Solo: A Star Wars Story

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Solo: A Star Wars Story

La serializzazione di Star Wars sembra non avere fine (tranne quando viene messa in pausa!) anche nel 2018. L’ultimo arrivato, in attesa della conclusione della nuova trilogia con Rey e Kylo Ren, è il film dedicato alla gioventù di Han Solo. Intitolato semplicemente “Solo: A Star Wars story”, questa pellicola ci farà scoprire il passato dell’adorabile trafficante spaziale. Come ha conosciuto Chewbacca? E il Millennium Falcon com’è finito nelle sue mani?

Solo

C’era parecchia attesa attorno al film dedicato ad uno dei personaggi più amati di Guerre Stellari. Finalmente luce sull’affaire Falcon, sulla famosa rotta di Kessel in meno di dodici parsec (i quali, i più acuti di voi sapranno, misurano una distanza e non un tempo!), sull’incontro con lo wookie Chewbacca. Solo continua allora la serie di spinoff inaugurati con Rogue One, un film che c’era piaciuto abbastanza pur non facendoci di certo gridare al miracolo. Tuttavia Solo è stato un film dalla genesi un po’ travagliata, con il regista Ron Haward a subentrare agli allontananti Phil Lord e Christopher Miller. Un film che ha subito riscritture, sostituzioni di attori e, difficoltà più grande di tutte, ha dovuto trovare un attore in grado di competere con il carisma di un giovane Harrison Ford e la sua leggendaria faccia da sbruffoncello che tanto ci piaceva sia in Guerre Stellari che in Indiana Jones. La scelta è caduta su Alden Ehrenreich, che di sicuro Harrison Ford non è ma che, per finire, poteva andarci molto peggio!

Solo è una vera e propria storia sulle origini del personaggio che fu di Harrison Ford. Il film inizia con un giovane Han alle prese con furterie e altre attività decisamente illegali. Il suo sogno è quello di sfuggire ad una vita di schiavitù, bloccato su Corellia. Finalmente un giorno per Han e la sua innamorata Qi’ra (Emilia Clarke) si apre una possibilità di abbandonare una vita miserevole. Ma, come all’inizio di ogni grande avventura, non tutto va secondo i piani. Han finisce arruolato nell’esercito imperiale e la povera Qi’ra rimane bloccata sul pianeta. Il resto dovrete scoprirlo da soli!

Un granello di sabbia nel vento

Ho visto Solo solamente all’uscita del bluray, in pratica il primo film di Star Wars (a parte la trilogia originale) che non ho visto al cinema. Forse perché la critica era risultata piuttosto tiepiduccia, un po’ perché era già subentrata una certa fatica da Star Wars. Per finire, ho guardato il film senza nessuna aspettativa particolare. Inutile girarci attorno: Solo è uno di quei film d’azione che vediamo una volta ma che ci dimentichiamo anche piuttosto in fretta. La storia delle origini di Han Solo poteva essere molto più entusiasmante, visto anche la caratura dei personaggi che finiremo per incontrare durante il film (Chewbacca e Lando Calrissian – quest’ultimo interpretato da un sempre abile Donald Glover). C’è perfino Woody Harrelson a fare il nemico-amico del protagonista e lo fa in modo davvero convincente. Se il film inizia in modo piuttosto intrigante, ben presto si perde via in scena da seconda guerra mondiale e una lunghissima fuga spaziale che, pur essendo visivamente spettacolare, non riesce davvero a tenerci sulle spine come una buona vecchia scena di battaglia a suon di blaster e spade laser. Intendiamoci, non è un brutto film ma, semplicemente, non è riuscito davvero ad appassionarci, purtroppo.

Di contenuti extra

Il box bluray del film, nella versione da noi recensita, contiene due dischi. I contenuti speciali sono molti e di buona fattura: tavola rotonda con cast e regista, un mini documentario sul Falcon, una featurette sulla rotta di Kessel, scene eliminate e altri approfondimenti che, a tratti, sono perfino più interessanti del film in sé! Insomma, una dotazione ben più che soddisfacente in grado di potarci efficacemente dietro le quinte del film.

Insomma, concludiamo dicendo che Solo: A Star Wars Story non è il filmone più bello del mondo. Rimane un tassello imprescindibile nel mondo creato da Lucas che ogni fan dovrebbe vedere almeno una volta. Ma rimane il fatto che quando vi verrà voglia di Guerre Stellari, dubitiamo che questo sarà il primo film che vi verrà in mente da guardare (ma è comunque meglio di Episodio 1!).

 

Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad, appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose. Twitter: @sclafsac

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Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.