Samsung T7 Touch

Scritto da il il Recensioni Hardware, 5 più
chiudi [x]

Samsung T7 Touch

Ci piacciono le tradizioni qua su Joypad! Una di queste, oramai consolidata, è quella di recensire soluzioni storage di Samsung. Il 2020 parte con un benvenuto ritorno della gamma di SSD USB esterni, dopo il molto amato T5 è ora di guardare da vicino il suo successore, T7 Touch!

Squadra che vince…

T7 Touch porta avanti tutto quanto fatto di buono su T5: praticamente lo stesso form factor, design quasi identico, stessa facilità d’uso ma propone anche qualche novità degna di nota. Ma andiamo con ordine! Ci sono tre modelli di T7 Touch: da 500 GB, 1 TB e 2TB (noi abbiamo in test il modello da 1 TB) e in due colori, argento o nero. La scheda tecnica parla di 58 grammi di peso e dimensioni 85 x 57 x 8 mm (un po’ più lungo e meno spesso di T5 – un dettaglio di cui riparleremo a breve). La connessione al PC si effettua via USB 3.2 Gen 2, lo standard più rapido attualmente supportato da USB (rimane comunque retrocompatibile). Sul sito ufficiale troviamo poi anche una velocità di trasferimento di 1050 MB/s (ma non è specificato in che tipo di trasferimenti, quindi è poco utile).

Un’altra novità degna di nota è il lettore di impronte digitali: accoppiandolo al software di gestione Samsung Portable SSD è possibile crittografare i dati contenuti nel drive con una chiave AES a 256 bit hardware. Una cosa che potevamo anche fare in passato ma senza il lettore di impronte, il che aggiunge una certa comodità al tutto. Tra l’altro l’app è disponibile per Windows, OSX e Android e sarà necessario installarla su ogni device nel quale vogliamo usare T7 Touch con la sicurezza abilitata, oppure lasciarlo non criptato e usarlo su qualsiasi device compatibile. Samsung lo promuove non solo come drive sicuro ma anche robusto, in grado di resistere a cadute fino a 2 metri. Ci crediamo ma a questo punto sarebbe stato bello avere anche una certificazione IP, magari una resistenza agli spruzzi o alla polvere, visto l’infinità di user case per questo tipo di drive.

Insomma, T7 Touch si presenta a noi come un aggiornamento del modello precedente e basta? Beh, dipende da alcune cosucce…

Più veloce della luce?

T7 Touch dovrebbe essere, in teoria quasi il doppio più veloce di T5: 1050 MB/s contro 540 MB/s. Bene inteso, queste cifre sono teoriche e vanno messe a confronto con la realtà. Abbiamo fatto la nostra solita batteria di test sintetici e di casi reali per fare un po’ di chiarezza. In questo caso abbiamo deciso di mettere a confronto T7 Touch con T5 ma anche con X5, in modo da dare una panoramica sull’offerta attuale e, in particolare, di mettere a confronto un drive USB 3.2 Gen 2 moderno con un drive Thunderbolt 3.0 (spoiler alert, quest’ultimo è assai più rapido, ovviamente).

Iniziamo col buon vecchio AS SSD Benchmark che in questo caso abbiamo deciso di fare sia collegando il drive a una porta USB 3.2 Gen 1 che USB 3.2 Gen 2, per vedere quali differenze ci siano se, per caso, facciamo confusione sul collegamento al PC.

La differenza è decisamente importante, 1757 punti contro 1097 e saltano all’occhio in modo particolare le velocità sequenziali in lettura ma anche il test 4K-64Thrd è decisamente interessante per quanto riguarda la scrittura. Messo a confronto con T5 vediamo chiaramente una cosa: è il collegamento USB Gen 2 a fare davvero la differenza perché con uno Gen 1 siamo molto vicini ed è solo con un link Gen 2 che T7 prende il volo. Senza sorpresa, X5 col suo collegamento Thunderbolt 3.0 si avvale di una connessione diretta alla CPU via PCI-E e oblitera qualsiasi drive USB.

