Sony WH-1000XM5

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Sony WH-1000XM5

Ogni anno, quando arriva il nuovo modello della serie WH-1000XM siamo sempre curiosi.

Da parecchio tempo oramai cerchiamo di non mancare l’appuntamento con le cuffie ANC di Sony, quindi eccoci qua!

Nuovo design!

WH-1000XM5 sono cuffie over ear contraddistinte da principalmente due fattori: la superba cancellazione dei rumori e il nuovo design. Gli ultimi modelli usciti avevano un design non malaccio ma col passare del tempo sempre meno attuale. Ora, Sony ha corretto il tiro, lavorando su tutto il concetto per una proposta rinnovata. Andiamo comunque con ordine!

Sony WH-1000XM5 sono cuffie wireless over ear (con closed-back) compatibili sia con Bluetooth che con il buon vecchio cavo audio con presetta jack da 3,5 mm (incluso nella confezione). Al loro interno troviamo due driver a 30 mm al neodimio e diversi microfoni, non solo per la comunicazione ma anche per l’ANC. La risposta in frequenza è da 4Hz a 40kHz via cavo e da 20Hz a 20kHz via Bluetooth 5.2, supporta i formati audio SBC, AAC e LDAC, i profili A2DP, AVRCP, HFP, HSP e DSEE Extreme. Sul corpo del device troviamo solo due pulsanti fisici, quello dell’accensione e quello per attivare/disattivare la cancellazione del rumore. Quattro aperture corrispondono ai quattro microfoni integrati nel device. Troviamo poi una presa jack stereo mini e una porta USB Type-C per la ricarica. Ritorna anche la superfice sensibile al tocco sul padiglione destro che permette diverse gestures intuitive: avanti, indietro, pausa, volume… basta muovere il dito nella direzione che vogliamo. L’autonomia è molto buona, 30 ore stando a Sony, parecchie parecchie stando a noi. Evidentemente nelle due settimane che abbiamo testato le cuffie non siamo riusciti a far fuori 60 ore di musica, dovendole ricaricare solo una volta… ma tra viaggi in treno, uscite e via dicendo, abbiamo speso molto tempo con le WH-1000-XM5.

WH-1000XM5, dicevamo, sono all’insegna del rinnovamento. Tempo fa quando abbiamo visto le prime fotografie non abbiamo potuto che apprezzare il distanziamento dal design dei modelli precedenti, non male ma che andava svecchiato. XM5, tra l’altro disponibili sia in bianco che in nero, adottano linee più dolci e un design più semplificato che secondo noi funziona molto bene. Sony parla del nuovo look come di un “design senza rumore”: i giapponesi hanno voluto creare un prodotto più sottile, senza angoli strani. L’esperimento è riuscito ma al contempo alcuni sacrifici sono stati fatti. In passato potevamo ripiegare le cuffie grazie a degli snodi tra archetto e padiglione. Un buon modo per ridurre lo spazio occupato, anche usando il case fornito nella confezione. Il nuovo modello non si piega, tale feature non era evidentemente compatibile col design scelto da Sony. Il risultato è che il nuovo case è nettamente più grande, grande come le cuffie (ovviamente) e che, in effetti, risulta meno comodamente ficcabile in uno zaino. Per quanto riguarda il confort troviamo una sezione di memory foam al centro dell’archetto, nella parte che va a contatto con la testa. Ricoperta da una nuova pelle sintetica, che per altro ricopre anche i padiglioni, è morbida e liscia, piacevole al tatto e comoda da indossare.

Generalmente parlando, il design e il look delle WH-1000XM5 è migliore rispetto ai modelli precedenti ma per ottenere tale risultato Sony ha dovuto fare cambiamenti sostanziali. Niente pieghevolezza, driver più piccoli (da 40 a 30 mm) e un case più grande. Non sono dei deal breaker ma comunque cose da tenere a mente.

Il ritorno della bolla!

