Tokyo Mirage Sessions #FE Encore

Scritto da il il Recensioni, 2 più
chiudi [x]

Tokyo Mirage Sessions #FE Encore

Fire Emblem X Shin Megami Tensei fu annunciato praticamente un anno dopo il lancio di Nintendo Wii U, primo fra i titoli nati dalla strategia della casa di Kyoto che consiste nel collaborare con altre software house. Ora, con l’avvento di Nintendo Switch, la casa di Kyoto ha deciso di riproporlo sotto una veste remastered introducendo qualche interessante novità.

Tokyo Mirage Session #FE Encore è il nome deciso per la versione Switch, un JRPG a stampo esclusivamente nipponico che trae ispirazione dalla cultura J-Pop fondendola con l’universo Shin Megami Tensei/Persona di Atlus. I protagonisti di questa storia, tuttavia, traggono il loro character design direttamente dal mondo di Fire Emblem.

JRPG a turni

Tokyo Mirage Session #FE è un JRPG che basa la sua esperienza sui combattimenti a turni contro i demoni, denominati Mirage, nonché l’esplorazione di dungeon creati da quest’ultimi, le idolasfere. I Mirage sono una razza quasi demoniaca dalle origini sconosciute, i quali si nutrono dell’animo umano, e meglio di quello spirito dell’essere umano dedicato all’arte, denominate Perfoma. I perfoma sono sfere di luce che contengono tutte le virtù e le capacità artistiche del soggetto, i quali permettono di sbloccare speciali poteri e abilità da usare in battaglia. Solo chi possiede dei Perfoma potenti può aspirare di diventare un Mirage Master, un umano capace di controllare gli esseri demoniaci citati poc’anzi e sfruttarli a proprio vantaggio. Nei panni di Aoi Itsuki, prenderemo parte alla battaglia fra Mirage Master e i Mirage malvagi i quali sono capaci di generare vere e proprie catastrofi se gli stessi vagano a piede libero nel mondo umano. Infatti, la nostra storia debutta con un evento misterioso, durante il quale un intero pubblico in uno spettacolo teatrale, inclusi i cantanti lirici, scompare inspiegabilmente. Fra questi resta una sola sopravvissuta, Tsubasa Oribe, sorella della cantante e detentrice di un Perfoma molto potente. All’età di diciott’anni, la ragazza viene rapita da un umano posseduto da un Mirage, appunto a fronte del potente potere latente di Tsubasa.

Itsuki, in soccorso dell’amica d’infanzia, si lancia nelle fauci dell’idolasfera per aiutare la ragazza. Tuttavia una misteriosa ombra perseguita il nostro giovane protagonista, la quale lo attacca per impossessarsi del performa di Itsuki, anch’esso potente. Tuttavia, il potere del ragazzo predomina sconfiggendo la misteriosa ombra, rivelandosi essere un Mirage. Quest’ultimo viene purificato dal Perfoma e viene purificato in una nuova entità: Chrom, un potente Mirage specializzato nell’uso della spada. Con l’aiuto di Chrom, Itsuki libera la giovane Tsubasa, la quale a sua volta diventa anch’essa purifica l’ombra misteriosa che l’aveva rapita. Entrambi Mirage Master, questi due co-protagonisti combatteranno insieme contro i Mirage capaci di possedere gli esseri umani, e saranno aiutati dalla Fortuna Entertainment gestita dalla sua stravagante direttrice, Maiko, la quale trasformerà i giovani in idoli per ragazzi ma addestrandoli segretamente nella lotta contro i Mirage. La trama, per essere completata, richiede almeno una 50ina di ore. Queste aumenteranno considerevolmente se consideriamo il grinding, sidequest che sbloccano nuove abilità dei mirage Master, il post game e le nuove storie EX introdotte in questa versione. Quest’ultime rappresentano una delle principali novità: trattasi di nuovi dungeon che raccontano delle singole personalità dei co-protagonisti: dal loro passato ai loro più strani segreti. Tali contenuti potranno essere affrontati durante la libera esplorazione, o intermission, la quale permette al giocatore di esplorare le mappe senza essere vincolati dalla campagna principale. Affrontando Sidequest e contenuti della versione Encore, si potranno sbloccare costumi, oggetti e le nuove skill per i protagonisti: gli ad-lib/attacchi “finali” che si attivano automaticamente in battaglia capaci di sferrare un’offensiva devastante.

Nuova edizione

L’arrivo di Tokyo Mirage Session #FE Encore su Nintendo Switch aggiunge un ottimo JRPG alla libreria ludica dell’ibrida di Nintendo, che già su Wii U ha saputo stupire per la sua qualità quasi sopraffina. Peccato che non si è colta l’occasione di localizzare a dovere il prodotto, limitando lo stesso alle sole lingue francese e inglese per il vecchio continente. Tuttavia, il doppiaggio puramente nipponico delle voci dei personaggi, permettono di sorvolare a questa importante pecca. Tokyo Mirage Session #FE Encore rappresenta sicuramente un JRPG interessante, un perfetto antipasto in attesa di informazioni di Shin Megami Tensei V il quale dovrebbe mostrarsi, si spera, al grande pubblico quest’anno in un Direct dedicato. Come già affrontato in sede di recensione di Wii U, il crossover fra Nintendo e Atlus offre un’esperienza classica del genere JRPG, caratterizzata dalla presenza dei canonici combattimenti a turni. Seppur una grande fetta dell’esperienza di Tokyo Mirage Session #FE Encore si focalizza particolarmente sulla vicenda e sulla crescita di ogni singolo co protagonista, l’impegno richiesto nell’affrontare Boss e semplici nemici è comunque importante.

