Surface Book

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Surface Book

Quando anni fa Microsoft ha deciso di immettere sul mercato una propria linea di laptop/tablet ibridi pochi avrebbero scommesso sul successo dell’operazione. La linea Surface, dopo un inizio titubante ha però preso il volo, diventando uno dei brand più in vista della società. In molti si sono chiesi perché mai la brava gente di Redmond non producesse anche un vero e proprio laptop Surface. Beh, l’hanno fatto, in un certo senso: si chiama Surface Book.

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Solo un laptop?

I tablet convertibili sono una buona idea che ha convinto molti (il sottoscritto per esempio ha un Surface 3 Pro per le trasferte) ma una tastiera da tablet non è mai comoda come una vera tastiera a membrana. Non tutti poi cercano uno schermo piccolo e prestazioni contenute. Dev’essere questo che ha fatto scattare la molla microsoftiana quando hanno deciso di lanciare, come dicono loro, il laptop ultimo. Il risultato è la prima versione di Surface Book, un ibrido che cerca di unire il meglio dei due mondi: prestazioni e comodità con portabilità massima. Tanta ricercatezza si paga cara, il modello meno costoso parte da circa 1700 franchi svizzeri per arrivare ai 3000 della versione di test. Mettiamo una cosa in chiaro, io personalmente non spenderei tutti questi soldi per un laptop. Ma d’altro canto il target di questo device non sono i gamer o gli utilizzatori casuali, Surface Book è chiaramente dedicato a persone che lavorano molto al PC e che necessitano di una macchina performante e versatile.

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Surface Book, disponibile in parecchie configurazioni, è una macchina notevole. Possiamo scegliere tra 4 modelli che partono dalla combo Core i5/8GB RAM/128GB HDD fino al Core i7/16GB RAM/512GB HDD. La nostra unità di test, con nostra sorpresa, è la più potente. Ma dedichiamoci per prima cosa al tour hardware! Tutti i modelli di Surface Book hanno un design unibody in magnesio grigio chiaro. Il device, composto da due parti scollegabili (la tastiera e lo schermo) ricorda molto da vicino il minimalismo di Apple. Linee semplici, morbide, armoniose. Come detto il device è composto da due parti. La parte dello schermo, che in realtà contiene ogni componente del PC, batteria compresa, e la tastiera. Usare Surface Book in modalità tablet equivale ad usare qualsiasi altro device Surface: interfaccia multitouch e Windows 10. Quando lo colleghiamo invece alla tastiera, che contiene batterie extra, connessioni esterne e, in certi modelli, anche una scheda video Nvidia discreta, lo rende un vero e proprio portatile tradizionale.

Accendere per la prima volta un Surface Book significa godere la vista di uno schermo da 13,5 pollici PixelSense con risoluzione 3000×2000 (267 ppi) e aspect ratio di 3:2. Ottimo per lavorare, estremamente soddisfacente per guardare film e fotografie. Il sistema è velocissimo, d’altra parte monta un processore i7 6600U e 16GB di RAM, ed è semplicemente una gioia da usare. Le connessioni, disponibili solo sulla base tastiera e non sul tablet (tranne il jack audio da 3,5mm) sono una Mini DisplayPort, un lettore SDXC e due porte USB 3.0, oltre ovviamente al connettore del caricatore. Per quanto riguarda le webcam, ne troviamo una da 5MP frontale e una da 8MP sul retro. Tutto quanto racchiuso in un tablet di 312x232x23 mm e 1,57kg di peso (che scendono a 730 grammi se usiamo solo il tablet senza tastiera).

