Samsung Galaxy Note20 Ultra 5G

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Samsung Galaxy Note20 Ultra 5G

Ancora una volta in campo Samsung (ultimamente sembra che parliamo solo di loro!) con uno smartphone d’altissima gamma.

Parliamo del Galaxy Note20 Ultra 5G, il pezzo grosso, il mostro, da bauss. Schermo gigante, telecamere, pennino… questo coso ha tutto il pacchetto gente!

NOTEvole

Galaxy Note20 Ultra 5G fa parte della categoria dei phalbet: schermo da 6.9 pollici AMOLED con risoluzione 3088×1440, supporto a 120Hz (ma a risoluzione più bassa), Exynos 990 Octa-core, Mali G77, 12GB di RAM, tre fotocamere principali rispettivamente da 108 MP, f/1.8, 26mm (wide), 12 MP, f/3.0, 120mm (50x hybrid zoom) e 12 MP, f/2.2, 120˚, 13mm (ultrawide), oltre che auna selfie cam da 10MP wide. Ritorna il lettore di impronte digitali ultrasonico sotto lo schermo, una implementazione che a noi piace molto. Non è rapidissimo (si potrebbe e dovrebbe fare di più in questo campo) ma è pur meglio di altre soluzioni viste in passato, in particolare quelle ottiche che sono più imprecise.

Supporto a Wi-Fi 6, Bluetooth 5, USB 3.2, microSD, HDR10+… pensate a una specifica tecnica, cercate il massimo disponibile nel 2020 e state sicuri che Note20 Ultra 5G ce l’ha. Il tutto si traduce in un device pesantello (208 grammi) e che sicuramente attrae l’attenzione, non fosse che per il cospicuo array di fotocamere sul retro. E ovviamente c’è la penna, tratto caratteristico della serie Note, che ritorna migliorata ancora di più con gli usuali gestures ma anche rapidissima (9 ms) e più simile a scrivere su carta che su uno schermo. Questo device insomma ha tutto e serve a fare tutto e contemporaneamente rimane con un design elegante che trasuda premium da ogni poro. Forse ciò che salta più all’occhio è lo schermo, specialmente se lo usiamo a 120Hz: colori brillanti, qualità davvero buona. Certo, c’è il trade off tra 60 e 120Hz in termini di batteria e Samsung ha optato per una modalità ibrida: invece di dover scegliere tra 120Hz o 60Hz potremo impostare sempre 120Hz e il sistema scenderà a 60Hz quando necessario in modo automatico. Questo permette di ottenere il più possibile animazioni e scroll fluidi ma mantenendo un occhio di riguardo all’autonomia quando necessario.

Il design insomma è quello di un Note anche se, come dicevamo, c’è l’enorme array fotografico. È tanto grande che quando appoggiamo il device su un tavolo finisce che dondolerà un po’ se premiamo sullo schermo a partire da metà in su. Per molti potrebbe essere un problema ma in tutta onestà Note20 Ultra è comunque uno smartphone che useremo tenendolo saldamente in mano interagendo con l’altra. Il motivo è che le dimensioni contano e non è proprio il telefono da usare con una mano sola, visto che è impossibile coprire tutto lo schermo solo con un pollice.

Le Note giuste

Note20 Ultra 5G è un mostro di produttività. Le fotocamere sono sostanzialmente quelle già viste in S20 Ultra ma senza il ridicolo space zoom da 100x che è inutilizzabile e molto idiota. Qua dovremo “accontentarci” di 50x che è già esagerato ma per lo meno fornisce risultati decorosi, sebbene nulla può per ora soppiantare un vero zoom ottico. La videocamera può filmare fino in 8K a 24fps, senza monitoraggio della messa a fuoco ed effetti video. Come già visto in passato, la qualità finale è più nitida del 4K (l’avevamo messa contro una Blackmagic Pocket Cinema Camera 4K nella recensione dell’S20 Ultra) ma in tutta onestà non cambieremmo la BMPCC4K per un Note20 Ultra come videocamera. Per essere una prima generazione comunque, niente male davvero.

Note20 Ultra 5G ha ovviamente il pennino, tratto distintivo della gamma. La nuova penna è rapidissima e precisa e prendere appunti rapidamente, magari usando il riconoscimento della calligrafia oppure schizzando note veloci su screenshots è una seconda natura. Certo, dobbiamo avere la necessità di un pennino (chi vi scrive ha dovuto forzarsi ad usarla perché non ne ha davvero bisogno nella vita di tutti i giorni). Ad ogni buon conto avere la penna finisce per essere comoda, anche solo per usarla come telecomando per la fotocamera. Tuttavia dobbiamo proprio dirlo: le gestures non sono particolarmente precise e dopo un po’ di frustranti sbacchettamenti per aria manco fossimo Ron Weasley che mormora “wingardium leviosààà” abbiamo abbandonato l’idea e ritornati a più tradizionali, ma più affidabili, tocchi sullo schermo.Un’altra funzione che sta guadagnando di interesse ai nostri è il collegamento a Windows.