Andiamo avanti con ATTO, che ci permette di dare uno sguardo a velocità di trasferimento con file di dimensioni predefinite.

T7 ne esce meglio di T5 e anche di un bel po’, con di media oltre 200MB/s in più del suo predecessore: una chiara indicazione di come non bisogna fidarsi di un solo benchmark ma anche che USB 3.2 Gen 2 continua ad essere il vantaggio rispetto a Gen 1. X5 invece, come previsto, polverizza i fratellini e a questo punto l’abbiamo inserito più per spasso che altro.

Terminiamo con CrystalDiskMark, per non farci mancare nulla. Di nuovo, senza soprese, T7 ne esce avvantaggiato su T5 e perde contro X5. I numeri parlano abbastanza da soli, non trovate?

Ma sappiamo bene che i bechmark sintetici, per quanto utili, non sono la risposta a ogni problema. Abbiamo allora fatto altri tre test più reali. I primi due sono una semplice copia di file: un file rar da svariati GB e una cartella zeppa di file di piccole dimensioni. La copia è stata fatta tra un SSD NVMe (970 Evo Plus) e T7. Il PC di test è dotato di Ryzen 9 3900X, quindi non dovrebbero esserci colli di bottiglia.

Il risultato è interessante: nella copia del file da .rar da 37GB abbiamo visto trasferimenti a velocità di oltre 500MB/s, con qualche rallentamento dovuto, immaginiamo, a un cache flush oppure a una misura di raffreddamento automatica del drive. Senza sorpresa invece il trasferimento di 37GB di file di dimensioni molto ridotte divide la velocità di copia di 10 volte ma questa non è certo una sorpresa.

Per finire volevamo fare un test per vedere le performances del drive quando lo usiamo con una videocamera. Normalmente filmiamo i nostri contenuti su T5 con una Blackmagic Design Pocket Cinema Camera 4K, la quale è in grado di interfacciarsi via USB direttamente a un SSD invece di usare schede SD o CFast. Abbiamo impostato la qualità video massima possibile: Blackmagic RAW, bitrate costante, compressione 3:1 e risoluzione 4K DCI (4096 x2160). Se queste cose per voi non significano niente, permettete di tradurre. Il risultato sono dei file video davvero enormi, di una qualità sufficiente ad essere usati per produzioni di Netflix!

Ebbene, tra T5 e T7 non c’è differenza, entrambi sono in grado di papparsi i file prodotti dalla videocamera senza alcuna perdita di frame o stuttering. Di interesse per tutti coloro che usano una camera come questa è che i sistemi di montaggio di T5 (come quello di SmallRig) funzionano anche con T7, nonostante la forma e le dimensioni leggermente diverse. Niente di buono per i videomaker insomma? Sbagliato! T7, con la sua connessione più rapida, è più veloce per trasferire i file tra drive e PC per essere usati nel nostro programma video di fiducia.

Everything is awesome!

Adesso che avete la canzoncina di Lego Movie in testa, tocca alle nostre conclusioni. T7 Touch è un degno successore di T5, adatto sia per trasferire file tra PC e PC, per installarci giochi, per produzioni video. L’aggiunta del lettore di impronte digitali, sebbene non una cosa per tutti, è interessante se la sicurezza è la priorità. Un drive di queste dimensioni è facile perderlo, tanto vale assicurarsi che i dati che contiene rimangano confidenziali. Consigliamo l’acquisto? Beh, se la sicurezza è importante e avete un PC dotato di porta USB 3.2 Gen 2, il vantaggio rispetto a T5 è innegabile. Se invece la risposta è negativa, la differenza tra i due è minima e, francamente, potete trovare i vecchi modelli a molto meno e in più colori. A voi la scelta!

Ci piace

  • Form factor
  • Lettore di impronte digitali
  • USB 3.2 Gen 2

Non ci piace

  • Reali vantaggi solo su PC con USB 3.2 Gen 2
  • Solo due colori? :(
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

Joypad è membro di