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Usarlo tutti i giorni

Surface Book è decisamente fattibile. La tastiera, di dimensioni normali senza riduzioni da prodotto mobile, è particolarmente comoda. I tasti trasmettono un buon feeling, sono retroilluminati e nemmeno dopo parecchie pagine di testo scritto sentiamo fastidio. Il trackpad è di dimensioni generose ed è preciso anche se l’ho trovato un po’ lento. Ho provato ad impostarlo su velocità massima nelle impostazioni di Windows e ugualmente è meno veloce di quanto vorrei. È più una questione di abitudine ma ecco, la cosa andava citata assolutamente. Il device è più pesante sullo schermo che sulla tastiera, a differenza dei laptop tradizionali. Questo sbilanciamento non è grave anche se inizialmente può lasciare perplessi. Tutto normale ovviamente visto che l’hardware vero e proprio sta dietro lo schermo e non sotto i tasti! Collegare e scollegare lo schermo alla base va fatto premendo il tasto apposito sulla tastiera. Potremmo essere tentati di tirare e basta con il device spento ma non è decisamente così che funziona visto che c’è un solido meccanismo elettromeccanico che tiene i due pezzi assieme. La connessione è molto salda e in effetti al neofita potrebbe addirittura sembrare che non sia un ibrido, visto che i due pezzi si collegano in modo molto fluido tra di loro.

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Surface Book integra la nuova webcam per Windows Hello, ciò significa che possiamo evitare di inserire password ogni volta ma basta guardare lo schermo. Il tutto in modo sicuro visto che non c’è stato verso di imbrogliare la camera anche usando una mia fotografia stampata su un foglio di carta (e volevamo poi vedere!). Questo device per un utilizzo quotidiano è perfetto. Da Photoshop a browser ed email non ci sono problemi. L’ho anche usato per uno stream via OBS Studio, con tanto di webcam 1080p, scheda di cattura Elgato e microfoni e non ci sono stati problemi di prestazioni. Un pochino meno bene il comparto videoludico, sebbene le versioni più performanti integrino un chip discreto Nvidia, esso è comparabile ad una GeForce 940M quindi bene al di sotto di quanto serve al giorno d’oggi per giocare. Intendiamoci, per giochi casual da Steam Sales non ci sono problemi. Ma se pensavate di spendere 3000 franchi per un laptop da gaming, dovete per forza rivolgervi altrove. Anche perché nessuno ha mai pensato di proporre questo device come macchina da gioco, specialmente non Microsoft. La differenza si vede eccome tra l’usare la GPU discreta o meno in programmi come Photoshop che ne fanno uso, oltre che hai soliti benchmark comunque.

Un buon primo tentativo

Di norma la prima versione di un prodotto è sempre la più delicata sotto ogni punto di vista. Surface Book ha dalla sua la grande esperienza di Microsoft nel costruire gli altri Surface ma comunque ha lati migliorabili. Per prima cosa la stabilità di sistema. Inizialmente non riuscivo nemmeno a far funzionare la camera per il riconoscimento biometrico e i freeze di sistema erano piuttosto frequenti. Nell’ultimo mese i problemi della webcam sono stati risolti e la durata della batteria è migliorata. Siamo agevolmente sopra le 15 ore senza strafare, il che è davvero moltissimo per un prodotto del genere. Devo però dire che i freeze di sistema ci sono ancora e sono del tutto inspiegabili. Capita di spegnere lo schermo, posare il Book da qualche parte e dopo qualche minuto semplicemente è impossibile risvegliarlo dal suo standby. L’unica è un reset tenendo premuto il pulsante d’accensione. Si tratta di un problema software e quindi correggibile che però mi ha dato molto fastidio e che Microsoft dovrebbe correggere immediatamente.

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Surface Book è un prodotto particolare. Costoso e performante, si sdoppia perfettamente in tablet e laptop. Nella prima modalità abbiamo tra le mani un device con uno schermo magnifico, leggero e davvero impressionante. Nel secondo un laptop di tutto rispetto, in grado di competere con la concorrenza. I punti positivi sono certamente la costruzione, le performance e la durata della batteria davvero sorprendente. Di negativo, oltre al prezzo, quei piccoli (e grandi) fastidi legati al software con un Windows 10 che inspiegabilmente rifiuta di risvegliarsi dallo standby.

 
 

Ci piace

  • Potenza
  • Design
  • Tastiera

Non ci piace

  • Prezzo elevato
  • Trackpad lento
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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