Samsung 870 EVO

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Samsung 870 EVO

Che senso ha continuare a sviluppare una tecnologia oramai giunta ai suoi limiti massimi? Perché spingere indomiti contro un limite invalicabile?

Domande che dovremmo probabilmente porre alla divisione storage di Samsung, visto la loro recente creatura, la serie di SSD 870 EVO.

Sempre più meglio!

Samsung, con la nuova lineup di SSD 870 EVO, disponibili in dimensioni da 250, 500GB, 1, 2 e 4TB, portano avanti la oramai consolidatissima tradizione del brand coreano di produrre soluzioni storage a stato solido. Una tradizione che abbiamo sempre seguito con grande interesse, notando sempre di più come, ad ogni nuovo modello, i margini di miglioramento stessero diminuendo sempre più, bloccati dal limite fisso dello standard SATA, in teoria di 6Gb/s. E proprio per questo i nuovi drive cercano sempre di spaccare il capello, di migliorare quel poco che si può ancora migliorare. O almeno, questo è quello che pensavo prima di ricevere un drive da 1TB da recensire.

La nuova lineup è basata su memoria V-NAND 3bit MLC e un nuovo controller Samsung MKX e supporta le classiche features di ogni SSD come Trim, Smart, GC e via dicendo. Come sempre succede, per ogni SKU ci sono diverse specifiche che variano da 512MB di cache per il modello da 250GB fino ai 4GB per quello da 4TB. Anche i consumi variano da 3.5W a 5W in burst mode, con consumi in idle che variano dai 30 ai 35mW. Stessa cosa per l’endurance, che spazia tra 150TBW a 2400TBW. In generale, cifre niente male.

Per quanto riguarda le velocità di lettura e scrittura sequenziali, Samsung indica per tutta la lineup fino a 560MB/s in lettura e 530MB/s in scrittura. In pratica grattando alla porta di SATA 6Gb/s come un micio affamato alle 6 di mattina. In ogni caso si tratta, sulla carta, di migliorie abbastanza minute rispetto alla serie di prima.

Capacity 250GB, 500GB, 1TB, 2TB, 4TB
Interface SATA 6Gb/s
Sequential read Up to 560 MB/s
Sequential write Up to 530 MB/s
Random read Up to 98,000 IOPS
Random write Up to 88,000 IOPS
NAND Samsung V-NAND 3-bit MLC (TLC)
Controller Samsung
Cache memory 512MB LPDDR4 (250GB/500GB)
1GB LPDDR4 (1TB)
2GB LPDDR4 (2TB)
4GB LPDDR4 (4TB)
Garanzia 5 anni
Endurance 150TBW (250GB)
300TBW (500GB)
600TBW (1TB)
1,200TBW (2TB)
2,400TBW (4TB)

Tuttavia, stando al costruttore, le migliorie dovrebbero arrivare fino al 38% nelle letture random grazie alla tecnologia Intelligent TurboWrite. In ogni caso, il drive si presenta sostanzialmente come tutti i suoi predecessori alla vista. Una enclosure nera e il classico quadrato grigio che indica la serie EVO (le serie PRO hanno un quadrato rosso). Una volta montato all’interno del PC e collegato è ora di fare sul serio.

Messo alla prova

Oramai, per testare questi drive, non possiamo che fare affidamento su dei benchmark sintetici. Lo scarto si sta riducendo e stimare ad occhio che “The Witcher 3” ci mette meno a caricare su un 860 o 870 EVO è un po’ un azzardo. Quello che ci servono sono i freddi numeri prodotti da un benchmark impersonale, freddo e calcolatore. Per fortuna, questi numeri li abbiamo prodotti. Tenete comunque conto anche della macchina di test, perché ci possono essere variazioni (in questo caso, Ryzen 9 3900X, Asus Crosshair VIII Formula e 32GB DDR4 3600).

Cominciamo con AS SSD e guardiamo la differenza tra 860 EVO e 870 EVO, in modo da valutare un po’ cosa cambia tra due generazioni. Aggiungiamo pure 980 PRO, un drive NVMe PCI-E Gen 4 per mettere il campanile al centro del villaggio e rimarcare la distanza abissale tra storage SATA e NVMe: la prospettiva fa bene.

Come ci aspettavamo, AS SSD mostra differenze piuttosto minime tra 860 e 870, con quest’ultimo che porta a casa 9 punti di vantaggio con solo un in pratica un access time migliore su 870.

Passiamo ad ATTO, che interessante per vedere più da vicino velocità di lettura e scrittura con diverse dimensioni di file. Solitamente ATTO ci mostra il limite massimo di velocità in lettura e scrittura che si stabilizza dopo una certa dimensione ed è un buon modo per vedere le potenzialità di ogni drive nel nostro sistema corrente.

Di nuovo, senza sorprese 980 PRO supera i GB/s, dimostrando la schiacciante superiorità dei drive NVMe di nuova generazione, sebbene ci sia qualche calo nella scrittura (ma anche perché il drive al momento ha poco spazio libero). 860 e 870 si comportano bene, arrivando a letture e scritture tra i 460-470 in scrittura e i 520 MB/s in lettura. Non c’è particolarmente scarto tra 860 e 870 a dire il vero, con migliorie nell’ordine di qualche manciata di MB/s.

Per concludere, ecco anche CrystalDiskMark.

Che dire, i due drive in sostanza se la giocano abbastanza alla pari, almeno nel nostro PC di test.

Per curiosità, ecco anche le performances del drive attivando RAPID Mode, in sostanza una sorta di ram disk, attivabile su un solo SSD alla volta, che sfrutta le altre potenzialità del sistema per “trasferire i file più rapidamente”.

Le virgolette sono d’obbligo perché il limite della connessione SATA è 6Gb/s, più in là non si va. In un utilizzo regolare però non abbiamo notato enormi differenze tra avere RAPID attivo o meno, ma forse perché su 870 EVO non abbiamo messo files di sistema e altri programmi critici (quelli sono su un disco NVME 4.0… rapid lì non serve).

Bottom line

Insomma, oramai sembra quasi di copia-incollare queste recensioni, visto che, nonostante tutto, le performances stagnano mica male. Detto questo, 870 EVO è un ottimo drive per chiunque necessiti storage SSD SATA. I prezzi diventano sempre più abbordabili, al punto che 2 o 4TB non sono più un sogno. Le continue migliorie, sebbene meno eclatanti, rendono questi drive più robusti, meno esosi in fatto di consumi energetici e sempre più un no brainer. Certo, per i trasferimenti più veloci del mondo dobbiamo abbandonare SATA in favore di NVMe ma per tanti (tanti) di voi là fuori non serve un drive così veloce al momento. Meglio puntare su capacità e prezzi sempre più abbordabili. AL momento, 2TB costano 213CHF su Digitec… dischi meccanici addio finalmente!

Ci piace

  • Prezzo
  • Prestazioni

Non ci piace

  • Siamo al limite di SATA
Dave

Scritto da : Dave

Dave è editor-in-chief di Joypad. Appassionato di videogames, tecnologia, film e parecchie altre cose.

JOYPAD

Joypad è il sito indipendente di videogiochi, tecnologia e film per la Svizzera italiana.

Il sito nasce quale tentativo di informare i giocatori della Svizzera italiana nel modo più completo possibile riguardo ai media videoludici, cercando di contestualizzare l’informazione per gli ascoltatori di questa regione spesso dimenticata dalle grande aziende mondiali. Dalla metà del 2013 si occupa anche di film con la rubrica Joypad Movies.

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