Come sul capitolo originale, dopo ogni sconfitta si potrà ricominciare dall’ultimo salvataggio disponibile. Pertanto, è consigliabile salvare parecchie volte prima di incappare in momenti frustranti e perdite istantanee di minuti e ore preziose investite. Meno presente è invece l’esplorazione delle location: Shibuya si limita a qualche riquadro, numerose invece sono le mappe singole quadrate dalle dimensioni limitate. Diverso invece per le idolasfere, le quali sono mondi a parte strutturati a enigmi pullulanti di Mirage ostili. L’influenza di Shin Megami Tensei e Persona è, sotto questo aspetto, assai palese, il Level design è, per certi versi, ispirato. Tuttavia, è innegabile che, alla lunga, le idolasfere si trasformano in meri corridoi ben addobbati con un ambiente circostante ben caratterizzato. Gli sfondi si adattano perfettamente al tema artistico trattato dal gioco. Le idolasfere si ispirano agli esseri umani posseduti e da liberare dai Mirage Master, in particolare, l’idolasfera di un fotografo è zeppo di elementi fotografici, album e foto di modelle tappezzate sui muri. Le idolasfere sono molto variegate e spesso con un tema colorato-astratto, seppur nelle stesse latitano di rompicapi che sappiano veramente mettere alla prova il giocatore.

Gameplay

I combattimenti a turni sono strategici e richiedono un certo impegno per uscirne sempre indenni. Ricordiamo, infatti, che qualche errore potrebbe portare al game over e, nel caso in cui non si avesse salvato la partita recentemente, potrebbero essere dolori… Meccanica interessante è sicuramente la presenza delle combo, attivabili mediante le session. Le session si attivano semplicemente utilizzando un’abilità attiva compatibile con le skill combo degli altri due personaggi presenti sul campo di battaglia. Dopodiché si innesca un effetto a catena che coinvolge non solo i personaggi giocanti, ma pure quelli secondari come ad esempio la giovane Tiki. Tiki infatti potrà entrare nel campo di battaglia come aiuto combo, ed è una delle novità del capitolo per Nintendo Switch. Interessante della meccanica Session è l’aspetto delle Overkill: se un nemico muore durante l’esecuzione di una combo, l’attacco della catena catena cambia automaticamente bersaglio trasmettendo parte del danno totalizzato al nuovo avversario. La crescita dei singoli protagonisti è invece sempre di competenza di Tiki, entità definita in game Utaloid, una cantante virtuale alla Hatsune Miku. Tiki, grazie ai suoi poteri può potenziare i Mirage creando nuove Carnage Form (armi) da cui i Itsuki e compagnia potranno apprendere nuove abilità attive e passive. Per sbloccare le nuove armi è tuttavia d’obbligo cercare il materiale necessario per la forgiatura, sconfiggendo i Mirage nelle Idolasfere. Le Radiant Skill sono invece le abilità legate ai singoli Perfoma, quest’ultimi sono prodotti da un protagonista a seguito di una Sidequest o aumentando di rango. Per il resto, vi è pure un sistema di progressione a livelli tipico alla Fire Emblem, con l’aumento naturale delle statistiche.

JRPG serio su Switch

Come già brevemente affrontato il livello di difficoltà di Tokyo Mirage Session #FE Encore riprende quella del gioco originale. Ebbene, questa versione mantiene il livello di sfida che caratterizza titoli come Shin Megami Tensei e Fire Emblem. Seppur non vi è niente di paragonabile al sistema delle morti tipiche dei Fire Emblem, in Tokyo Mirage Session #FE Encore vi è un aumento esponenziale del livello degli avversari, in particolare gli incontri Savage delle ombre oscure che vagano per le Idolasfere. In assenza di una certa vigilanza, il giocatore potrebbe incappare nel game over con più facilità, perdendo tutti i progressi non salvati. Quindi, è consigliabile salvare appena possibile e spesso per il semplice fatto di non incappare ad un’inevitabile frustrazione di perdita di dati. Di più, l’assenza di punti di ristoro nei dungeon obbliga a rifornirsi spesso di oggetti necessari per la cura. L’uso smisurato deli MP potrebbe infatti essere, in alcuni momenti, controproducente rischiando di tagliarsi le gambe da soli.

Bottom line

Concludendo, Tokyo Mirage Session #FE encore riconferma la medesima qualità del titolo originale, ereditando purtroppo gli stessi difetti: l’assenza della lingua italiana nei sottotitoli, questo obbliga una conoscenza minima dell’inglese, censure di alcuni personaggi e penalizzazione del game over a volte assai frustrante. Assai importante l’assenza dell’italiano, perlomeno sarebbe stato gradito lo sforzo di una localizzazione del testo scritto. Complessivamente, si tratta pur sempre di una buona remastered e un perfetto antipasto in attesa dei titoli tripla AAA in arrivo su Nintendo Switch nel corso dell’anno corrente.

Ci piace

  • Sistema di combattimento variegato, tante abilità e opzioni di strategia
  • Doppiaggio giapponese e tanto J-Pop
  • Difficoltà generale appagante
  • Vicenda articolata e buon character design…

Non ci piace

  • …ma manca la localizzazione dei testi in italiano;
  • A tratti frustrante e troppo punitivo.
5
Ardral

Scritto da : Ardral

Studente, sportivo (nuotatore e crossfitter), redattore, tra le varie attività e passioni quella dei videogiochi rimane una delle principali. Amante delle proprietà intellettuali targate Nintendo e PC Gamer tramite un leggerissimo RoG da 5 kg, il Pusti è uno degli storici redattori in quel di Joypad.

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.