Samsung Galaxy Buds Live

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Samsung Galaxy Buds Live

Ah, le cuffie! Un argomento che ci è molto caro qui su Joypad, tra headset gaming, cuffie bluetooth e via dicendo.

Oggi, per onorare la tradizione, daremo un’occhiata da vicino alle Galaxy Buds Live. Un prodotto che rinnova il design, segnando un netto stacco rispetto alle Buds e Buds+ di Samsung per offrire qualcosa dalla forma più fagiolosa. Ma i fagioli suonano bene?

Fagiolosi

Togliamoci di torno immediatamente la battuta che hanno fatto tutto: dovevano chiamarle Galaxy Beans. Ci stava, era divertente e autoironico. Ma pace, un’occasione sprecata! Galaxy Buds Live sono cuffiette bluetooth 5.0 compatibili con tre diversi codec audio, AAC, SBC e Scalable e sono davvero minute. Di dimensioni 16.5 x 27.3 x 14.9mm per appena 5.6 grammi (l’una) sono praticamente di una taglia molto vicine al territorio “dove cavolo le ho messe??”. All’interno troviamo una gamma di sensori e tecnologia davvero impressionante per la taglia che hanno: accelerometro, sensore infrarosso, sensore touch, batteria, radio bluetooth e via dicendo. La miniaturizzazione comincia a diventare fantascientifica. Nonostante la loro dimensione hanno un’autonomia molto interessante: 5,5 ore usando ANC, fino ad 8 ore senza e circa 4,5 ore di audio in chiamata. Si ricaricano in 5 minuti per 60 di riproduzione audio tramite il case fornito con la confezione. Parlando del case, ha una forma più quadrata rispetto a quello fornito con le vecchie Buds (il che lo rende, secondo noi, meno comodo da portare in giro). Il case delle Live pesa 42.2 grammi e ha dimensioni 50.0 x 50.2 x 27.8mm e permette di estendere l’autonomia delle Live fino a 20 ore, se lo usiamo periodicamente per ricaricare le batterie integrate nelle cuffiette. Per caricare il case possiamo sia usare la porta Type-C integrata che usare la condivisione wireless dello smartphone, a patto che sia uno dei seguenti modelli: Galaxy Note20 series, Z Fold2, S20 series, Z Flip, Note10 series S10 series o Fold 5G. Un’aggiunta assolutamente benvenuta è il led sul case che cambia colore da verde a giallo a rosso per indicare la carica della batteria integrata.

Buds Live sono disponibili in tre colori: mystic bronze, white e black e dobbiamo dire che mystic bronze assomiglia più a un rose gold, cosa che le rende forse un po’ meno virili di quanto ci piacerebbe. Tuttavia, sono talmente piccole che in pratica metà della gente che incontrerete non si accorgerà nemmeno che state ascoltando musica. Per quanto riguarda i controlli, come potete facilmente immaginare ci sono controlli a tocco: singolo, doppio e triplo che permettono di avviare/mettere in pausa la musica, rispondere alle chiamate, andare avanti e indietro in una playlist e via dicendo. Ci sono anche controlli “tocca e mantieni” per attivare funzioni definite da noi nell’app Gear Wearable o per mettere le Live in modalità pairing.

Design & confort

Galaxy Buds Live sono un netto stacco rispetto ai modelli precedenti in praticamente ogni campo. Iniziamo dal più ovvio cambio nel design. La forma a fagiolo scelta dai coreani è un po’ strana ma tutto sommato denota una volontà di offrire qualcosa di diverso, non copiare come fanno tanti i design di Apple. In più, a differenza di altri prodotti di Sony o Sennheiser, Samsung ha il chiaro intento di fornire qualcosa di basso profilo, in modo da non farci sembrare il tenente Uhura quando stiamo ascoltando la musica per strada. Da questo punto di vista, apprezziamo assai queste Live. Per quanto riguarda il case non abbiamo nulla di particolare da segnalare, è un cubetto dai bordi arrotondati che serve a caricare le cuffie, quindi in pratica lo terremo o in tasca o nella tracolla/zaino/borsetta quindi lontano dagli occhi e dal cuore.

Per quanto riguarda il confort, beh, dipende un po’ da voi. Se avete orecchie grandi o piccole, ci sono buone probabilità che la distanza tra il canale uditivo e l’orecchio esterno non sia della giusta dimensione per tenere le cuffie ferme in posizione. Il che significa che potrebbero anche cadere fuori. Il motivo è che le Live si infilano nell’orecchio con la parte dell’altoparlante in linea con il canale auditivo mentre il lato superiore, quello coi contatti per la ricarica, si appoggia sulla parte superiore dell’orecchio. Samsung include due adattatori in gomma proprio per quest’ultimo lato, in modo da rendere il punto di contatto più largo o più stretto a seconda della necessità. Quello che però non possiamo modificare è la dimensione delle Live in sé. Il risultato è che se queste cuffie non stanno al loro posto come dovrebbero, difficilmente potrete farci qualcosa. Pensiamo a chi ha le orecchie piccole, ad esempio dei bambini, che potrebbero sentire le cuffie poco stabili o avere una riproduzione musicale di minor qualità perché il device non si posiziona dove dovrebbe.