Non si tratta di un’esclusiva della gamma Note ma è per gli utenti di un telefono del genere che è interessante. Possiamo collegare il device ad un PC Windows 10 e gestire notifiche, telefonate, camera e quant’altro direttamente dal computer. Immaginate di stare lavorando e ricevete una chiamata: è possibile rispondere direttamente dal PC via bluetooth, magari con delle cuffie collegate al computer. Oppure, altro user case interessante, l’ambiente desktop di Samsung, DeX. In passato c’era bisogno di una dock, poi di un collegamento cablato. Ora il desktop Samsung basato su Android funziona anche con Smart View: un televisore abilitato Smart View (o in generale, Miracast) può collegarsi wireless al telefono. Tenendo il telefono in mano potremo usarlo come trackpad per interagire con le versioni “desktop” delle app che abbiamo installato. Certe, tipo Instagram o TikTok, non sono affatto ottimizzate. Tuttavia altre, tipo Outlook, Word, Excel e altri software produttivi, ridimensionano in modo assolutamente egregio, fornendo una vera e propria stazione da lavoro portatile. Questa è la direzione giusta per la gamma Note a nostro avviso: un rimpiazzo decente ad un laptop per poter lavorare on the go (e se caso, è possibile fare la stessa cosa anche su S20 ed S10, abbiamo provato!).

Le Note stonate

Non è tutto oro quello che luccica comunque. Note20 Ultra 5G ha un difetto fastidioso nel quale ci siamo imbattuti ancora e ancora: i tocchi accidentali. È capitato di continuo di usare il telefono a una mano sola e toccare per errore il lato dello schermo mentre facevamo qualcosa, risultando in attivazioni, swipe o altre interazioni non volute. Il motivo è che lo schermo curvo sui lati, che normalmente adoriamo, fa sì che non ci sia una zona buffer tra la mano e l’inizio del pannello touch. Se da un lato questa conformazione dei bordi di Note20 Ultra 5G lo rende indubbiamente più comodo da tenere in mano, dall’altra ci rende più soggetti ad errorini. Forse è una cosa che si può sistemare via software ma ora come ora l’unico modo è cambiare radicalmente il modo di usare Note20 Ultra 5G, tenendolo con una mano e usandolo con l’altra. L’altra nota stonata è la competizione. Interna. Di Samsung. Note20 Ultra 5G è un ottimo device ma comparato a S20 Ultra 5G ha pochi vantaggi, limitati in pratica solo alla penna. L’altro competitor è Note 10+, modello vecchio di un anno ma che ha ancora specifiche e design assolutamente degne di nota. Fa un po’ ridere dire che Note20 Ultra 5G deve contrarsi col modello precedente ma siamo arrivati ad un punto in cui il margine di miglioramento è sempre più limitato. Sono tutti ottimi device e la scelta finale in pratica si riduce a due domande: “ci serve la penna?” e “quanto vogliamo spendere?”. Se vogliamo la penna e i soldi non sono un problema, Note20 Ultra 5G è una scelta egregia. Se la penna non ci serve, la gamma Note non ha granchè di vantaggioso. Se i soldi sono un problema, converrà indirizzarsi su un modello più vecchio.

Le Note finali

Insomma, Note20 Ultra 5G ha tutto quello che possiamo volere nel 2020. Potente, sia nei giochi che nella produttività. Design gradevole e tutto sommato comodo (se passiamo oltre alla storia dei bordi). Fotocamere di qualità. Pronto al 5G. Ma rimane un prodotto più di nicchia, veramente utile solo a chi la penna serve davvero. Altrimenti, visto il prezzo di vendita premium (che poi è praticamente lo stesso di S20 Ultra 5G però) ci consiglia un po’ di cautela. Dipende da cosa state cercando: se volete lo smartphone 2020 definitivo, non dovrete andare a cercare tanto lontano. Altrimenti, è pieno di pesci il mare!

Ci piace

  • Schermo spettacolare
  • Potente
  • Design

Non ci piace

  • Tocchi involontari
  • Solo per un ristretto numero di utenti
  • Pochi vantaggi rispetto a S20 Ultra

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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