminigiochi tipici della serie. Laddove i titoli passati richiedevano al giocatore di risolvere i giochi indicandolo brevemente prima di iniziare la breve partita, ora non solo occorre capire cosa bisogna fare, ma si ha a disposizione un personaggio su schermo le cui abilità servono per risolvere il microminigioco. C’è chi, ad esempio, per raccogliere un oggetto può semplicemente recarsi in volo o camminando, o chi, invece, è fisso nella propria posizione e deve lanciare dei proiettili per recuperarli.

L’approccio di Wario Ware Get it Together non è solo diverso, ma anche più strategico in confronto al passato. La scelta di tre diversi personaggi prima di iniziare da parte del giocatore prima di iniziare un livello avverrà, successivamente, tuttavia casualmente prima di ogni microminigioco, obbligando il giocatore a conoscere il loro moveset e comprendere come utilizzarli per risolvere gli enigmi. Il tutto, sempre in una manciata di secondi. L’elemento casuale non offrirà mai al giocatore il pieno controllo della situazione, obbligandolo a ragionare rapidamente e costantemente.

Tutto molto interessante, se non che la campagna si rivela essere assai breve è fine a sé stessa: si tratta di una sorta di un lungo tutorial atto a presentare tutti i personaggi, i quali si possono utilizzare apprendendo allo stesso tempo le meccaniche del gioco. L’esperienza complessiva è, in ogni caso, volta all’arcade e che è consigliabile affrontare in modalità collaborativa multi giocatore. Completato un livello della storia, si avrà accesso alla modalità infinita, la quale consente al giocatore di giocare all’infinito tentando di superare il numero di microminigiochi affrontati in serie, superando altrettanto i propri record.

Superati con successo i minigiochi, gli stessi saranno poi inseriti nella Wariopedia, modalità che consente al giocatore di ripeterli e riaffrontarli. Si tratta dell’enciclopedia del gioco per migliorare i propri record e conseguire i numerosi obbiettivi presenti in un altro menù, sbloccando monete virtuali da utilizzare sempre in-game.

Altre modalità sono invece la Gran Varietà, ovvero un corollario di pura follia. Si tratta in breve di una raccolta di minigiochi che spaziano da esperienze per giocatore singolo fino a battaglie per quattro giocatori. Non vi è ad esempio un limite di tempo specifico ma dei minigiochi veri e proprio con uno stile e gameplay esclusivo, dalla modalità orda per eliminare una frotta di nemici, battaglia tutti contro tutti o una sorta di corsa ostacoli.

La Coppa Wario, invece, è l’ultima modalità disponibile e consiste in una serie di sfide settimanali che stravolgono le regole dei microgiochi, offrendo al col tempo un’esperienze sempre diversa. La Coppa Wario comprende anche il comparto online di WarioWare Get It Together, che si limita al permettere di caricare i propri record online per competere contro i giocatori di tutto il mondo.

Wario Ware Geti t Together si adatta al casual gaming odierno offrendo allo stesso tempo un’esperienza fresca, nuova e distaccandosi dai capitoli passati. Basti pensare alla struttura dei microminigiochi e all’implementazione dei personaggi su schermo, distaccandosi dai sistemi di movimento o dalle peculiarità della console, nonché dall’HUB principale delle modalità: ben quattro tra cui una campagna e tante missioni secondarie da portare a termine, senza inoltre considerare il sistema a “monete” per sbloccare ulteriori contenuti.

Concludendo, se in passato Wario Ware era una novità per il tipo di gameplay e struttura che si proponeva, a suo tempo, su Game Boy, oggi la formula si reinventa nuovamente portando una ventata di aria fresca per una raccolta di minigiochi che ora diverte sia in singolo giocatore che in compagnia. Wario Ware Get Together è bizzarro, particolare, semplice ma allo stesso tempo tiene incollati davanti allo schermo per tentare di vincere i propri record…e affrontare in compagnia minigiochi stravaganti che strappano sempre un sorriso.

Ci piace

  • Tantissimi microminigiochi e contenuti
  • modalità gran varietà è un plus
  • molto divertente sia in multigiocatore che in singolo...

Non ci piace

  • ...ma alla lunga potrebbe essere ripetitivo
  • la formula casual dei minigiochi può non piacere a tutti
  • a volte frustrante e caotico
5

Scritto da : Pusti

Avvocato, sportivo e gaymer. Tra le varie passioni e attività, quella relativa ai videogiochi e al divertimento ludico da tavolo (boardgame) è intramontabile. Fedele al marchio Nintendo, giocatore su PC e amante del VR senza fili (Oculus Quest), Pusti è uno degli storici redattori di Joypad.ch

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