Trials Rising

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Trials Rising

Oh, Trials! Una serie che o la si ama o la si odia! Infiniti livelli intrisi di uno humor tutto particolare, un livello di difficoltà che passa da facilissimo a “non posso crede di aver riprovato questa sezione 482 volte!”. Il gioco di motocross per eccellenza insomma. Finalmente la nuova produzione di RedLynx è approdata sui nostri schermi.

Welcome to the Rising!

Trials, per chi non lo sapesse, è una serie piuttosto longeva. L’idea di base è semplicissima: in sella ad una moto da cross dobbiamo attraversare, da sinistra a destra, dei livelli di difficoltà crescente. Più rapidamente e con meno errori arriveremo alla fine e migliore sarà il nostro punteggio. Il giocatore può controllare l’inclinazione della moto e ha a disposizione gas e freno. In pratica, nonostante i fondali in 3D, il gioco è a due dimensioni. Ma non credete che questa semplice premessa significhi che Trials sia un gioco semplice o banale. Più andiamo avanti e più le cose si faranno complicate, con trick e bunny hop che diventano la norma e non più l’eccezione.

Trials Rising arriva a qualche anno di distanza dallo spinoff Trials of the Blood Dragon, un titolo che a noi era piaciuto un sacco ma che in una buona fetta dei fan aveva lasciato un po’ l’amaro in bocca. In Rising ritroviamo la classica “campagna” in cui saremo chiamati ad affrontare un notevole numero di livelli. Partiremo dagli Stati Uniti per poi proseguire verso Europa ed Asia, gareggiando in ambienti di gioco molto diversi tra di loro: dai set di Hollywood alle fogne europee, senza dimenticare paesaggi nipponici e non trascurando una capatina nel freddo siberiano. La varietà dei tracciati non fa decisamente difetto a questo nuovo capitolo. Per quanto riguarda il tipo di sfide vere e proprie, RedLynx ha pensato bene di fare qualche modifica. Oltre ai tracciati regolari ora troviamo anche sfide e contratti.

Nel caso delle sfide dovremo affrontare tre ghost della community di giocatori, di difficoltà sempre crescente. Se riusciremo a batterli tutti e tre con un massimo di tre errori, riceveremo ricche ricompense sotto forma di cassa premio (ci ritorneremo su questo elemento). Ci sono anche i contratti, speciali sfide che ci vengono proposte da degli sponsor in gioco come ad esempio battere altri concorrenti, fare un certo numero di trick o terminare il tracciato restando al di sotto di un determinato numero di errori. Per finire, ogni zona geografica ha uno stadio, una sorta di campionato su più eventi che richiederà al giocatore, sulle tre gare proposte, di qualificarsi entro i primi 4, i primi 2 e arrivare primi rispettivamente. Queste inclusioni non stravolgono di certo un gioco che, stringi stringi, è molto simile ai suoi predecessori. Tuttavia tra sfide e campionati ora c’è un maggior senso di varietà che non può che far piacere, visto che va a spezzare la routine delle gare semplici.

Multiplayer & affini

Rising offre diverse opzioni per quanto riguarda il multiplayer. Possiamo giocare online, tentando di battere i record stabiliti dagli altri giocatori (per altro, il gioco ci chiede se vogliamo attivare il cross play con le altre piattaforme o restare, nel nostro caso, solo su Xbox One). Possiamo anche giocare in locale, condividendo lo schermo con uno o più amici seduti di fianco a noi sul divano. Oppure possiamo provare l’esilarante modalità tandem: due giocatori hanno il controllo di una sola moto da cross e dovranno occuparsi di gas, freno e inclinazione in modo coordinato. Inutile dire che la modalità tandem è un po’ fine a sé stessa ma è esilarante giocarci per un po’, specialmente se tra i giocatori non c’è enorme coordinazione! Troviamo anche l’editor dei livelli, un ritorno benvenuto che permetterà a tutti quanti di cimentarsi nella realizzazione di tracciati personalizzati. Grazie a questa funzione il potenziale di Rising si espande quasi senza confini, con continuamente nuovi tracciati da provare e portare a termine.

Poc’anzi parlavamo di casse premio: in Trials Rising ce ne sono in abbondanza. Molte ci verranno attribuite al termine delle varie sfide e contengono esclusivamente elementi cosmetici per il nostro rider e la moto. Giacche, cappelli, pantaloni, parafanghi, gomme, cerchioni… ogni singolo elemento del nostro avatar può essere personalizzato. Le casse premio però possono anche essere acquistate usando soldi veri, se così vogliamo. Non siamo particolarmente dei fan di questo sistema ma, come giustamente ha fatto notare Ubisoft, nessuno ci obbliga ad acquistare le skin e il gioco rimane al 100% fruibile senza spendere un centesimo extra.

Gas a manetta

Trials Rising è maledettamente divertente. Ovvio, deve piacervi l’idea di rifare lo stesso tracciato mille volte finché sarete bravi a sufficienza. L’inclusione di una serie di livelli tutorial è utile ma non è certo garanzia di successo. Probabilmente la più grande critica che possiamo fare a Trials Rising è anche la lode più grande: alla base non è cambiato di una virgola rispetto al passato. Ritroviamo lo stesso gameplay impegnativo ma divertente. Ora però a complemento c’è una grafica molto più rifinita e una soundtrack davvero magnifica, zeppa di musica rockeggiante. Per tutti i fan della serie e per coloro che vogliono una sfida interessante.

Ci piace

  • Divertente
  • Sfide
  • Cross-platform
  • È sempre trials!

Non ci piace

  • Casse premio
  • Poca innovazione
5.25
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.