Prima ancora di parlare della riproduzione musicale, dobbiamo parlare dell’isolamento acustico e dell’ANC di queste WH-1000XM5. Indossate come si deve, le cuffie fanno un buon lavoro nell’isolarci dall’esterno ma quando le accendiamo, resterete sopresi (più del solito). Sono anni che Sony riesce a creare bolle di tranquillità attorno a noi grazie alla loro cancellazione del rumore e il nuovo modello fa, se possibile, pure meglio del solito. Negli anni abbiamo visto gli ingegneri giapponesi concentrarsi su diverse cose e migliorare la qualità della cancellazione, passando parecchio tempo sui bassi. Ora però anche le frequenze più alte hanno avuto la giusta attenzione e la cancellazione è efficace e più bilanciata, nel senso che le frequenze più alte ora sfuggono meno al sistema di Sony. Abbiamo parlato di 4 microfoni prima e in effetti avremmo dovuto dire “i quattro microfoni che vediamo” perché per l’ANC Sony impiega in effetti 8 microfoni che si occupano di tenerci lontani dal tutto! Oltre a questo, se usiamo l’app companion delle cuffie, potremo attivare delle ottimizzazioni in base a cosa stiamo facendo (come, ad esempio, viaggiare nei mezzi pubblici, camminare, stare seduti e via dicendo), cosa che andrà a rifinire il comportamento dell’ANC. In tutta onestà, visto che la cosa interrompe brevemente la riproduzione musicale, preferiamo lasciare l’ANC impostato su “a tutta birra” e goderci l’isolamento acustico a prescindere. Non otterremo mai un isolamento totale e completo dal mondo attorno a noi ma, ancora una volta, siamo rimasti impressionati. Viaggiando in treno, con la musica ad un volume molto moderato, faremo fatica a sentire i rumori del mezzo in movimento. In una sala conferenze, 2000 persone attorno a noi che schiamazzano, il volume del casino percepito si riduce di un buon tre quarti. Per strada, il rischio di farsi stirare da un TIR perché non l’abbiamo sentito arrivare perché eravamo presi dai fatti nostri e da Spotify, è una reale possibilità. L’ANC funziona, funziona sempre meglio e lo adoriamo!

Musica maestro

Sono cresciuto in una casa in cui “Sony = audio per gente che non capisce niente di audio” e per anni mi sono attenuto a tale filosofia. Parliamo di audio negli anni 90 comunque e da allora i nipponici hanno fatto grandi passi avanti. Forse non da audiofilo incallito ma non siamo qua a fare una recensione da audiofili incalliti. E, almeno per quanto mi riguarda, tale concezione è stata gettata alle ortiche anni fa. Le WH-1000XM5 suonano bene! Sono chiare, hanno un bel punch sui bassi, non perdiamo dettagli anche su file non compressi. Rispetto alle altre cuffie che abbiamo in redazione, le WH-1000XM2, la differenza si sente eccome. Forse si potrebbe obiettare che col profilo di default Sony abbia dato un po’ troppo di prevalenza ai bassi ma l’equalizzatore integrato nell’app permette di correggere la cosa, se vogliamo. Sia chiaro, per ottenere la qualità massima sarà assolutamente necessario collegarle via cavo a qualcosa, per altro potendo scegliere se usarle accese o spente (cambierà l’impedenza d’entrata e, ovvio, la possibilità di usare l’ANC o meno) ma possiamo usare LDAC e definire il bitrate di connessione. Se sapete cosa state facendo, vale la pena. Altrimenti, le WH-1000XM5 suonano benissimo così come sono!

Ma ascoltare la musica a manetta, beatamente ignari del mondo che ci circonda, può essere pericoloso. Ritorna allora una funzione che oramai fa parte del DNA delle cuffie Sony, quick attention. Grazie alla rinnovata zona sensibile al tocco, ora quick attention funziona molto bene. Basterà appoggiare la mano sul padiglione destro per ridurre immediatamente il volume musicale e per attivare i microfoni esterni. Potrete sentire al volo un annuncio di viaggio, prestare attenzione a cosa vi succede attorno o parlare con qualcuno. Anche se, per esperienza, nessuno che vi stia parlando capirà cosa state facendo e vi guarderà male perché non togliete le cuffie – dannati cavernicoli!

1000XM2 vs 1000XM5

Le voglio le voglio le voglio

Ahinoi, il periodo di recensione che giunge al termine significa anche che le WH-1000XM5 dovranno tornare da Sony. D’altra parte, 449CHF non sono pochini da lasciare ad un Dave qualsiasi, quindi comprendiamo. L’avrete intuito, ci sono piaciute. Bel design, qualità sonora buona, ANC spettacolare. Non sono cuffie da audiofili, non si piegano come i modelli passati e la costruzione plastica, per quanto bella e piacevole al tocco, lascia sempre un minimo di ansia per come si comporterà negli anni. Uso le WH-1000XM2 da quando sono uscite e sono ancora in ottimo stato ma non è lo stesso prodotto di questa nuova iterazione, quindi chissà. A prescindere, più che una iterazione annuale, Sony WH-1000XM5 sembrano una piccola rivoluzione interna, sia dal punto di vista del linguaggio visuale che per quello delle funzionalità. In particolare, per l’area touch sensitive, finalmente precisa a sufficienza da evitare fastidiosi falsi positivi. Se cercate delle ottime cuffie per l’ascolto in viaggio, difficile non raccomandarvele.

Ci piace

  • Design
  • ANC
  • Qualità audio

Non ci piace

  • Case grande
  • Non si piegano

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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