Roborock Qrevo S Pro

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Roborock Qrevo S Pro

Siamo di nuovo in quel periodo dell’anno in cui Roborock decide di inondare il mercato con una nuova variante della sua serie Qrevo, cercando di presidiare ogni singolo centimetro quadrato di quella fascia media che ormai offre prestazioni da capogiro.

A prima vista, dobbiamo ammetterlo, questi robot iniziano a somigliarsi tutti un po’ troppo, d’altra parte con così tanti modelli rilasciati ogni dodici mesi il senso di déjà vu è dietro l’angolo (ma ehi, finché puliscono bene non saremo noi a lamentarci troppo). Il Qrevo S Pro si posiziona come un aggiornamento sensato del modello base, puntando tutto su una stazione di servizio più evoluta e su piccoli ma significativi upgrade tecnologici che dovrebbero giustificare il prezzo di listino di circa 550 CHF. La filosofia del brand cinese rimane quella di offrire un pacchetto tecnologico solido, senza i fronzoli eccessivi dei modelli flagship ma con tutta la sostanza necessaria per gestire la pulizia quotidiana senza dover chiamare l’assistenza ogni due giorni.

Le specifiche della bestiola

Sotto la scocca il Qrevo S Pro nasconde una potenza d’aspirazione nominale di ben 18’500 Pa, un dato che sulla carta lo mette in competizione con i mostri sacri del settore (anche se, come vedremo, il numero di Pascal non è sempre sinonimo di tappeti immacolati). Il sistema di lavaggio si affida a due moci rotanti che viaggiano a 200 giri al minuto e che possono essere sollevati di 10 mm quando il sensore rileva un tappeto, evitando di bagnare le fibre preziose del vostro tappeto di Harry Potter.

La navigazione è affidata alla classica torretta LiDAR che garantisce una mappatura rapida e precisa anche al buio totale, mentre la batteria da 5’200 mAh promette fino a 180 minuti di autonomia (più che sufficienti per pulire una reggia o un appartamento svizzero di dimensioni generose). La stazione multifunzione gestisce lo svuotamento della polvere, il riempimento del serbatoio interno da 80 ml e soprattutto il lavaggio dei moci con acqua caldissima a 75°C, seguita da un’asciugatura ad aria calda a 45°C per prevenire la formazione di colonie batteriche poco invitanti.

Design Roborock

Dal punto di vista estetico il robot non rivoluziona nulla, con la classica forma circolare e una costruzione quasi interamente in plastica che al tocco può sembrare un filino cheap rispetto a certi concorrenti più premium, ma che all’atto pratico si rivela robusta e resistente agli urti (dopotutto deve pulire pavimenti, non sfilare a una sfilata di moda).

La dock ha un design piuttosto discreto e razionale, più facile da mimetizzare nell’arredamento rispetto a certi modelli mastodontici del passato. Sulla parte superiore troviamo i serbatoi per l’acqua pulita da 4 litri e quella sporca da 3,5 litri, facilmente accessibili grazie a maniglie integrate molto comode. Siamo rimasti però un filo delusi dal fatto che, nonostante il suffisso Pro, non sia presente un comparto per il dosaggio automatico del detergente nella dock, costringendoci a fare i piccoli chimici ogni volta che riempiamo il serbatoio (un’assenza che nel 2026 inizia a pesare). Inoltre, la torretta LiDAR fissa non si abbassa come nei modelli di fascia altissima, portando l’altezza complessiva a 96,5 mm; quindi, assicuratevi che i vostri mobili abbiano lo spazio necessario per farlo passare senza incastrarsi.

Prova sul pavimento

Sul campo il Qrevo S Pro si comporta egregiamente, soprattutto sui pavimenti duri dove la navigazione LiDAR e i sensori di ostacoli permettono pulizie rapide e sistematiche, evitando scarpe e giocattoli con una precisione chirurgica. La funzione FlexiArm permette a uno dei moci di estendersi lateralmente per raggiungere meglio i bordi e gli angoli, un upgrade che si nota eccome rispetto alle generazioni precedenti che lasciavano sempre quella fastidiosa striscia di polvere lungo i battiscopa.

Tuttavia, la potenza d’aspirazione dichiarata non sembra tradursi in risultati miracolosi sui tappeti più spessi, dove abbiamo notato che il robot tende a lasciare indietro qualche capello o residuo di troppo se non impostato sulla modalità massima (che però è sensibilmente più rumorosa). Molto bene invece il sistema di lavaggio a caldo dei moci: dopo il ciclo in stazione i panni tornano effettivamente puliti e igienizzati, riducendo drasticamente la necessità di lavarli in lavatrice ogni settimana. L’app Roborock rimane il punto di riferimento del settore per pulizia dell’interfaccia e quantità di opzioni, permettendo di personalizzare ogni singolo parametro della pulizia con pochi tocchi.

Conclusioni

Il Roborock Qrevo S Pro è un robot aspirapolvere solido che presidia con autorità la fascia media, offrendo funzioni che fino a poco tempo fa erano riservate solo ai top di gamma assoluti. Sebbene la costruzione non sia la più lussuosa del mercato e l’aspirazione sui tappeti non sia da record, il bilanciamento tra efficacia del lavaggio, intelligenza del software e autonomia della stazione lo rende un acquisto consigliatissimo per chi ha molti pavimenti duri e vuole un robot che si gestisca quasi da solo. Resta un po’ di rammarico per la mancanza del dosaggio automatico del sapone e per l’altezza della torretta, ma considerando che si trova di tanto in tanto in offerta, è davvero difficile pretendere di più da un maggiordomo meccanico che lava i suoi panni con acqua a 75°C.

The Good

  • Navigazione precisa e fluida
  • Lavaggio moci a caldo
  • Mappa gestibile via app
  • Prezzo competitivo

The Bad

  • Nessun dosatore sapone automatico
  • Torretta LiDAR non rientrabile
  • Aspirazione tappeti solo passabile
  • Plastiche sensazione economica

Written by: Dave

Editor in Chief di Joypad, lo trovate anche sui social @MrPipistro

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