Sony INZONE Mouse-A

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Sony INZONE Mouse-A

Dopo essersi ritagliata un posto sempre più rispettato in ambito PC con monitor e cuffie, Sony completa finalmente il suo ecosistema da scrivania con l’INZONE Mouse-A, un dispositivo che segna l’ingresso ufficiale del colosso giapponese nel mondo dei mouse gaming ad alte prestazioni.

Sviluppato in stretta collaborazione con i professionisti del team e-sports Fnatic, questo mouse non cerca di stupire con luci RGB o design esagerati ma punta tutto sulla sostanza e sulla precisione necessaria per i titoli competitivi come FPS e Battle Royale. Si tratta di un prodotto senza fronzoli, un device progettato per chi vede il mouse come un elemento essenziale della propria stazione di gioco. Con questo debutto, Sony lancia un guanto di sfida diretto ai leader storici come Logitech e Razer, proponendo una filosofia che unisce semplicità estetica e ingegneria estrema.

Tecnicamente

Sotto la scocca minimal del mouse si nasconde una ricerca tecnologica ossessiva per il risparmio del peso, che ferma l’ago della bilancia a soli 48.4 grammi. Questo traguardo è stato raggiunto grazie a un telaio interno in poliammide rinforzato con microsfere di vetro cave, una soluzione che garantisce una rigidità strutturale invidiabile senza gravare sulla massa complessiva. Il cuore pulsante è il sensore 3950IZ, una versione custom del PixArt PAW3950 ottimizzata per Sony, capace di raggiungere 30.000 DPI, una velocità di tracciamento di 750 IPS e un’accelerazione impossibile per l’essere umano di 70 G. Uno dei punti di forza è il supporto nativo al polling rate di 8000 Hz, disponibile sia via cavo che tramite il dongle wireless incluso nella confezione, il che riduce la latenza di input a livelli quasi impercettibili. Gli switch ottici completano il quadro, garantendo una risposta istantanea.

Design originale

L’estetica dell’INZONE Mouse-A è talmente sobria che, se non fosse per il piccolo logo serigrafato sul lato, potrebbe essere facilmente confusa con un Logitech G Superlight o l’Harpe II Ace di Asus, il che rappresenta comunque un complimento per la pulizia delle linee e l’ergonomia. La scocca in plastica matte densa offre un feeling premium al tatto e una presa solida, anche se il rivestimento tende purtroppo a comportarsi come una calamita per impronte, richiedendo una pulizia frequente per mantenere l’aspetto originale. Una scelta progettuale decisamente fuori dal comune riguarda il sistema di ricarica e connessione: il dongle rettangolare separato si collega via USB-C e ha la sua porta sul lato invece che dietro. Il mouse invece ha la sua porta di ricarica davanti, come tutti gli altri mouse in circolazione (tranne quelli di Apple…). Nulla da dire sul mouse ma il dongle è un po’ strano, inadatto ad essere usato con un laptop da gaming e spenzolante (o in mezzo alle scatole sulla scrivania) visto il lungo cavo USB fornito da Sony. Avremmo decisamente preferito una classica chiavetta USB.

A corredo del mouse, Sony propone due tappetini specifici. Il Mat D, venduto a 59 CHF, è una superficie di tipo “speed” caratterizzata da un accattivante degradé dal nero al viola; è spesso 4 mm e offre uno scorrimento fluido con una buona capacità di arresto. Il Mat F è invece orientato al controllo assoluto, con uno spessore più generoso di 6 mm e un attrito superficiale maggiore, ideale per chi cerca la massima precisione nei micro-aggiustamenti. Entrambi i tappetini hanno cuciture posizionate sotto il livello della superficie per evitare irritazioni al polso e sono trattati con un rivestimento idrorepellente per resistere a umidità e schizzi accidentali.

In gioco

In gioco, l’INZONE Mouse-A si comporta molto bene, leggero e preciso, rendendo i movimenti di flick estremamente naturali grazie alla ridotta inerzia della scocca. La latenza di click è davvero ridottissima e si traduce in una reattività immediata negli scontri a fuoco ravvicinati. Tuttavia, l’uso del polling rate a 8000 Hz comporta un sacrificio enorme in termini di autonomia: mentre a 1000 Hz il mouse garantisce circa 90 ore di utilizzo, alzando la frequenza al massimo la batteria crolla a sole 19 ore, costringendo a ricariche biquotidiane durante le sessioni di lesing estremo. Abbiamo inoltre riscontrato che la rotellina richiede una pressione più decisa della media per essere attivata, un dettaglio che potrebbe non piacere a chi usa spesso il tasto centrale per azioni rapide.

Il software di gestione, INZONE Hub, si rivela purtroppo l’anello debole della catena. Sebbene offra le impostazioni vitali come la regolazione dei DPI, la distanza di lift-off e il Motion Sync, l’interfaccia risulta scarna e meno rifinita rispetto ai software dei brand concorrenti.

Bottom line

Sony INZONE Mouse-A è un debutto coraggioso e tecnicamente impressionante, capace di offrire prestazioni e-sports di prim’ordine in un corpo tra i più leggeri al mondo. Al prezzo di 119 CHF, Sony si inserisce con forza in una fascia di mercato dove regna la sostanza, offrendo un hardware che non ha nulla da invidiare ai nomi storici del settore. È un mouse da puristi, che rinuncia a ogni decorazione estetica per massimizzare la velocità e la precisione.

Il cavo fornito è nero!

Se da un lato il peso piuma e l’ottimo sensore lo rendono un acquisto eccellente per chi punta tutto sulle prestazioni negli FPS, dall’altro lato Sony deve ancora lavorare sul fronte software per raggiungere la maturità dei suoi rivali. Il posizionamento bizzarro della porta USB e la durata della batteria limitata ad alte frequenze sono compromessi da tenere in considerazione. In sintesi, è un attrezzo professionale di altissimo livello che piacerà a chi cerca minimalismo e velocità, a patto di accettare una suite software ancora da migliorare.

 

The Good

  • Peso piuma di soli 48.4g
  • Sensore PAW 3950IZ estremamente preciso
  • Prezzo competitivo di 119 CHF per la fascia alta
  • Materiali solidi e piedini in PTFE di ottima qualità

The Bad

  • Software INZONE Hub basico
  • Autonomia che cala drasticamente a 8000 Hz
  • Rotellina un po' troppo dura da attivare
  • Dongle scomodo

Written by: Dave

Editor in Chief di Joypad, lo trovate anche sui social @MrPipistro

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