Nel nostro caso non ci sono problemi particolari, le Buds Live stanno al loro posto come devono e non abbiamo mai avuto la sensazione di stare per perderle. Visto il rating IPX2 possiamo anche usarle mentre facciamo sport (anche se decisamente NON quando andiamo a nuotare o se sudiamo molto, non sono insomma cuffie fatte per il fitness in generale) e anche in quel caso non ci è sembrato di perderle su una corsa di una decina di chilometri: Buds Live sono addirittura più stabili di Buds+ in questo campo.

Una giornata con Buds Live

Durante la settimana che abbiamo avuto tra le mani queste cuffie le abbiamo usate intensamente in diversi contesti. Le cuffie si infilano rapidamente e comodamente, rimanendo confortevoli anche qualche ora di utilizzo non stop. I comandi a tocco sono meno precisi e al contempo più facili da attivare per errore rispetto a Buds+. La zona sensibile al tocco è limitata alla parte più esterna, un tentativo di limitare le attivazioni accidentali. Il risultato è che quando le stiamo infilando o ne togliamo una momentaneamente per parlare con qualcuno, finiremo per mettere in pausa o cambiare canzone per errore. Al contempo però, quando vogliamo davvero interagire col device finiremo per premere per errore magari due volte invece di una e via dicendo. Buds+ (e Buds normali) con la loro zona sensibile più ampia ma meglio delimitata fisicamente sono migliori di Buds Live in questo campo, senza ombra di dubbio.

Per quanto concerne la cancellazione del rumore essa è presente. Abbastanza sbalorditivo, visto la dimensione di questi oggettini. Normalmente quando si parla di ANC ci sono due strade: le cuffie over ear che sfruttano non solo una cancellazione attiva ma anche il fatto che i suoni vengono fisicamente attutiti dal padiglione delle cuffie oppure, nel caso di quelle in ear, una parte delle cuffie si infila fisicamente nel canale auditivo, sigillandolo per quanto possibile rispetto al mondo esterno. Nel caso di Buds Live, non possiamo fare né l’una né l’altra cosa. La parte con l’altoparlante si appoggia solamente ma non sigilla un bel niente. Il risultato finale è che la cancellazione di Buds Live è assai carente, tanto da non fare quasi differenza se attiva o meno. In ufficio sentivamo lo stesso i colleghi, per strada si sentivano comunque persone e rumori ambientali. Un plauso per averci provato ma la fisica, da quella inetta infame che è, non si piega di certo alla volontà di qualsivoglia designer e ingegnere.

La qualità audio di Buds Live è piuttosto buona. Il nostro problema è che siamo abituati sin troppo bene: generalmente usiamo un misto di Buds+ per lo sport, Sony WH-1000X M3 per i viaggi e Sennheiser Momentum 3 Wireless per la qualità migliore (si chiama essere viziati, se caso!). Buds Live non sono meglio di nessuna di queste tre alternative, in nessun campo. I bassi sono presenti (anche se abbiamo finito per boostarli nell’app di gestione), gli acuti ben udibili. Ma in generale la qualità audio è un pochino deludente, non eccellendo in nessun campo e fornendo una risposta solo adeguata. Il problema principale è, secondo noi, che non avendo un buon sigillo tra mondo esterno e cuffie, la riproduzione audio viene sporcata dai rumori ambientali. La prova di questo fatto è che se spingiamo attivamente le cuffiette in modo che siano più aderenti alla pelle, otteniamo immediatamente un audio migliore.

L’audio in chiamata è buono, l’array di ben tre microfoni (due rivolti all’esterno e uno composto dall’accelerometro per captare le vibrazioni della mandibola!) fanno sì che la nostra voce sia ben chiara al nostro interlocutore. Cercando l’ago nel pagliaio dobbiamo dire che i bassi sono più presenti degli acuti e la nostra voce arriverà all’interlocutore ricca di bassi ma povera delle frequenze più alte. Il sistema di microfoni delle Live andrebbe forse tarato per una risposta più neutra: ora come ora i bassi sono preminenti e il sistema cerca di pompare gli acuti, finendo però per catturare rumori esterni (pensate ad una bucalettere che si apre, si sentirà tantissimo il rumore di metallo che sfrega sul metallo se stiamo in chiamata). Forse una equalizzazione diversa è possibile in un update futuro?

 

Conclusioni

Buds Live sono niente male ma forse uno step nella direzione sbagliata per quanto riguarda la qualità di riproduzione musicale. Hanno meno enfasi rispetto a Buds+ e in generale mancano della presenza che la generazione precedente di cuffie bluetooth di Samsung sapevano offrire. Dalla loro hanno un design davvero curioso e a basso profilo che le fanno scomparire quasi totalmente nelle orecchie. Insomma, dipende un po’ da cosa state cercando.

 

Ci piace

  • Dimensioni
  • Autonomia
  • Comode e sicure

Non ci piace

  • ANC debole
  • Qualità audio nella media
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

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Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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